YEMEN

La perla millenaria

YEMEN
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Yemen, viaggio Documentario Nova Lectio-Viandar, ottobre 2026IMG 20261007 WA0020 800x600I Romani chiamavano questa terra Arabia Felix, l’Arabia felice. Non per il clima, ma per la ricchezza che nasceva da qui: l’incenso, una resina più preziosa dell’oro. Bruciava nei templi di Roma e d’Egitto come ponte tra uomini e divinità. Per secoli lo Yemen controllò queste rotte sacre, diventando uno dei centri economici più importanti del mondo antico. 20261007 133709 800x450

Seiyun — capitale della valle

Nel XVII secolo Seiyun divenne capitale del Sultanato Kathiri. Il grande palazzo reale in terra cruda non era solo residenza, ma simbolo di equilibrio politico in una regione dominata da alleanze tribali. Situata al centro della valle, la città prosperò come punto d’incontro tra commerci, agricoltura e diplomazia.20261004 095549 800x45020261004 100059 450x60020261004 102027 450x60020261004 102330 800x45020261004 103556 800x45020261004 104913 800x450

Tarim

Per secoli Tarim fu uno dei grandi centri intellettuali dell’Islam sunnita. Le famiglie di studiosi formavano giuristi richiesti in tutto l’Oceano Indiano, dall’Africa orientale all’Indonesia. Il minareto della moschea Al-Mihdar non era solo religioso: era un simbolo visibile di sapere e prestigio culturale.20261004 135802 800x45020261004 140150 450x600

Tomba del profeta Hud

Nel deserto dell’Hadramawt si trova il santuario attribuito al profeta Hud, uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti dello Yemen. Ogni anno tribù diverse vi si riunivano sospendendo rivalità e conflitti. Il pellegrinaggio aveva quindi anche una funzione politica: creare tregue temporanee in una società tribale complessa.20261004 150408 800x450

Shibam

Shibam viene spesso chiamata la Manhattan del deserto, ma la sua idea urbanistica nasce cinque secoli prima dei grattacieli moderni. Ricostruita nel XVI secolo, concentra la popolazione in torri compatte di fango per difendersi da inondazioni e incursioni. Una soluzione antica che oggi viene studiata come esempio di urbanistica sostenibile.20261004 173332 800x45020261005 0856000 800x45020261005 095625 800x45020261005 101849 800x45020261005 120513 800x45020261005 172024 800x60020261005 172410 800x450IMG 1400 Yemen 800x533IMG 1403 Yemen 800x533IMG 1408 Yemen 800x533IMG 1411 Yemen 800x533IMG 1420 Yemen 800x533IMG 1422 Yemen 800x533IMG 1430 Yemen 800x533IMG 1435 Yemen 800x533IMG 1438 Yemen 800x533IMG 1440 Yemen 800x533

Wadi Do’an e la diaspora

Molti palazzi monumentali del Wadi Do’an non sono antichi come sembrano. Furono costruiti tra XIX e XX secolo grazie ai capitali degli emigrati hadrami tornati dall’Asia e dalla Penisola Arabica. L’architettura della valle racconta quindi una storia di partenze, ricchezze lontane e ritorni che hanno trasformato il paesaggio.20261007 161505 800x45020261008 065825 800x60020261008 090813 800x45020261008 094132 800x60020261008 094147 450x60020261008 101908 800x45020261008 132354 800x45020261009 091909 800x45020261009 091929 800x45020261009 092254 800x45020261009 102955 800x45020261009 172108 800x45020261009 172129 800x600IMG 1473 Yemen 800x533IMG 1476 Yemen 800x533IMG 1477 Yemen 800x533In basso AL-Ribat, il villaggio di Muhammed Bin Laden20261008 140655 800x450

Mukalla — lo Yemen marittimo

Mukalla rappresenta il volto oceanico dello Yemen. Capitale del Sultanato Qu’aiti, fu per secoli un porto collegato alle rotte commerciali verso India e Africa orientale. Qui nacque una società più aperta e cosmopolita, modellata dagli scambi marittimi più che dalle dinamiche tribali dell’interno.20261006 170111 800x45020261006 170930 800x45020261006 172402 800x45020261007 092603 800x450IMG 1444 Yemen 800x533IMG 1452 Yemen 800x533IMG 1455 Yemen 800x533IMG 1468 Yemen 800x533

Hadramout

Il nome Hadramawt significa “la terra dei morti” secondo alcune antiche etimologie, richiamando leggende e tombe dei primi insediamenti della valle.
Da questa terra nascono gli Hadrami: mercanti, studiosi e viaggiatori che per secoli hanno percorso rotte verso India, Africa orientale e Arabia, portando conoscenza, cultura e commercio.
Non sono solo abitanti di una valle, ma testimoni di una diaspora che ha trasformato il loro nome in simbolo di radici profonde e orizzonti senza confini.20261009 171948 800x600

 

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lUCA DI BIANCA

SCRITTORE-VIAGGIATORE
Luca Di Bianca è uno scrittore-viaggiatore e scrive per beneficenza. I proventi dei suoi libri hanno finanziato diversi progetti e associazioni

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