Articles in Category: Viaggi

MACEDONIA e KOSOVO

Nel sud dell'ex Jugoslavia

MACEDONIA DEL NORD e KOSOVO

Marzo 2022

Distribuzione di vestiario, giocattoli, materiale scolastico e sportivo grazie al guadagno dei miei libri, per le famiglie bisognose del ghetto più grande d'Europa, Shutko, la bidonville alla periferia di Skopje.

In collaboraziomne con l'associazione Loza Foundation - var med och hjälp det glömda Europa

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...il viaggio prosegue per il resto della Macedonia e nel Kosovo...

SKOPJE

Statua di Alessandro Magno dal ponte di pietra, Plostad MacedoniasaloniccoIMG 0133 800x533

Statua di Filippo II, Vecchio Bazar e Museo NazionalesaloniccoIMG 0125 800x534saloniccoIMG 0118 800x533saloniccoIMG 0148 800x534

Museo di Madre Teresa di Calcutta, nata a Skopje, e Chiesa adiacentesaloniccoIMG 0152 800x533saloniccoIMG 0155 800x533saloniccoIMG 0157 800x533

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Chiesa di San Giovanni KaneosaloniccoIMG 0245 2 800x533saloniccoIMG 0246 800x533saloniccoIMG 0254 800x533

Verso BitolasaloniccoIMG 0225 800x533saloniccoIMG 0227 800x533saloniccoIMG 0264 800x533MOSCHEA COLORATA, TETOVO9366097076 6172975e23 b 800x600Emily Lush Tetovo Painted Mosque North Macedonia HERO 800x533saloniccoIMG 0212 800x533saloniccoIMG 0216 800x533saloniccoIMG 0220 800x533

KOSOVO

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MAROCCO

Dalle città imperiali al deserto di Erg Chebbi

MAROCCO 2006

Il Marocco è un paese che conserva inalterato il suo fascino e la sua potenza di attrazione, fatta di condizioni ambientali, climatologiche, culturali ed etnologiche di indubbio valore, tessuti contro le sfumature arcobaleno dei tramonti, contro le cime della catena dell’Atlante e la luminosità perfetta degli azzurri cieli tersi. Da Casablanca puntiamo su Rabat, la capitale del paese di cui sono immagine la Av. Hassan II per la parte moderna e per la parte antica le mura degli Andalusi, la Moschea dell’Artigianato, l’antica porta almohade, i giardini e la torre di Hassan, il palazzo reale, le vie e i souk della kasbah. Poi arriviamo ai 25 km di mura di Meknes, costruita alla fine del ‘600 con i suoi monumenti, la medersa di Bou Inania, il mausoleo di Moulay Islmail, il complesso di Heri es Souani e la Medina. Sulla strada per Fez un gioiello romano: le rovine dell’antica Volubilis tutta da visitare, terme, foro, basiliche. Con un balzo brevissimo siamo a Fes la più antica città imperiale del Marocco e una delle più prestigiose del mondo islamico che conserva intatto l’aspetto e lo spirito trasmessole dai secoli precedenti con le torri, le mura, il vecchio mechouar (palazzo dell’assemblea reale), il quartiere e la moschea andalusa e i souk. Si giunge quindi a Bhalil pittoresco ed ospitale paese con le case ricavate dalle rocce. Scavalchiamo l’Atlante e raggiungiamoAr-Rachidia e l’oasi di Meski, poi attraverso suggestive kasbah raggiungiamo il deserto. Arriviamo fino alla deliziosa oasi di Rissani e ai suoi palmizi dai quali faremo un salto rapidissimo sino alle dune di Merzouga, per dormire sulle dune sotto le stelle o nelle tende dei nomadi berberi. Quindi Erfoud e si risale lentamente verso le suggestivissime gole del Todra e nelle ancor più tortuose gole di Dades non mancando di passare qualche notte nei castelli berberi ancora oggi ultima difesa verso i predoni del deserto. Qui puntiamo su Ouarzazate in piena atmosfera berbera tra le kasbah e le ksar allungate lungo il corso del fiume Dra. Ait Ben Haddou con una delle più belle kasbah del Marocco e infine Marrakech, con la sua fantastica Piazza degli Impiccati dalla quale ha inizio l’affascinante viaggio all’interno della Medina, dei suoi meravigliosi souk dell’artigianato (tintori, orafi, pellettieri, sarti), in mezzo a un mare di gente dai coloratissimi caffetani tra fortissimi profumi di spezie bruciate, tra i venditori d’acqua e i cesti degli incantatori di cobra. Di nuovo Casablanca e poi il ritorno in Italia.

