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GIAPPONE

Hanami, la fioritura del ciliegio

GIAPPONE - HANAMI, contemplazione della fioritura del ciliegio (marzo-aprile 2014)

 HANAMI 

malinconica è la solitudine della natura,

effimera e fugace è la bellezza della sua fioritura;

 si spoglia dei suoi gioielli senza far rumore

e si veste di rami secchi, è denudata con dolore;

 amata solo quando fiorisce per poi essere abbandonata,

mentre piange i suoi petali, da nessuno è consolata;

 non ci sono orecchie per il suo lamento,

sordo è il suo grido quando il ramo è spezzato dal vento,

 e quando il fiore rinasce, si colorerà di bellezza invano

perchè sarà di nuovo sedotto dal soffio dell'uragano.

(Luca Di Bianca, "Il Cacciatore Errante")

ITINERARIO EFFETTUATO

1 29 sa Roma / Milano - Pechino aereo
2 30 do Pechino (incontro gruppo) - Tokyo aereo
3 31 lu TOKYO: Asakusa Tobu station per comprare il World Heritage Pass Nikko; Tokyo Tower; Setagaya-ku (fiume Meguro-gawa); santuario Meiji; Omotesando; Harajuku; Shibuya (statua Hachiko, Shibuya crossing); metro
4 1 ma TOKYO – NIKKO (140 km a nord) – TOKYO (Oedo Onsen Monogatari)Nikko: ponte Shin-kyo, Rinno-ji, Tosho-gu shrine, Taiyuin-byo,Futurasan-jinja, abissi di Kanman-ga-fuchi Trenobus, trek
5 2 me TOKYO: Senso-ji; parco Ueno (statua Saigo Takamori, lago, Toshogu, Gogo-jinja); Yanaka-Reyen; Akihabara; Ginza, Shinjuku (terrazze panoramiche, Golden Gay) metro
6 3 gio TOKYO – KAMAKURA – TOKYO  (51 km a sud)Kamakura: Engaku-ji, Tokei-ji, Kencho-ji, Hachiman-gu, Daibutsu 1°  JRP
7 4 ve TOKYO -  HAKONE – TOKYO (RoppongiHakone: Odawara, Hakone Yumoto, Museo d’arte all’aperto, Gora, Soun-zan, Owakudani, Togendai, Hakone Yumoto (Onsen Tenzan Toji-kyo) 2° JRPbus, barca funivia,
8 5 sa TOKYO – TAKAYAMA (513 km a sud)Takayama: Hida no Sato (folk village) 3° JRPbus
9 6 do TAKAYAMA – KYOTO (Gion)Takayama: Miya-gawa, Takayama Jinja, Sanmachi Suji, Takayami Matsuri Yatai Kaian, Sakurayama Hachimangu, sentiero x Higashiyama (1h30m) 4° JRPtrek
10 7 lun KYOTO – NARA (42 km a sud) – KYOTO (Fushimi-inari Taisha, Pontocho)Nara: Yoshiki-en, Nandai-mon, Todai.ji, Nigatsu-do, Sangatsu-do,Kasuga Taisha, Wakamiya-jinja, Kofuku-ji 5° JRPtrek
11 8 ma KYOTO – MIYASHIMA – HIROSHIMA – KYOTO (stazione)Miyashima: Torii, Itsukushima-jinja, Daigan-ji;Hiroshima: Cupola bomba atomica, Parco della Pace 6°JRPtreno, bus barca
12 9 me KYOTO – HIKONE (castello) – KYOTOKyoto, Arashiyama (Tenryu-ji, bosco di bambù, Okochi Sanso), Nijo 7°JRPtrek
13 10 gi KYOTO:nord-ovest (Kinkaku-ji, Ryoan-ji); sudHigashiyama nord (Ginkaku-ji, Honen-in, sentiero filosofia, Nanzen-ji)

Higashiyama sud (tramonto Kiyomizu-dera); Funaoka Onsen

Trek
14 11 ve KYOTO (Mercato Nishiki, Gion, Higashi Hongan-ji) – OSAKA (Izumisano) Trek/treno
15 12 sa OSAKA: torri panoramiche a Umeda, castello, Dotonbori aereo
16 13 do Osaka - Pechino – Milano / Roma aereo

