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RUSSIA: Mosca e San Pietroburgo

Le due capitali

LE DUE CAPITALI

Mosca, emblema dell'ex URSS, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e successivamente della Federazione Russa nata nel 1991. San Pietroburgo, perfetta sintonia tra Est ed Ovest, la riuscita unione tra stile russo ed europeo.

MOSCA

La Piazza Rossa: San Basilio, il Museo Russo e la Cattedrale Kazan

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Il Cremlino: Cattedrale dell'Assunzione

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Alcune stazioni della splendida metropolitana di MoscaRUSSIA 069 800x533RUSSIA 072 2 800x533RUSSIA 077 800x533RUSSIA 078 800x533RUSSIA 081 800x533

Kolomenskoe

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Sergej PosadRUSSIA 096 800x533RUSSIA 097 800x533RUSSIA 102 2 800x533RUSSIA 102 3 800x533RUSSIA 113 800x533RUSSIA 120 800x533RUSSIA 124 800x533RUSSIA 142 800x533Teatro BolshoiRUSSIA C003 800x600

Mercato IzmailovoRUSSIA C 002 800x600RUSSIA 003 800x533

Cattedrale Cristo Salvatore

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SAN PIETROBURGO

Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato

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Cattedrale di Sant'Isacco
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Monastero Aleksandar Nevsky e tombe di Tchaikovskj e Dostojevskj nel cimitero adiacente
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PALAZZO D'INVERNO - HERMITAGE
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Alcuni dei quadri esposti all'interno del museo degli impressionisti: Gaugin, Matisse, Kandinsky, Malevic e Picasso.
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Mercato Kuznechny
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Varie per la città
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Tsarkoe SeloRUSSIA 365 800x533RUSSIA 368 800x533RUSSIA 383 800x533RUSSIA 390 800x533
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SCOZIA

Oltre il vallo di Adriano

SCOZIA

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SENEGAL + GAMBIA

Nella terra della Teranga

SENEGAL + GAMBIA

Viaggio nel periodo delle vacanze di Pasqua nella terra della Teranga, dell'ospitalità che rende un paese sconosciuto la propria casa.

Dopo una vista panoramica delle immagini del paese, ci sono esposte le informazioni e le fotografie del progetto "I piccoli Griot".

 

 

GOREE, l'isola degli schiavi dove è nata l'America. Nella casa degli schiavi dal lontano 1444, milioni di uomini e donne africane, strappati alla loro terra, venivano inviati, con le imbarcazioni portoghesi, spagnole ed olandesi, nelle Americhe del Sud e nei Caraibi per lavorare nei campi di cotone e canna da zucchero.  Gli schiavi erano tenuti in cella fino alla partenza delle navi, poi imboccavano un corridoio che portava direttamente al mare attraverso "la porta del non ritorno". Ai piani superiori dell'edificio vivevano invece i "negrieri".SENEGAL COMPATTA 131 800x600SENEGAL COMPATTA 135 450x600SENEGAL COMPATTA 144 800x600SENEGAL COMPATTA 150 800x600SENEGAL COMPATTA 153 800x600SENEGAL REFLEX 635 800x533

LAGO ROSASENEGAL REFLEX 144 800x533SENEGAL REFLEX 146 800x533SENEGAL REFLEX 151 800x533SENEGAL REFLEX 153 800x533SENEGAL REFLEX 162 800x533SENEGAL REFLEX 171 800x533SENEGAL REFLEX 177 800x533SENEGAL REFLEX 197 800x533SENEGAL REFLEX 199 800x533

DIOGANE, DELTA SELOUMSENEGAL REFLEX 356 2 755x600SENEGAL REFLEX 358 800x561SENEGAL REFLEX 386 800x533SENEGAL REFLEX 405 800x533SENEGAL REFLEX 409 800x533SENEGAL REFLEX 421 800x533SENEGAL REFLEX 426 800x533SENEGAL REFLEX 429 800x533SENEGAL REFLEX 447 800x533SENEGAL REFLEX 454 800x533SENEGAL REFLEX 471 800x533SENEGAL REFLEX 474 800x533SENEGAL REFLEX 476 800x533SENEGAL REFLEX 504 800x533SENEGAL REFLEX 505 800x533SENEGAL COMPATTA 092 800x600SENEGAL COMPATTA 102 800x600