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MESSICO

Tra le rovine dei Maya e degli Aztechi

MESSICO 2008

Arrivo a Città del Messico, città immensa con quasi 20 milioni di abitanti e ricca di attrazioni. Da non perdere il Museo di Antropologia uno dei più grandi e importanti del mondo ricchissimo di reperti su tutte le culture della Mesoamerica (Aztechi, Maya, Teotihuacani, Zapotechi, Toltechi). Altra tappa obbligata è la Plaza de la Constitution, nota come Zocalo, sulla quale si affacciano la Cattedral Metropolitana e il Palacio National che conserva uno dei murales più belli di Diego Rivera. Poco distante il Templo Mayor dove è visibile ciò che rimane di un grandioso tempio della città azteca di Tenochtitlan, rasa al suolo da Cortes. Tempo permettendo, Città del Messico avrebbe molto altro da offrire come il caratteristico quartiere di Coyoacan con la Casa Azul di Frida Kahlo, il Palacio de Bellas Artes con i murales di Rivera, la Basilica di Nuestra Senora de Guadalupe e Plaza de las Tres Culturas, luogo dell’ultima battaglia fra Aztechi e spagnoli. Non lontano da città del Messico c’è la spettacolare sito di Teotihuacan, dove si può salire sulle altissime piramidi del Sole e della Luna. E poi Taxco, piccolo gioiello di architettura coloniale arrampicato su un’altura e centro della lavorazione dell’argento; Cuernavaca col palazzo di Cortes e il Templo de la Asuncion e i canali di Xochimilco che durante i giorni di festa si riempiono di coloratissime barche sulle quali i messicani cenano, ballano e ascoltano i mariachi. In volo verso Tuxtla Gutierrez per approdare nel Chiapas e dopo aver fatto una escursione in barca tra le pareti alte fino a mille metri del Cañon de Sumidero si raggiunge San Cristobal de las Casas, bellissima città coloniale. Da qui ci si sposta verso San Juan de Chamula nella cui chiesa i riti maya si fondono con quelli cristiani e Zinancantán, altro centro delle etnie di origine maya. Dopo esserci ristorati presso le cascate di Agua Azul e Misol-Ha si arriva al confine con il Guatemala per visitare i due siti maya di Bonampak, particolarmente interessante per gli affreschi dipinti all’interno del Templo de las Pinturas e Yaxchilán completamente immerso nella giungla che si raggiunge con un’ora di navigazione sul fiume Usumacinta. È poi la volta della spettacolare Palenque che custodisce la famosa tomba di Pakal, purtroppo oggi non più visitabile. Passando per la splendida città coloniale di Campeche, Patrimonio Unesco, e dopo aver visto Uxmal, altro gioiello della civiltà maya, raggiungiamo Merida, si visita Chichén Itzá il più famoso sito dello Yucatan e annoverato tra una delle 7 meraviglie del mondo “moderno”. Dopo aver fatto il bagno in uno o due cenotes (piccoli laghi di acqua dolce di una trasparenza incredibile) si punta verso il mar dei Caraibi visitando l’ultimo sito maya a Tulum, spettacolarmente arroccato sul mare. Infine in volo da Cancun rientreremo in Italia.

 

MOLDOVA e BUCOVINA

Tra monasteri e zingari

OTTOBRE 2021

Repubblica di Moldova 

ORHEIUL VECHI

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Cave monastery

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SOROCA

Fortress

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GIPSY HILL – LA COLLINA DEGLI ZINGARI

I Rom sono rintracciabili in Moldavia sin dal 1400 e si stima che in tutto potrebbero essere tra i 200 e i 250 mila anche se molti preferiscono non dichiararsi di etnia Rom. Nella collina nei pressi di Soroca sono più di 5000 e vivono tranquilli nelle loro case kitsch, come quelle in foto che riproducono  il teatro Bolshoi, la Casabianca, la cupola di San Pietro e una Moschea… Sono riuscito ad andare a trovare il Barone Artur Cerari, il punto di riferimento di tutti Rom; mi ha accolto nella sua casa in cambio di una bottiglia di Kvint invecchiato (un cognac transnistriano); con me avevo una guida che traduceva e mediava, altrimenti sarei uscito “forse” da quella casa dopo 2 giorni, visto l’entusiasmo con cui sono stato accolto per quel semplice omaggio che gli avevo offerto. Artur si fa chiamare barone ed è una figura di riferimento tra i Rom della Moldavia, la sua autorità risolve le dispute tra la comunità Rom del Paese e c’è chi dice che non ci si possa neanche sposare senza il suo consenso.  Nel viale d’ingresso si trovano una serie di vecchie macchine sovietiche di cui una con un foro di proiettile proprio sul vetro frontale…

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Casa del Barone Artur Cesari, la sua famiglia e il figlio Arrtur Junior

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Confine fluviale Moldova - Ucraina

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CHISINAU, la capitale della Moldova

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CHISINAU, Ciuflea Monastery

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Chisinau, mercato

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BUCOVINA (ROMANIA)

Voronet, Moldovita, Sucevita Monastery (nella prima in basso “Il GiudizioUniversale d’Oriente”)

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IASI: Chiesa dei tre gerarchi – Palazzo della Cultura

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MONGOLIA

Fra il popolo di Gengis Khan

...come pastori erranti andiamo a pascolare il nostro gregge di pensieri sugli altopiani della nostra anima, lontano dai lupi della civiltà...

...in eterno cammino, per necessità e vocazione...