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Giordania

Nel regno dei Nabatei

GIORDANIA 2005

...pochi scatti nell'era non-digitalizzata

-Petra,Fiume Giordano (Baptism Site), Monte Nebo, Mar Morto, Deserto Wadi Rum-

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GIORDANIA

GROENLANDIA

Il silenzio assordante del paradiso di ghiaccio

GROENLANDIA

-Il silenzio assordante del paradiso di ghiaccio-

“Nonostante le sconfitte e le delusioni, e l’amarezza che ne derivava, non ho mai smesso di considerare il mondo come una scatola delle meraviglie, C’è chi decide di metterci sopra un coperchio per non lasciarsi coinvolgere, e chi invece attinge continuamente da questo pozzo senza fondo, infila la mano nel vuoto e aspetta con entusiasmo quello che la vita gli riserva”

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“Ogni iceberg è di per sè un paesaggio: non una massa informe di ghiaccio, ma un microcosmo in cui l’azione del mare e del vento hanno creato coste, rilievi, piccoli sentieri e corsi d’acqua, esattamente come un villaggio. Ma con una differenza: nonostante l’apparente stabilità e la sensazione di potenza che trasmette, l’iceberg muta continuamente.”

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“Avevamo tutto ciò che ci serviva: un padre e una madre pieni d’amore e una distesa sconfinata di neve per correre, il ghiaccio per fare i giocattoli e il kayak di mio padre”

“In Groenlandia si pescava quando si aveva fame, si divideva tutto quello che c’era in eccesso con il resto del clan e si mettevano i talenti di ciascuno a disposizione della collettività. Se eri un buon cacciatore, cacciavi; se eri bravo a costruire le case, costruivi. Tra loro ritrovavo il senso delle cose: vedevo un popolo che rispondeva a bisogni specifici: Ho fame? Allora vado a caccia. Amo mia moglie? Certo, e allora devo nutrirla e renderla felice. Sei mio amico? Sì, quindi farò tutto per difenderti e darti il meglio che posso”

“Era questo che vedevo in loro: semplice e primitivo quanto si vuole, ma decisamente sensato. Trovavo questa logica molto più stringente di quella considerata normale dalle nostre parti, che prevedeva di lavorare come matti, magari solo per comprarsi un’automobile fiammeggiante. In questa semplicità mi sembrava di ritrovare la vita. Una semplicità che si manifestava a partire dal nome che questo popolo si era dato: INUIT, ovvero “gli uomini”. Non c’era alcun concetto di nazione o territorio, nè una storia di conquiste alle spalle: erano semplicemente “gli uomini”, inteso come esseri umani, maschio o femmina, capaci di ridere, di piangere e di amare.”

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...un pò più a sud... KANGERLUSSUAQ

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Special thanks to Christian, “Ilulissat Tourist Nature” www.itn.gl Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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...and to Ove and Lars Berthelsen, “SikuAput” www.sikuaput.gl Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Qeqertarsuaq
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C’è sempre qualcuno che guarda più lontano, che sente qualcosa in più degli altri e allora decide di staccarsi dal mondo, anche solo per un giorno o per un mese. L’apprendista sciamano era questo tipo di uomo. Era uno a cui non bastava quello che vedeva, voleva spingersi più in là. Quindi si allontanava, ignorano da dove e da cosa o se gli sarebbe servito andarsene. Semplicemente sapeva di doverlo fare, di dover mettere ordine fra le sue idee per poi tornare da dove era venuto e metterle in pratica. Sentiva di dover assecondare questa sua vocazione” (Robert Peroni)
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INDIA

Nel cuore dell'induismo

-INDIA 2007-

VARANASI

quiete e caos, speranza e dolore, puzzo di cadavere, odore di fiore;

povertà e ricchezza, inferno e paradiso, fuoco e acqua, lacrima e sorriso;

labile è il confine tra la vita e la morte, in questa città santa per tutti c’è una sola sorte;

connubio sul Gange tra fisico e spirituale, c’è il centro di un mondo in fondo a quelle scale;

fra storpi, sterchi di vacca, poveracci e mendicanti scheletrici vestiti di stracci,

sopra le spalle ossute ma forti trasportano salmodiando i loro cari morti,

nelle acque li lavano per pulirli dai peccati e dopo cremati sono purificati

liberi dal ciclo della reincarnazione, ne più vita ne morte, la completa assoluzione,

il viaggio è finito ma c’è un’altra chiamata, tutto torna all’Uno: Varanasi, ultima fermata.