GAMBIASENEGAL COMPATTA 045 800x600SENEGAL COMPATTA 053 800x600SENEGAL COMPATTA 063 800x600SENEGAL COMPATTA 074 800x600SENEGAL REFLEX 222 800x533SENEGAL REFLEX 224 800x533SENEGAL REFLEX 230 800x533SENEGAL REFLEX 524 800x533

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JOAL FADIOUTHSENEGAL REFLEX 592 800x533SENEGAL REFLEX 595 800x533SENEGAL REFLEX 598 800x533VARIEIMG 1010 800x533IMG 1019 800x533IMG 1022 800x533SENEGAL REFLEX 003 800x528SENEGAL REFLEX 010 800x571SENEGAL REFLEX 616 800x515

LOTTA SENEGALESE1 800x5565 800x565

IL MIO BRAVISSIMO AUTISTA E COLLABORATORE MAMADOU DIAGNE (mon très bon conducteur et co-travailleur Mamadou Diagne)SENEGAL REFLEX 608 800x533

Progetto "I PICCOLI GRIOT" in collaborazione con le classi 4C, 5C, 5D, 5E  dell'Istituto Comprensivo A.Manzi di Guidonia (RM): grazie alla mediazione dell'insegnate Margherita D'Alessandro, sono stati raccolti piccoli giocattoli e materiale scolastico che i bambini hanno volontariamente donato in vista del mio viaggio in Senegal  e delle mie visite in scuole e villaggi. Le foto di seguito verranno fatte vedere ai bambini "donatori" in modo da potersi "specchiare" con una realtà completamente differente dalla loro, più povera, meno fortunata, ma stranamente più sorridente.  "La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo" Salmi 117, 22-23.

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In aggiunta a questi "regalini" :), con una quota delle vendite dei miei libri è stata fatta anche una donazione (insieme ad altri ragazzi del mio gruppo) ed è stato acquistato altro materiale scolastico con la stessa destinazione.

In collaborazione con l'ASSOCIAZIONE OLTRE I CONFINI ONLUS DI MILANO, abbiamo visitato la scuola di Fabrizio et Cyril, che si trova a Pikine, un quartiere molto povero nella banlieue di Dakar; la scuola è stata creata per accogliere i bambini “rigettati” dalla scuola pubblica o non in grado di pagarsi un’istruzione. Nella prima e ultima foto sono insieme al direttore Lamine Djiba.

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DONAZIONI NEI VILLAGGI LUNGO IL DELTA DEL SELOUM

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SERBIA

Orgoglio balcanico

SERBIA 2022

Nel corso del XX secolo, la Serbia è stata al centro della storia europea: la ritroviamo protagonista nelle due guerre balcaniche, nel traumatico scoppio della Prima guerra mondiale, nel Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni del primo dopoguerra e nella Jugoslavia socialista di Tito, poi disintegrata dalle guerre civili che hanno sconvolto i Balcani negli anni novanta.

Il viaggiatore é ben accolto dalla popolazione locale, che fiera gli mostra le bellezze del paese, dai tesori naturalistici ai monasteri e alle chiese ortodosse che costituiscono la spina dorsale della nazione.serbia reflexIMG 0388 800x542

KUSTENDORF, il paese di Kusturica, chiamato anche DRVENGRAD, villaggio di legno o MECAVNIK. 

«Durante la guerra ho perso la mia città, Sarajevo. È per questo che ho voluto costruire il mio villaggio. Porta un nome tedesco: Kustendorf. Là organizzerò seminari per le persone che vogliono imparare a fare cinema, concerti, ceramiche, dipingere. È il luogo dove vivrò e dove qualcuno potrà venire di tanto in tanto. Ci saranno, naturalmente, altri abitanti che lavoreranno là. Sogno un luogo aperto con una diversità culturale che competa contro la globalizzazione»serbia luca20220731 134615 800x600serbia luca20220731 182536 800x600serbia reflexIMG 0227 800x533serbia reflexIMG 0235 800x533serbia reflexIMG 0262 800x533serbia reflexIMG 0273 800x533serbia reflexIMG 0275 800x534serbia reflexIMG 0280 800x533serbia reflexIMG 0283 800x534Il villaggio è stato il set del film "Life is miracle" cosi come il tratto della ferrovia Sarganska Osmica, in inglese Sargan Eight, all'interno dei monti Tara. La costruzione fu avviata nel 1916 per collegare Užice a Sarajevo in seguito alle vicende della campagna di Serbia nell'ambito della prima guerra mondiale dato che entrambe le città erano parte dell'Impero austro-ungaric. I lavori vennero sospesi in seguito al crollo di una galleria e la morte di circa duecento prigionieri italiani e russi che vi stavano lavorando. Il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni ne riprese la costruzione nel 1921 completandola nel 1925 e divenne parte di un'importante via di comunicazione che collegava la capitale Belgrado ai porti adriatici di Ragusa e Zelenica. Nel 1974 venne sospeso il traffico lungo la tratta causando regressione economica nell'area montana e allora negli anni 1990 un'associazione locale del villaggio di Mokra Gora avviò il progetto per la ristrutturazione della ferrovia, coinvolgendo anche il governo centrale e nel 2003 fu riaperta a scopo turistico-ricreativo, risollevando l'economia locale.serbia reflexIMG 0289 800x533serbia reflexIMG 0295 800x533serbia reflexIMG 0303 800x533serbia reflexIMG 0305 800x533serbia reflexIMG 0317 800x533