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MONGOLIA 2015

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ITINERARIO MONGOLIA, agosto 2015

1. 2 dom ROMA (20:55) / MILANO (21) – PECHINO (13:10/13:30) aereo aereo
2. 3 lun PECHINO (15:10) - ULAANBAATAR (18:30) Toto Hotel aereo-bus
3. 4 mar ULAANBAATAR – GANDAN KHIID- IKH GAZARIIN CHULUU N.P. Tuv borjigin camp uaz
4. 5 mer MANDALGOBI - DALANDZADGAD TOWN – GOBI GURVAN SAIKHAN N.P. Dungenee camp uaz
5. 6 gio YOL VALLEY – DUNGENEE AM – BAYANDALAI - KHONGORIIN ELS Juulchin gobi 2 camp uaz
6.  7 ven BULGAM SUM – FLAMING CLIFF - BAYANZAG Gobi bayanburd camp uaz
7.  8 sab MANDAL-OVOO – ONGHY KHIID RUINE Saikhan gobi camp uaz
8.  9 dom HUJIRT - KHANGAIN NURUU N.P. – ORKHON VALLEY – WATERFALL – RIDING HORSE Bayan uul camp uaz
9.  10 lun TOVKHON MONASTERY – TSETSERLEG TOWN – TAIKHAR ROCK Taikhar camp uaz
10. 11 mar CHULUUT CANYON – VOLCANO TREKKING – TERKHIIN TSAGAAN NUUR Ikh khorgo camp uaz
11. 12 mer TARIAT - KHARAKORUM CITY – ERDENEZUU MONASTERY Misheel camp uaz
12. 13 gio ULAANBATAAR (city tour and performance) Toto hotel uaz-piedi
13. 14 ven ULAANBATAAR – HOHHOT (12:30) - DATONG Yun Gang Int. aereo-bus

NAMIBIA

Nella terra degli Himba

NAMIBIA – settembre 2019

Dune Naufragi Elefanti San Tedeschi Meteoriti Altopiani Khalahari Piante medicinali Canyon Felini Benguela Relitti Himba Foche Antilopi  Miniere. Queste le parole di un’Africa che non ti aspetti e che compongono un’affascinante racconto, una FAVOLA NAMIBIANA.

Tramonto sulla duna Elim

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Solitaire

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Bike tour nella bidonville di Mondesa20190914 111516 800x600IMG 0187 C 800x533IMG 0204 800x533IMG 0211 800x533IMG 0221 800x572

Volo panoramico "conception Bay" + Shaunee Shipwreck

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Palmwag

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Etosha National ParkIMG 0568 800x533IMG 0574 800x533IMG 0575 800x533IMG 0591 800x526IMG 0614 800x533IMG 0642 800x560IMG 0676 800x539IMG 0691 800x5335IMG 0707 800x533IMG 0718 800x533IMG 0735 800x533IMG 0738 800x533IMG 0751 800x504IMG 0756 800x513

DONAZIONI  di palloni e vestitiai bambini del VILLAGGIO HIMBA dove abbiamo giocato anche una partita di calcio insieme agli adulti

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DONAZIONI di palloni, vestiti e materiale scolastico nella bidonville di Mondesa, Swakopmund1aaaa3 800x533IMG kkkkk0149 800x533IMG 0195 800x533IMG 0198 800x533IMG 0199 800x533

DONAZIONI all’orfanotrofio di Katutura dall’amico e collega Dario Pastore, attivista e volontario presso il centro. Palloni, materiale scolastico, vestiti, piccoli giocattoli ed un contributo economico derivante dalle vendite del mio libro “L’EQUILIBRIO MOLTEPLICE DELL’UNO”. 

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SPECIAL THANKS TO MY DRIVERS!!!  Gift, Philip, Tomas and Brown

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QUESTO IL MIO GRUPPO CON IL QUALE HO CONDIVISO QUESTA INDIMENTICABILE AVVENTURA: Barbara, Marco, Rossana, Rosanna, Tiziana, Margherita, Lorenzo, Willy, Paolo, Serena, Luca (io), Silvia, Paola, Francesco, Matteo, Luca.

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...per sempre...

NEPAL

Nella mistica valle dell'Himalaya

NEPAL 2007

"onoro il luogo in cui dimora l'intero universo, quando tu sei in quel luogo dentro di te ed io sono in quel luogo dentro di me, siamo una cosa sola" Namastè

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NEW YORK + NIAGARA

Dalla Grande Mela al confine con il Canada

Viaggio nella grande metropoli di New York ed escursione di due giorni con il bus verso le Niagara Falls.

CANADA - NIAGARA FALLS

NIAGARA FALLS (lato canadese)NY NIAGARA 114 800x533NY NIAGARA 141 800x533NY NIAGARA 151 2 800x499NY NIAGARA 159 800x533NY NIAGARA 167 2 800x533NY NIAGARA 173 800x533

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NEW YORK

STATUA DELLA LIBERTA' ed ELLIS ISLAND (l'isola dello "sbarco")

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WALL STREETNY NIAGARA 272 618x600

MUSEO TORRI GEMELLENY NIAGARA 276 800x533NY NIAGARA 281 800x533NY NIAGARA 283 400x600NY NIAGARA 284 800x533

PONTE DI BROOKLYNNY NIAGARA 289 800x533NY NIAGARA 295 800x588NY NIAGARA 303 800x570CHINATOWNNY NIAGARA 305 800x533NY NIAGARA 306 800x533LITTLE ITALYNY NIAGARA 310 800x533NY NIAGARA 314 800x533

SOHONY NIAGARA 315 800x533

HIGH LINENY NIAGARA 320 800x533NY NIAGARA 322 800x533

FLATIRON

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EMPIRE STATE BUILDING

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CENTRAL PARK (la prima immagine è stata scattata dall'Empire Building)