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IRAN

Negli splendori dell'impero persiano

IRAN 

L’itinerario coniuga le ricchezze architettoniche del “Rinascimento” iraniano presenti a Isfahan con le architetture desertiche di Yazd, il bazar multietnico di Kerman con quelli splendidi di Kashan e di Shiraz, la città del tuttora decantato poeta Hafez. E poi Persepolis, che evoca la Persia cosmopolita degli Achemedi.
Ma quel che sorprende nonostante sia risaputo è l’accoglienza che gli iraniani riservano agli stranieri, tanto da poterli definire a pieno titolo esterofili. Dovunque intrattenuti con colloqui, domande e curiosità soprattutto da parte di giovani e ragazze spigliate, invitati più volte a unirci ai picnic allestiti dovunque, ne viene fuori l’immagine di un popolo dallo stile di vita aperto e vitale.

QOM, LA CITTA’ SANTA DEI MUSULMANI SCIITI

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ISFAHAN, CAPITALE DEL SULTANATO DEI GRANDI SELGIUCHIDI XI sec. d. C

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PERSEPOLI, LA MITICA CAPITALE CERIMONIALE DEGLI ACHEMENIDI FONDATA DA DARIO NEL I sec. a.C.

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YAZD, LA CITTA’ DELLO ZOROASTRISMO

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TEMPIO DI ZOROASTRO O ZARATUSTRA. LO ZOROASTRISMO FU LA PRIMA RELIGIONE MONOSTEISTA.

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SHIRAZ, TOMBA DEL POETA HAFEZ E MOSCHEA

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NAQSH-E ROSTAM, tombe Achemenidi e Sasanidi

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IRAQ

Viaggio nella culla della civiltà

IRAQ - viaggio nella culla della civiltà

Settembre 2022iraq20220920 173037 800x600

BREVE STORIA DELLA MESOPOTAMIA E DELL'IRAQ

Dal greco "mesos", in mezzo, e "potamos", fiume, insieme al suffisso "-ia" che sta a significare "landia", terra. "La terra fra i due fiumi", il Tigri e l'Eufrate, che nel mondo antico faceva parte della "mezzaluna fertile insieme alla Fenicia e alla zona intorno al fiume Nilo dell'attuale Egitto. E' qui che l'uomo scopre l'agricoltura e nel 4000 a.C. dà vita alla prima civilità urbana, quella dei Sumeri; dopo la prima Città-Stato, Eridu, ne nacquero altre che vennero poi unite da un unico Re, Lugazzagesi nel 2300 a.C. Con i Sumeri inoltre nasce la prima forma di scrittura, cuneiforme. A questi si susseguono prima gli Accadi e poi i Gutei, fino ad arrivare al regno dei Babilonesi con il Re Hammurabi ed il suo primo codice di leggi. E' però con gli Assiri nel I secolo a.C. che si ha l'impero più esteso del Medio Oriente anche se devono subire il ritorno dei Neo-Babilonesi nel 612 con Nabucodonosor che deportò la popolazione ebraica nella capitale Babilonia, il cui nome diviene sinonimo di "cattività, confusione, corruzione e lontananza dal vero Dio". A "liberare" gli ebrei e a conquistare il territorio arrivarono i persiani con re Dario nel 559, creando un vasto impero diviso in satrapie, equivalenti alle regioni. Nel 300 è la volta di Alessandro il Grande che unisce Oriente ed Occidente sotto la capitale Babilonia ma alla sua morte l'impero si divide e viene conquistato prima dai Parti nel 130 d.C. e poi dai Sasanidi che durarono fino al VII secolo, quando un nuovo credo religioso unisce tutte le terre del Medio Oriente e si allarga per tutte le coste del Mediterraneo.iraqIMG 0081 800x533Scrittura cuneiforme sumera - Babylon