GOLA DI OVCAR KABLAR 

Si trova nella parte occidentale della Serbia centrale, nella valle composita del fiume Morava all'interno della regione geografica di Šumadija. Con oltre 30 monasteri costruiti nella gola dal 14° secolo, è conosciuta anche come il "Monte Athos" serbo.serbia luca20220730 173013 2 800x600serbia luca20220731 085302 800x600serbia reflexIMG 0201 2 800x534

MEANDRI DEL FIUME UVACserbia luca20220802 150323 800x600serbia reflexIMG 0373 800x533

CASETTA SUL FIUME DRINA

Costruita da un gruppo di amici nel 1968 in cerca di un posto tranquillo e isolato. Situata al centro del fiume che divide la Serbia dalla Bosnia, è stata più volte ricostruita dopo le piene e le alluvioni.serbia reflexIMG 0213 800x533serbia reflexIMG 0217 800x533

VISEGRAD, REPUBBLICA SRBSKA. BOSNIA

«Le lunazioni si susseguivano e le generazioni sparivano rapidamente, ma il ponte restava, immutabile, come l'acqua che scorreva sotto le sue arcate»

"Il ponte sulla Drina" è un romanzo di Ivo Andric ed è considerato da molti una delle letture più importanti dell'ex jugoslavia. Tramite una serie di racconti e aneddoti ambientati sullo sfondo e spesso sopra il ponte, Andrić traccia la storia di Višegrad e della Bosnia stessa, area costantemente al confine tra Impero ottomano ed Europa, tra cultura orientale e musulmana e cultura occidentale e cristiana.serbia reflexIMG 0342 800x533serbia reflexIMG 0349 800x534serbia reflexIMG 0362 800x533serbia reflexIMG 0364 800x533

BELGRADO Tramonto al Kalemegdanserbia reflexIMG 0375 800x534serbia reflexIMG 0379 800x533Chiesa di San Savaserbia reflexIMG 0382 800x533

CASA DEI FIORI, MAUSOLEO DI TITO

«Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due «Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Tito» e un solo Tito»

Josip Broz, meglio noto come maresciallo Tito, è stato un politico, rivoluzionario, militare jugoslavo. Durante la seconda guerra mondiale condusse la guerra partigiana contro l'occupazione delle forze dell'Asse, spesso in concerto con gli Alleati, che lo sostennero anche a guerra finita e in opposizione ai filomonarchici. Divenne presidente della Jugoslavia, trasformata in una Repubblica federale, instaurando un regime comunista sui generis, con forti difformità dal comunismo sovietico in campo economico e anche riguardo ai rapporti con le autorità religiose.
Nel 1948 ruppe con l'Unione Sovietica, ponendosi poi a capo di un movimento di stati cosiddetti "non allineati", cioè non appartenenti a nessuno dei due gruppi che si fronteggiavano durante la guerra fredda. Rimase a capo del governo jugoslavo fino alla morte. Dopo la sua morte le tensioni tra le diverse etnie del paese, tenute represse grazie al suo "pugno di ferro", riemersero violentemente ed esplosero nelle guerre degli anni novanta, che dissolsero la Jugoslavia in più nazioni.serbia luca20220804 123054 800x600serbia luca20220804 123343 800x600serbia luca20220804 123547 800x600serbia luca20220804 124420 800x600serbia luca20220804 124845 800x600serbia reflexIMG 0395 800x533

...per le strade di Belgradoserbia luca20220804 194229 800x600serbia luca20220804 194244 800x600serbia reflexIMG 0397 800x533serbia reflexIMG 0400 800x533

SLOVENIA e CROAZIA

Natura e storia nell'ex Jugoslavia

SLOVENIA + PLITVICE (CROAZIA) – luglio 2020 

…rallenta il mio respiro, scende in profondità, si adatta al soffio del mondo. Pomeriggio dolce assolato terso, sotto un cielo slavo del sud pieno di grazia.