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TIME SQUARE

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HUDSON RIVER

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HARLEM

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METROPOLITAN (tempio di Dendur, Dali, Modigliani, Pollock, Mirò, De Chirico, Leger, Boccioni, Canova, Caravaggio)NY NIAGARA 039 800x533NY NIAGARA 053 800x533NY NIAGARA 054 800x533NY NIAGARA 055 800x533NY NIAGARA 056 800x533NY NIAGARA 057 800x533NY NIAGARA 058 800x533NY NIAGARA 059 800x533NY NIAGARA 060 800x533NY NIAGARA 061 800x533NY NIAGARA 062 800x533NY NIAGARA 063 800x533NY NIAGARA 064 800x533

MOMA (Degas, Basquiat, Pollock, Leger, De Chirico, Modigliani, Picasso, Klee, Malevic, Matisse, Klimt, Chagall, Boccioni, Picasso, Van Gogh, Gaguin, Warhol, Lichtenstein)NY NIAGARA 384 800x533NY NIAGARA 385 800x533NY NIAGARA 386 800x533NY NIAGARA 387 800x533NY NIAGARA 388 800x533NY NIAGARA 389 800x533NY NIAGARA 390 800x533NY NIAGARA 391 800x533NY NIAGARA 392 800x533NY NIAGARA 393 800x533NY NIAGARA 394 800x533NY NIAGARA 395 800x533NY NIAGARA 396 800x533NY NIAGARA 398 800x533NY NIAGARA 399 800x533NY NIAGARA 400 800x533NY NIAGARA 402 800x533NY NIAGARA 403 800x533NY NIAGARA 405 800x533NY NIAGARA 407 800x533NY NIAGARA 408 800x533NY NIAGARA 409 800x533NY NIAGARA 410 800x533NY NIAGARA 411 800x533

CENTRAL STATIONNY NIAGARA 428 800x533

GUGGENHEIM (Chagall, Picasso, Manet, Renoir)NY NIAGARA 433 800x533NY NIAGARA 434 800x533NY NIAGARA 435 800x533NY NIAGARA 436 800x533NY NIAGARA 437 800x533NY NIAGARA 438 800x533z NY NIAGARA 316 797x600

NORVEGIA

Da Oslo a Capo Nord

NORVEGIA 2007

5 amici un obiettivo: Nordkapp

Oslo-Bergen-Trondheim-Bodo-Lofoten Island-Tromso-Nordkapp

Luca Di Bianca, Fabio Fantauzzi, Piergiorgio Lucchini, Calizzani Francesco, Lo Muscio Mario

 

NUOVA ZELANDA

Tra antiche tradizioni e modernità

NEW ZEALAND 2015/2016

"In principio vi era il vuoto, poi venne la notte e quindi ebbero origine Rangi, il padre celeste, e Papa, la madre terra, che nel loro abbraccio indissolubile generarono ed allevarono molti figli. Questo abbraccio era però troppo stretto e soffocava le loro creature che non riuscivano a vedere oltre l'oscurità. Intervenne dunque Tane, dio delle foreste e dell'umanità, che con i piedi contro il padre e la schiena contro la madre riuscì finalmente a separarli, così da donare la luce alla moltitudine umana, affinché questi potessero contemplare la meravigliosa natura.

Fino ad oggi Rangi, il padre cielo, è rimasto sempre separato dalla sua sposa Papa, la madre terra, ma ancora oggi continuano ad amarsi sotto i nostri occhi: pieni di amore ribollono i caldi sospiri nel petto della Terra, e salgono verso il Cielo dalle selvose montagne e dalle valli, e noi uomini vedendoli li chiamiamo nebbie;  mentre si duole della sua separazione dall'amata, il vasto Cielo versa frequenti lacrime su di lei, e noi uomini vedendole le chiamano piogge."

Questa è la storia della "Terra dalla lunga nuvola bianca", la Terra di Mezzo e dimora del creato, questa è la storia della Nuova Zelanda.

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ROTORUA - WAI O TAPU, WAIMANGUNUOVA ZELANDA REFLEX 493 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 504 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 519 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 531 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 535 800x533

PANCAKE ROCKS and BLOW HOLES

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TONGARIRO

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WEST COAST

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MILFORD SOUND

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ABEL TASMANNUOVA ZELANDA COMPATTA 023 800x600NUOVA ZELANDA COMPATTA 049 800x600NUOVA ZELANDA COMPATTA 050 800x600NUOVA ZELANDA COMPATTA 064 800x600

QUEENSTOWN

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MOUREAKI BOULDERS

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NUGGET POINTNUOVA ZELANDA REFLEX 135 800x533

SLOPE POINTNUOVA ZELANDA REFLEX 163 800x533

BRUCE WAYNUOVA ZELANDA COMPATTA 167 800x600NUOVA ZELANDA REFLEX 287 800x533

MT COOKNUOVA ZELANDA REFLEX 303 800x533

FRANZ JOSEPH and FOX GLACIERNUOVA ZELANDA REFLEX 352 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 364 800x533

WHAKAREKAWERA VILLAGENUOVA ZELANDA REFLEX 579 2 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 588 2 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 614 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 618 800x533 2

OAMARU

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WAITOMO GLOW WORM CAVE - BLACK LABYRINTH 