L'AVVENTO DELL'ISLAM E LA DIVISIONE TRA SCIITI E SUNNITI

Dopo la predicazione del profeta Maometto, l'Islam si espande a macchia d'olio con la dinastia degli Omayadi che nel 637 battono i Sasanidi nella battaglia di Qasidiya ed istituiscono il califfato di Damasco, nell'attuale Syria. I musulmani devono però far fronte anche alle divisioni interne con la nascita della fazione degli Sciiti che sostengono la discendenza di sangue da Maometto e proclamano califfo il nipote Hussain, che era anche figlio del quarto califfo Ali. La fazione opposta dei Sunniti condanna questa troppa adorarazione per i discendenti di Maometto e si giunge alla battaglia di Kerbala ed il martirio di Hussein divide definitivamente le due parti ed ancora oggi i loro rapporti non si sono del tutto placati. Le differenze riguardano la struttura religiosa: gli sciiti hanno qualcosa di assimilabile ad un clero con una gerarchia ben definita che vede al vertice gli AYATOLLAH (come l'Iran), considerati riflesso di Allah sulla terra. Nel sunnismo troviamo autorità religiose, ma il loro peso politico è più limitato e la gerarchia interna meno marcata. Oggi gli sciiti costituiscono il 15% del mondo islamico. Il loro cuore è in Iran , dove lo sciismo è la religione di stato dal XVI secolo. Anche in Iraq sono maggioritari, mentre in Libano costituiscono la maggioranza relativa. Consistenti minoranze sciite sono inoltre presenti in Afghanistan, Pakistan, nel Golfo e anche in Arabia Saudita. I sunniti costituiscono l’85% del mondo islamico. Essi predominano in Nord Africa e nell’Africa Subsahariana, in Egitto e Turchia, in Asia centrale e nell’Estremo Oriente.iraqIMG 0234 800x533Bandiera con immagine dell'Imam Hussein - Basra

DAI CALIFFATI ALL'ASCESA DI SADDAM

Con gli Omayadi viene instaurato il califfato con sede a Damasco che durò dal 661 fino al 750 quando gli Abbasidi spostarono la capitale a Baghdad. La città fu in seguito conquistata e devastata dai mongoli ma la dinastia Abbaside sopravvisse rifugiandosi al Cairo fino al 1258. Dopo la conquista dei Safavidi persiani, prendono il potere gli Ottomani per tutta l'età moderna fino alla prima guerra Mondiale dove al declino ottomano corrisponde l'ascesa dell'egemonia europea su tutto il Medio Oriente.

Nell'ambito della spartizione dell'Impero ottomano in base all'accordo Sykes-Picot del 1916 tra Regno Unito e Francia, nel 1920 fu presentata alla Società delle Nazioni una bozza che attribuiva a Londra il mandato di amministrare l'Iraq in vista della sua futura indipendenza. Il nuovo Stato assunse per volontà britannica la forma di una monarchia retta dal re hashemita Fayṣal che durò fino al 1958. Il periodo di amministrazione britannica ebbe fine nel 1932, quando venne ufficialmente riconosciuta l'indipendenza dell'Iraq, seppure ancora limitata sotto alcuni aspetti militari ed economici. Nel 1963 dopo un colpo di stato, prende il potere il partito Ba'th, socialista e panarabo che nazionalizza l'industria petrolifera prima in mano ai britannici, non dimenticandoci che l'Iraq è il quinto paese per giacimenti di petrolio. Negli anni 70 con Al-Bakr, l'Iraq  è il terzo paese al mondo per stabilità economica ma tutto cambia con la presa del potere di Saddam Hussein nel 1979.iraqIMG 0050 800x533Il paese è anche la patria de"Le Mille e una Notte", raccontate da Shahrazad al Re Shahridir. Baghdad.

IL REGIME E LA GUERRA CON L'IRAN

Saddam si erigeva come leader degli arabi sunniti, dal potere secolare, contro l'Iran di Khomeini, sciita e teocratico e la sua rivoluzione che rischiava di espandersi per tutto il mondo arabo dopo il 1979. "Il nemico del mio nemico è mio amico" ed ecco che allora Saddam diviene amico dell'Occidente che lo appoggia nella guerra contro l'Iran del 1980-88 che costò 1 milione di morti senza avere un vinto ed un vincitore. Gli Usa fabbricarono e venderono armi all'Iraq, comprese quelle chimiche che il cugino stesso di Saddam, soprannominato "Alì il chimico", utilizzò uccidendo ad Halabija 5000 civili kurdi, popolazione che da tempo rivendicavano la propria indipendenza e nonostante fossero sunniti anche se non arabi, appoggiarono l'Iran. Tutto questo sotto lo sguardo omertoso dei paesi Occidentali. Alla fine non vinse nessuno ma Saddam si era indebitato con alcuni paesi arabi per il finanziamento della guerra e chiese l'annullamento "dato che era in nome dell'unita sunnita"; il Kuwait si rifiutò e fu invaso nel 1990.iraqIMG 0330 800x533Monumento ai martiri - Baghdad