(Memorie di una testa tagliata, GLF)

SLOVENIA

Castel Lueghi - Predjama

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Postumja

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Lubjana

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Bled

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CROAZIA

Plitvice

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Dubrovnik

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Centro città

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Vista e tramonto da Monte SergioIMG 0194 800x566bIMG 0200 800x533cIMG 0206 800x534d

SRI LANKA

La lacrima dell'India

SRI LANKA, la lacrima dell’India

febbraio 2018

MIHINTALE

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ADAM'S PEACK SRI PADAIMG 1469 800x547IMG 1490 800x534IMG 1492 800x534IMG 1500 800x588

NUWARA ELIYA - ELLAIMG 1504 800x568IMG 1506 800x519IMG 1507 800x533IMG 1514 800x533IMG 1519 800x533TISSAMARAHAMAIMG 1525 800x533KATAGARAMAIMG 1530 800x533IMG 1538 800x533TANGALLEIMG 1539 800x533IMG 1545 800x512IMG 1565 800x533IMG 1567 800x591IMG 1578 800x571IMG 1582 800x574IMG 1588 800x533IMG 1591 800x535IMG 1602 800x533IMG 1606 800x533

…la falsità dei famosi pescatori fotografati da McCurry. Questo è il set messo in scena dagli attori-pescatori che posano per qualche rupia in cambio di una foto; questo sistema di pesca non è più diffuso ed oggi si vedono solo queste “trappole per turisti”.IMG 1608 800x533GALLEIMG 1610 800x533KOSGODAIMG 1614 800x533IMG 1621 800x533IMG 1630 800x533IMG 1637 800x547IMG 1639 800x533

SYRIA

C'era una volta una magica terra...

C'era una volta la SYRIA...

...pochi scatti nell'era non-digitalizzata (2005)

Damasco, Bosra, Maalula , Krak dei cavalieri, Palmyra.

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THAILANDIA

L'Asia che guarda all'occidente

THAILANDIA

-BANGKOK

-THAILANDIA DEL NORD: CHANG MAY - GOLDEN TRIANGLE - CHANG KHONG

-THAILANDIA DEL SUD/MARE: KHO SAMET - PUKHET - JAMES BOND ISLAND - PHI PHI ISLAND - RAYA ISLAND

BANGKOK

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CHANG MAI

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GOLDEN TRIANGLE e dintorni fino Chang KhongTHAI LAOS 042 800x600

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THAILANDIA DEL SUD

-THAILANDIA DEL SUD/MARE: KHO SAMET - PUKHET - JAMES BOND ISLAND - PHI PHI ISLAND - RAYA ISLAND

THAI LAOS 542 800x600THAI LAOS 547 800x600

Image 18 800x600Image 90 800x600JAMES BOND ISLAND 17 480x600JAMES BOND ISLAND 119 750x600PHI PHI 41 750x600RAYA ISLAND 35 750x600thailandia 029 800x600

TIBET

Sul Tetto dell'Himalaya

TIBET 2011

EVEREST

il mondo è come una grande strada, attraversala;

è come uno specchio di cui hai bisogno per scoprire quello che hai dentro, esso è come te:

fiero è il cielo di portare in alto nuvole e stelle, altrettanto sii te, di portare in alto la tua vita.

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UN GIRO DI KORA

Kora è una parola tibetana che significa “sentiero circolare” ed equivale ad un cammino rituale intorno ad un un luogo sacro e di fede, compiuto per devozione tre, tredici o cento otto volte (il numero dei testi sacri buddhisti); l’oggetto di devozione può essere un tempio, uno stupa, un essere santo, per esempio un Buddha o qualunque altro essere illuminato.