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SIDNEY

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ITINERARIO DI MASSIMA

CHRISTCURCH - PEEL FOREST - MT COOK - OAMARU - MOREAKI BOULDERS - DUNEDIN - NUGGET POINT - SLOPE POINT - INVERGARGILL - TE ANAU - MILFORD - QUEENSTOWN - WANAKA - LAKE MATHESON - FOX and FRANZ JOSEPH GLACIER - HOKITIKA - PUNAKAIKI - CAPE FOULWIND - MOTUEKA - ABEL TASMAN - NELSON - PICTON - WELLINGTON - TONGARIRO - ROTORUA - WAITOMO - AUCKLAND - SYDNEY

OMAN

Tra deserto e antiche tradizioni

OMAN - aprile 2017

"NON ANDARE dove il sentiero ti può portare,

VAI invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia"

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WADI BANI KHALID

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WAHIBA SANDS

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MUSCAT: FISH MARKET, GRAND MOSQUE QABOOS, SUQ

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PALESTINA - ISRAELE

Sulle tracce di Gesù

SULLE TRACCE DI GESU’

(Palestina-Israele + fiume Giordano)

Le immagini e gli scritti che seguono sono frutto di un viaggio intrapreso liberamente da me per approfondire uno studio che stavo facendo per conto dell’Università La Sapienza di Roma sulla figura del Gesu’ storico, in aramaico Yeshua Ben Yusuf.

Mi limitero’ ad illustrare i luoghi della vita di Gesu’, dove la storia e la religione si incontrano e si scontrano e lascerò’ a voi la liberta’ di oscillare tra la ragione e la fede.

Ci sono inoltre alcune immagini del Mar Morto e dei famosi rotoli della vicina Qumran, di un kibbutz e dello Yad Washem che commemora l’Olocausto. E per concludere degli scatti  che mostrano la situazione precaria delle cittadine palestinesi, le dogane israelite ed il vergognoso muro di separazione.

NAZARETH, GALILEA (Israele)

L’Annunciazione della nascita di Gesu’ da parte dell’Arcangelo Gabriele

Nazareth e’ il luogo dove secondo la tradizione Cristiana si e’ compiuta l’incarnazione del Verbo di Dio, avvenuta per opera dello Spirito Santo nel grembo verginale di Maria.

La chiesa inferiore del Santuario del l’Annunciazione protegge e conserva la Grotta dell’Annunciazione che costituisce la parte posteriore, scavata nella roccia, della casa di Maria. L’altare e’ del 1600 e porta l’iscrizione “Verbum caro hic factum est” ovvero: Qui il verbo si fece carne.

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BETHLEM, GIUDEA (Palestina)

La nascita di Gesu’

All’interno della Basilica della Natività’ c’ e’ la Grotta della Natività’ che e’ divisa in due zone: il luogo dove la tradizione ricorda la nascita di Gesu’, segnato da una stella d’ argento con scritto in latino “Qui dalla Vergine Mariane’ nato Gesu’ Cristo” e di fronte il luogo della mangiatoia, dove Maria pose Gesu’ Bambino dopo averlo avvolto in fasce.

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IL FIUME GIORDANO, GIUDEA (Giordania)

Il Battesimo di Gesu‘

Il fiume Giordano e’ il luogo dove Giovanni Battista ( il Precursore) predicava e battezzava. E’ qui che Gesu’, secondo la tradizione Cristiana, viene battezzato proprio da Giovanni, suo cugino, infatti quest’ultimo era il figlio di Zaccaria e di Elisabetta, cugina di Maria.

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IL MONTE DELLA QUARANTENA, DESERTO DI GIUDA (Israele)

Gesù e’ tentato dal Diavolo

Il Monte della Quarantena  o Monte delle Tentazioni è il luogo dove Gesù fu tentato da Satana per quaranta notti e quaranta giorni. Oggi sono, visibili sul fianco del monte, le celle di un convento greco costruito nel 1895.

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LAGO DI TIBERIADE O DI GENESARET O MARE DI GALILEA (Israele)

Il lago di Gesù

Secondo la tradizione Cristiana e’ sulle acque di questo lago che Gesù riusci’ a camminare, quietare la tempesta e fare la pesca miracolosa ed e’ su queste rive che Gesu’, sempre secondo la tradizione Cristiana,  chiamo’ i primi discepoli e riusci’ a moltiplicare i pani ed i pesci.

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CAFARNAO (Israele)

La seconda patria di Gesù

Una delle numerose città’ intorno al lago di Tiberiade, Cafarnao e’ la città’ dove si trasferisce Gesù dopo aver lasciato Nazareth per predicare la Buona Novella.

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JERUSALEMME (Palestina-Israele)

La casa dell’unico Dio

Gerusalemme, in ebraico :”fondazione del Shalem (Dio)” o “città’ della pace”, è la “città santa” per eccellenza poiche’ è la casa dell’unico Dio delle tre religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo ed islam.

Per gli ebrei Gerusalemme e’ il centro spirituale, religioso e politico della loro storia e della loro nazione;  qui il re David ci trasferì’ l’Arca dell’Alleanza, qui Salomone ci costruì’ il Tempio.

Per i cristiani e’ la culla ed il simbolo della Chiesa, la custode dei principali ricordi e santuari della vita, passione, morte e resurrezione di Gesu’.

Per i musulmani e’ la terza città’ Santa dopo la Mecca e Medina, dove il Profeta Maometto ascese al cielo.

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JERUSALEM

città santa di passione è insanguinata,

da fanatici idealismi di fango è lacerata;

triste, abbandonata, di morti non fu mai sazia,

ora è inginocchiata, incapace di amare, chiede la grazia,

come anziani curvi sulle panche da Dio timorati,

che chiedono invano l’assoluzione dei loro peccati;

notti bianche e orecchie drizzate,

pregano le anime il perdono, disperate,

ebrei, arabi e romani macchiati nel loro cuore,

 perché il volere di Dio si esprime con l’amore.

(il Cacciatore Errante)

Il Muro del Pianto

Chiamato così dagli ebrei, è il più grande rudere della cinta del Tempio di Erode il Grande. Quest’ ultimo aveva ricostruito ed ingrandito il Tempio che fu fatto erigere da Salomone figlio di David che fu distrutto prima dai Caldei di Nabucodonosor e poi definitivamente per volere dell’imperatore romano Tito.  Solo questo muro rimase ed e’ qui che gli ebrei venivano  piangere, da qui “il Muro del Pianto”. Davanti al muro oggi gli ebrei si riuniscono per pregare.

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Il Cenacolo

E’ la “grande sala e addobbata” dove, secondo la tradizione cristiana, si fece l’ultima cena di Gesù con gli apostoli la sera del giovedì Santo, durante la quale istituì l’Eucarestia ed il Sacerdozio. Qui Gesù risorto apparve agli apostoli e nacque poi la Chiesa l giorno della Pentecoste.

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Getsemani, l’orto degli ulivi

E’ il luogo dove Gesù si ritirava con i discepoli a pregare o per passarvi la notte; qui vicino vi è la grotta dove, secondo la tradizione, Gesù venne tradito da Giuda. La grotta fu trasformata in chiesa.

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Basilica del Santo Sepolcro

Nel 326 Sant’ Elena, la madre dell’ imperatore Costantino, vi fece costruire la prima grande Basilica

 Il Monte Calvario

Al tempo di Gesù il Calvario o Golgota in aramaico (il luogo del cranio, per la forma tondeggiante), era un piccolo rialzo di 5\10 metri. E’ qui che, secondo la tradizione cristiana, fu crocifisso Gesù e vicino, nel sepolcro costruito da Giuseppe d’Arimatea nel suo orto, venne sepolto la sera del Venerdì santo.

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La roccia della croce

La Cappella dei Greci poggia sulla roccia, che si può’ vedere e toccare in una lunetta sotto l’ altare, dove venne innalzata, secondo la tradizione cristiana, la croce di Gesù. E’ questo quindi il luogo della sua morte.

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Pietra dell’unzione

È su questa pietra che Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo deposero il corpo di Gesù dalla croce e lo cosparsero, secondo il costume giudaico, di unguenti e di aromi, per poi avvolgerlo in una bianca sindone per la sepoltura.

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IL SANTO SEPOLCRO

Nell’ edicola del Santo Sepolcro ci officiano le tre principali comunità religiose presenti nella Basilica: Latini, Greci, Armeni. Una porta angusta conduce nella stanza mortuaria ossia nel vero e proprio Santo Sepolcro dove il banco di marmo segna il luogo dove Gesù venne sepolto e riveste la roccia primitiva che servi’ da letto funebre al corpo di Gesù, secondo la tradizione cristiana.

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CRISTOS ANESTI (CRISTO E’ RISORTO)

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Chiesa della Dormizione

Ricorda il transito della Madonna dalla vita terrena alla vita eterna. Nella cripta viene venerata la statua della Vergine nel dolce sonno del suo trapasso.

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Moschea di Omar o Cupola della Roccia

Questa moschea fu costruita nel 692 sulla Roccia Sacra dove, secondo la tradizione islamica, pregò il Profeta Maometto prima di intraprendere il suo viaggio verso i cieli. Secondo la leggenda su questa roccia Abramo preparò il sacrificio del figlio Isacco per poi immolare un montone.

 MAR MORTO (Israele)

E’ la depressione geologica più profonda che si conosca sulla terra, 400 m. sotto il livello del mare. La caratteristica principale è l’intensa concentrazione di sale che non permette l’esistenza ad alcun genere di vita, da questo il nome Mar Morto; il peso specifico dell acque inoltre è superiore a quello dell’uomo, per questo motivo si può rimanere a galla.

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I rotoli di Qumran

Qumran era un complesso monastico degli Esseni, una specie di monaci giudaici; qui nel 1947 un beduino trovò per caso delle giare intatte che contenevano dei rotoli di cuoio, riconosciuti poi come manoscritti ebraici risalenti all’anno 1000 prima di Cristo.

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KIBBUTZ: UNITA’ PRODUTTIVA COMUNITARIA

Il Kibbutz è forma associativa volontaria di lavoratori dello stato di Israele, basata su regole rigidamente egualitarie e sul concetto di proprietà comune; oggi stanno nascendo comunità che vedono la presenza di ebrei e musulmani che lavorano e convivono insieme.

YAD WASHEM

Situato in Gerusalemme, è il mausoleo dove arde la fiamma eterna che ricorda le vittime dell’Olocausto, i sei milioni di ebrei sterminati.