I più devoti compiono l’intero percorso prostrandosi a terra, attraverso lo chaktsal, la prostrazione, attraverso il quale i pellegrini esprimono la propria devozione: con le mani giunte in posizione di namastè, di preghiera, si toccano la sommità della testa, gesto che significa la richiesta a tutti i Buddha di concederci la loro benedizione e la purificazione di tutte le nostre negatività fisiche; poi  le mani si pongono all’altezza della gola per richiedere a tutti i Buddha le benedizioni della parola e la purificazione di tutte le nostre azioni negative compiute con la parola e il linguaggio; infine con le mani al cuore si richiedono le benedizioni della mente e la purificazione di tutte le negatività della mente; dopodichè si tendono al suolo distesi per poi rialzarsi per raggiungere a piedi il punto in cui sono arrivati con la testa, a volte deponendovi una conchiglia, quindi si prostrano nuovamente e riprendono da capo. Altri pellegrini addirittura completano il circuito camminando obliquamente un passo laterale alla volta.

 

TRANSNISTRIA

Il paese che non esiste

TRANSNISTRIA – il Paese che non esiste

La Transnistria, ufficialmente Repubblica Moldava di Pridniestrov o Pridnestrovie,, è uno stato indipendente “de facto” non riconosciuto dai Paesi membri dell’ONU essendo considerato “de iure” della Repubblica di Moldavia: è governato da un’amministrazione autonoma con sede nella città di Tiraspol.

Da un punto di vista etimologico “Transnistria” significa “oltre il Nistro”, nome latinizzato del fiume “Dnestr”; mentre “Pridniestrov’” in russo vuol dire “presso il Dnestr”

La regione precedentemente era parte della Repubblica Socialista Moldava, una delle ex-repubbliche dell’Unione Sovietica di cui ancora utilizza la bandiera ed i simboli del regime creandone quindi un continuum . Il 2 settembre 1990 dichiara unilateralmente la propria indipendenza come Repubblica Moldava di Pridnestrov’e  e dal marzo al luglio 1992 è stata interessata da una guerra che è terminata con un cessate il fuoco garantito da una commissione congiunta tripartita tra Russia, Moldavia e Transnistria, e la creazione di una zona demilitarizzata tra Moldavia e Transnistria.

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TIRASPOL, capitale fondata dal generale Aleksandr Suvorov nel 1792

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Palazzo del Parlamento

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Tank MonumentTRANSNISTRIAIMG 0215

Palazzo dei SovietTRANSNISTRIAIMG 0231TRANSNISTRIAIMG 0234TRANSNISTRIAIMG 0239

Stazione fantasma di Tiraspol

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CHITCANI, Noul Neamt MonasteryTRANSNISTRIAIMG 0247 800x533TRANSNISTRIAIMG 0249 800x534TRANSNISTRIAIMG 0250 800x534

BENDER, l'antica Tighina

Fortezza del XV secoloTRANSNISTRIAIMG 0164 800x525TRANSNISTRIAIMG 0228 800x594

Luna Park abbandonatoTRANSNISTRIAIMG 0138 800x568TRANSNISTRIAIMG 0149 800x555

Nel 1994 la Transnistria si è data anche una propria moneta, il Rublo TransnistrianoTRANSNISTRIA16336876368934002260305694198775 800x600

...a proposito di SheriffTRANSNISTRIAIMG 0177 800x533

Lo scrittore e tatuatore Nicolai Lilin, nativo di Bender, in un intervista per la Repubblica spiega cosa significa per la Transnistria lo Sheriff di Tiraspol, squadra di calcio rivelazione della Champions League 2021/2022, dopo aver battuto il Real Madrid al Santiago Bernabeu:

“E’ la vittoria di un popolo che vive in una patria che non ha contatti col mondo esterno, nemmeno con la Moldavia di cui è parte. Una vittoria ottenuta da una squadra che rappresenta un potere immenso, corrotto. Lo Sheriff non è solo una holding, ma di fatto rappresenta tutto ciò che muove denaro da quelle parti: ha interessi in ogni campo possibile, leciti e illeciti. Vivere dentro il sistema Sheriff è l’unico modo di immaginare il proprio futuro. Come si vive a Tiraspol? Tutto sommato in pace, anche se nel Paese dilaga il malaffare: traffico di droga, anabolizzanti, armi, ragazze destinate al mercato della prostituzione in Occidente”.

“Lo sport è’ vissuto con passione, soprattutto le discipline di combattimento: lotta, sambo, judo. Il calcio per la Sheriff ha una funzione di sportwashing (sfruttare lo sport per rendere moderna la propria immagine e far distogliere lo sguardo dalla pessima situazione dei diritti umani del Paese, ndr), è il velo allegro e sorridente sopra un blocco di potere uniforme e intoccabile”.