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IMMAGINI DALLA PALESTINA: GERICO E BETLEMME

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I CONFINI ISRAELO-PALESTINESI ED IL MURO DELLA VERGOGNA

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PERU'

Nella terra degli Inca

PERU 2006

1 giorno: Roma-Lima
2 giorno: Lima Pisco (in bus)
3 giorno: visita alle Isole Ballestas e arrivo a Nazca
4-5 giorno: visita Nazca poi Arequipa
6 giorno: Arequipa, o bus a Puno
7 giorno: Lago Titicaca (Amantani e Uros)
8 giorno: Puno-Cuczo bus
9 giorno: Cuczo
10 giorno:Cuczo, Valle Sagrada e 4 Ruinas
11 giorno: Cuczo, mercato di Chincero e Pisac
12 giorno: visita a Machu Picchu
13 giorno: sosta a Cuczo
14 giorno: Cuzco volo per Lima
15 giorno: Lima volo per l'Italia
16 giorno: arrivo Italia

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RAPA NUI - ISOLA DI PASQUA

Una piccola terra nel mezzo dell'Oceano

APA NUI - ISOLA DI PASQUA

...indurirsi lentamente, poco per volta, come una pietra preziosa e rimanere infine quietamente immoti per la gioia dell'eternità (Friedirch Willhelm Nietzsche).

LA LEGGENDA

“Noi dell’ombelico del mondo narriamo le imprese dei nostri antenati.La nostra madre patria Marae Renga era ad ovest, distante dalle altre terre. Il tatuatore del nostro Re Là Hotu-matua sognò di aver attraversato il mare per approdare su una terra con dei buchi e della fine sabbia bianca e così il Re decise di inviare i suoi uomini per esplorare questa nuova terra. Quando sbarcarono giunsero sulla cima del vulcano Rano Kao ed il Re vedendo il cratere disse: - ecco la terra con i buchi narrata dal sogno - ; quando giunsero sulla spiaggia di Anakena, il Re di nuovo esclamò: - questa invece è la spiaggia dalla fine sabbia bianca - .” E così, a bordo di piccole canoe, dalle isole Marchesi, da Mangareva e dalle Isole Cook, tra il IV e l’VIII secolo, giunsero i primi abitanti di questa piccola isola che venne chiamata “Rapa Nui”, la grande roccia o la grande isola.

LA CIVILTA’

I rapanui svilupparono una civiltà unica nel suo genere, caratterizzata dalla costruzione di piattaforme in pietra chiamate ahu che avevano il ruolo di centri cerimoniali e luoghi di sepoltura; sopra queste piattaforme sorgevano i moai, enormi busti monolitici tra i 2 ai 10 metri con un peso che va dalle 75 alle 85 tonnellate. Se ne contano quasi 700 ed ancora oggi il loro scopo non è ancora del tutto chiaro; le statue dovrebbero rappresentare gli antenati dei clan dell’isola, i capi tribù indigeni morti che, secondo la credenza popolare, avevano il compito di contenere lo spirito dei defunti per permettere loro di vegliare sulle famiglie che avevano lasciato morendo. Tutti i moai infatti sono rivolti con le spalle verso l’oceano Pacifico in modo da proteggere i villaggi che venivano sempre costruiti vicino alla riva; solo la schiera dei sette Moai del sito Ahu Akivi nell’entroterra, stranamente guarda verso l’orizzonte blu del Pacifico; secondo una leggenda racchiuderebbero gli spiriti dei primi sette guerrieri inviati da La Hotu-Matua per scoprire l’isola. Alcune statue possiedono sulla testa un cilindro, pukao, ottenuto da un tipo di tufo di colore rossastro, interpretato come un copricapo oppure come l’acconciatura un tempo diffusa tra i maschi. Nel XVII secolo la popolazione raggiunse i 15000 abitanti, ed essendo l’isola di grandezza limitata, con il punto di massima lunghezza di 24 km e di massima larghezza di 12, iniziarono dei veri e propri conflitti per il possesso delle terre fra i vari clan e le lotte intestine portarono alla fine della civiltà dei moai.

LA LEGGENDARIA LOTTA TRA LUNGHI E CORTI ORECCHI

Il regno di La Hotu-Matua era organizzato con il Re a capo, poi i sacerdoti, i nobili ed infine i guerrieri, mentre gli artigiani, al cui ingegno si deve la costruzione dei moai, formavano una classe autonoma.

All’epoca la popolazione era divisa in “Lunghi Orecchi”, per via degli ornamenti che allungavano i loro lobi e “Corti Orecchi”, ed i primi avrebbero tenuto i secondi in schiavitù; sarebbero quindi per l’esattezza gli artigiani dei “Corti Orecchi” a fabbricare i moai e gli ahu per volontà dei loro padroni.

Un giorno i Corti Orecchi si rifiutarono all’ordine inspiegabile di “gettare le pietre in mare”, perché credevano che le pietre aiutassero a far crescere le patate e la canna da zucchero, loro unica fonte di sostentamento. I “Lunghi Orecchi” decisero allora di uccidere tutti gli schiavi e di banchettare con le loro carni. Ma il piano fallì e, al contrario, i “Corti Orecchi” riuscirono a sconfiggere gli oppressori e divennero padroni dell’isola. La storia getta una luce mitica sulla provata distruzione di decine di Moai e sulla pratica del cannibalismo effettivamente diffusa su un’isola desolata e quasi del tutto disboscata come era quella che si presentò agli occhi del primo occidentale.

IL CONTATTO CON L’ESTERNO

L’ammiraglio olandese Jacob Roggeveen arrivò a Rapa Nui la domenica di Pasqua del 1722, da qui il nome “Isola di Pasqua”; l’assenza di manufatti moderni faceva pensare alla totale mancanza di contatto con il mondo esterno. Nel 1774 il capitano inglese James Cook, riferì per la prima volta che i moai furono danneggiati in conseguenza di guerre tra i vari clan. Dal XIX secolo i contatti con il mondo esterno portarono gradualmente all’estinzione del popolo di rapanui, che fu deportato prima dai peruviani per andare a lavorare nei depositi di guano nelle Isole di Chincha, poi dai francesi per andare a lavorare nelle piantagioni di Tahiti e poi dai missionari cattolici per le isole di Mangareva. Nel 1888 l’isola fu annessa ufficialmente al Cile, che mantenne una condotta imperiale almeno fino al 2008, quando l’Isola di Pasqua ha visto riconosciuto lo status di territorio especial, ovvero maggiore autonomia, anche se dal punto di vista economico è sempre vincolante il legame con il Cile.

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TINERARIO EFFETTUATO (agosto 2013):

16 agosto: Santiago - Isola di Pasqua: Hanga Roa, Tahai Complex aereo
17 agosto: Isola di Pasqua: (scooter):
Hanga Roa, Vaihu'/ Hanga Te'è, Akahanga, Rano Raraku, Ahu Tongariki, Papa Vaka, Ke Pito Kura, Anakena, Ahu Akivi, Puna Pau, Hanga Roa. Aereo/camp
18 agosto Isola di Pasqua (scooter):
Hanga Roa, Orongo, Anakena, Hanga Roa camp
19 agosto Isola di Pasqua (trek):
Hanga Roa, Tahai Complex, Ahu Tepeu, Hanga Roa camp
20 agosto Isola di Pasqua - Santiago ostello
21 agosto Santiago (visita città) ostello
22 agosto Santiago - Madrid aereo
23 agosto Madrid - Roma aereo

ROMANIA

Maramures e Transilvania

…quando senti il bisogno di spostarti dalla tua casa verso un altro luogo,

si tratta sempre di un gesto d’amore tra te, uomo,
ed una terra, che non aspetta altro di accoglierti come un essere amato
a cui impazientemente raccontarsi…

ROMANIA Maramures e Transilvania giugno 2018

Da sinistra: il fotografo Mihai Grigorescu, nostro compagno di viaggio; i fotografi Giovanni Coccia e Cristina Aruffo; il backpacker Daniele Ricci e lo scrittore-viaggiatore Luca Di Bianca

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…l’interno della chiesa di legno di RogozIMG 0030...lo scultore Alexsander...IMG 0044 2IMG 0056 3

...la nonnina Ana nella sua umile casa, una semplice stanza...IMG 0085zIMG 0088IMG 0090...contadini e allevatori di Tara Lapusului...IMG 0122IMG 0130IMG 0134IMG 0143...la chiesa di legno di Surdesti...IMG 0147

...villaggio di Breb, dove ancora si è soliti indossare gli abiti tradizionali...IMG 0166IMG 0176IMG 0178IMG 0181

..la domenica in chiesa per la liturgia, gli uomini danno la schiena alle donne nella parte superiore, per non distrarsi e “cadere in tentazioni”…IMG 0197IMG 0205IMG 0208IMG 0212IMG 0217IMG 0219IMG 0231IMG 0235IMG 0245IMG 0250IMG 0251IMG 0253

Sapanta, il Cimitero Allegro...IMG 0258IMG 0264IMG 0272...il bigliettaio-scultore, discepolo del defunto artista fondatore...IMG 0276...complesso monastico nel nord della regione di Maramures...IMG 0281IMG 0284...e volti e colori senza tempo...IMG 0292 2IMG 0295 2...antica chiesa del villaggio di Breb...IMG 0313...Mocanita, treno a vapore...IMG 0326IMG 0327 2IMG 0349...scene di vita quotidiana...IMG 0368IMG 0370...Budesti, proprietari di una una tappezzeria... e della "washing machine"...IMG 0373IMG 0398IMG 0406 2...e case accoglienti...IMG 0449IMG 0452IMG 0491IMG 0501IMG 0517IMG 0522IMG 0539IMG 0543...la signora Elena Opris che ci ha ospitato e nutrito con i prodotti della sua terra...IMG 0565IMG 0575 2...Rimetea...IMG 0595...Sighisoara...IMG 0602...la casa di Vlad Dracul...IMG 0604IMG 0613IMG 0623IMG 0646IMG 0656

...Viscri...IMG 0665IMG 0666IMG 0672...Brasov...IMG 0698...il castello di Bran, preso come modello per la leggenda di DraculaIMG 0718

...a sinistra e a destra due bevitori di palinka, al centro in alto un allevatore ed in basso una tessitrice...

...per sempre...35531089 1734121146643218 184231917787283456 n 1

lUCA DI BIANCA

SCRITTORE-VIAGGIATORE
Luca Di Bianca è uno scrittore-viaggiatore e scrive per beneficenza. I proventi dei suoi libri hanno finanziato diversi progetti e associazioni

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