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“Chi vuole troppo è un pazzo, perchè un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore riesce ad amare”. Educazione Siberiana.

TUNISIA

Deserto, Ksour e villaggi berberi

-Dicembre 2019 / Gennaio 2020

Il sud della Tunisia è (fortunatamente) sottovalutato dal turismo internazionale e per questo, eccetto alcuni siti, ancora autentico. Un viaggio ricco di emozioni tra il deserto rosso della zona ad est e quello bianco ad ovest, attraverso gli ksour ed i villaggi berberi fortificati, dove spuntano le oasi di pianura e di montagna, con cascate e sorgenti di acqua calda. Siti storici che trascendono lo spazio ed il tempo e che sono li per durare per sempre.

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REGIONE DEGLI KSOUR, TUNISIA DEL SUD

La parola Ksar, singolare di Ksour, deriva dall’arabo “qasr” che significa “castello”, “villaggio fortificato”; sono composti generalmente da granai ed abitazioni e si trovano su colline o punti sopraelevati vicino ad oasi o corsi d’acqua al fine di poter essere meglio protetti da attacchi di altre tribù. Alla base della costruzione dello ksar c’è un modulo abitativo detto Ghorfa (camera in arabo), che serve per immagazzinare le derrate alimentari in previsione dei periodi di siccità. Le popolazioni che vi abitavano ed in alcuni villaggi vi abitano ancora, sono chiamate “berbere” parola che affonda le radici nell’impero romano e designava coloro che abitano fuori l’impero e non parla la lingua latina; in Europa si sviluppò la parola “barbaro” mentre in Nord Africa “berbero”.

KSAR OULED SOLTANE

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DOUIRETTE, casa troglodita dove abbiamo alloggiato per una nottetunisia20191231 075858 800x600

KSAR HADADA (nella prima foto lo Ksar ristrutturato per il set di Star Wars episodio I)tunisiaIMG 0221 800x533tunisiaIMG 0226 800x558

KSAR OULED DEBBABtunisiaIMG 0253 800x533

CHENINI

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GUERMESSAtunisiaIMG 0208 800x525tunisiaIMG 0209 800x533tunisiaIMG 0212 800x528

Le rovine romane nel deserto nei pressi di Ksar Ghilane, raggiungibili solo in quad

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DOUZ

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DUNE DI BIBEN

…morbide dune e orizzonte senza fine intorno al mio vedere, portano all’apice la brillantezza del mio essere, senza volere; sentendosi come mai in questo mare di vita mancante, splendere con tutta l’essenza, come un grido di luce smagliante. Sembra che il cuore batta con più gioia, entusiasmato dall’esistenza, più forte; gli basta sentirsi VIVO, del futile può star senza. (“Il Deserto”. Corridoi Ascensionali. Luca Di Bianca)

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CHOTT EL JERID lago salato che copre una superficie di oltre 5000 km2

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TOZEUR

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UGANDA

Alla ricerca dei gorilla di montagna

UGANDA

ITINERARIO EFFETUATO

(agosto 2014)

1 2 sat Italy/Entebbe O/N KAMPALA
2 3 sun Entebbe – Kampala – Ziwa Rhino Sanctuary – Budongo Forest - Murchinson
3 4 mon Murchinson – Paraa (game drive) – launch cruise and trek on top of the falls
4 5 tue Murchinson – Masindi – Hoima - Fort Portal
5 6 wed Fort Portal – Crater Lakes – Kasese – Equator Point – Kazinga Channel - Queen Elizabeth (Mweya gate)
6 7 thu Queen Elizabeth – game drive - Kyambura Gorges – Queen Elizabeth (Ishasha gate) – climbing lions - Kihihi
7 8 fri Kihihi – (Queen Elizabeth, Ishasha gate) – Rukungiri - Lake Bunyoni – Kisoro
8 9 sat Kisoro – Gorilla Tracking - Kisoro
9 10 sun Kisoro – Pigmei village – Kabale – Mbarama - Lake Mburo
10 11 mon Lake Mburo – game drive – Equatorial Memorial – Kampala
11 12 tue Kampala - Jinja (half day rafting) – Kampala - Entebbe
12 13 wed Kampala/Entebbe – Italy

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lUCA DI BIANCA

SCRITTORE-VIAGGIATORE
Luca Di Bianca è uno scrittore-viaggiatore e scrive per beneficenza. I proventi dei suoi libri hanno finanziato diversi progetti e associazioni

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