LA PRIMA GUERRA DEL GOLFO E L'EMBARGO

Saddam pensava che l'Occidente anche questa volta si fosse girato dall'altra parte ma non fu così e Bush senior, con la spinta di false testimonianze per giustificare il conflitto contro "l'ex amico che diventa ora nemico" dichiara guerra a sua volta a Saddam. Nel 1991 e dopo 5000 civili morti, l'Iraq è costretto a ritirarsi e subito dopo subisce un'embargo che costerà la vita a mezzo milione di bambini. In questa situazione, il nord del paese va "de facto" in mano ai Kurdi-Iraqeni creando una regione indipendente.iraqIMG 0023 800x534Quel che rimane di un Hotel in giro per Baghdad

DALL'EGEMONIA AMERICANA AD OGGI

Il crollo dell'Unione Sovietica diviene un'opportunità per gli Usa di avere il controllo geopolitico del pianeta e la fine del bipolarismo e così le mire espansionistiche si estendono nel Medio Oriente con una tattica strategica: diminuzione delle sanzioni in cambio di petrolio. Ci sarà il dilagare della corruzione e la morte di 300000 vittime "sacrificabili". Dopo la strage dell'11 settembre gli Usa decidono in nome della democrazia, della lotta al terrorismo e alle armi di distruzioni di massa ( i veri motivi saranno i guadagni finanziari e il potere), di invadere l'Iraq iniziando così la seconda Guerra del Golfo con Bush junior (2003-2011) che vedrà la morte del dittatore nel 2006.

Viene scelta la strategia "shock and awe" colpisci e torrorizza; il paese viene continuamente bombardato con l'intento di generare paura e supremazia anche su Cina e Russia. Il nuovo governatore sarà Bremer e ci sarà una "de-baathificazione" ed un rialluolamento dei vecchi politici, bannò gli alti impiegati del vecchio regime e sciolse l'esercito, errori che saranno fatali per il futuro e l'acuirsi dell'estremismo; il suo sarà il primo e non eletto governo nella Green Zone. Privatizzazione, sfruttamento delle risorse iraqene da parte degli americani e migliaia di morti taciuti fino a quando il paese fu abbandonato nel 2011 e lasciato nella confusione e nella povertà più totale. Secondo Wikileaks saranno 200000 i civili uccisi e solo nel 2007 2 milioni di sfollati mentre il 70% delle persone torturate nella prigione di Abu Ghraib si scopriranno essere completamente innocenti.

Nel 2014 c'è una radicalizzazione dell'estremismo ed una riorganizzazione di Al Qaeda che porterà alla nascita dell'ISIS o IS (Stato Islamico) con Al Zarqawi prima e Abu Bakr al-Baghdadi. Nel 2017 l'esercito iraqeno con l'aiuto di alcune milizie riesce a sconfiggere definitivamente l'ISIS ma ancora oggi il paese è politicamente instabile. 

iraqIMG 0106 800x534Uno dei rari monumenti rimasti di Saddam Hussein 

ITINERARIO SINTETICO:

Baghdad - Ctesifonte - Babilonia - Ur Nassiriya - Basra - Marshes - Al Faw - Kerbala - Samarra - Mosul

CTESIFONTE  -TAQ I KISRA: capitale dell'Impero partico prima e sasanide poi. Nel VI secolo era la città più popolata del pianeta e già ci offriva il più grande arco di mattoni non rinforzato a campata unico al mondoiraqIMG 0054 800x534iraqIMG 0063 800x533

BABILONIA "Eccoli gli uomini di babilonia, ciechi di superbia vollero costruire una torre fino a toccare il cielo e mettere un trono al posto di Dio, sostituirsi alle sue leggi. Ma la punizione sarà crudele: cadranno in terra condannati alla guerra uno contro l'altro, lontano dalle leggi di Dio parleranno lingue diverse senza mai capirsi e senza mai trovare la pace." Il mito di Babilonia come mondo della confusione e della corruzione ha radici nell'Antico Testamento ed è legata soprattutto all'episiodio della distruzione di Gerusalemme e la deportazione degli ebrei nel VI secolo a.C. con il re Nabucodonosor.iraqIMG 0071 800x533Copia della porta Ishtar (l'originale è conservata al Pergamon Museum di Berlino)iraqIMG 0087 800x533Trono di Alessandro Magno il macedone che nel IV secolo a.C. conquistò la città e la fece capitale del suo imperoiraqIMG 0090 800x534Le rovine di Babilonia viste dal palazzo di Sadda

Di seguito parti delle mura originali di Babilonia ora conservate nel Museo Nazionale di BaghdadiraqIMG 0314 800x533iraqIMG 0315 800x533iraqIMG 0316 800x533In basso il palazzo di Saddam: il tiranno volle costruire il proprio palazzo accanto alle rovine di Babilonia per mostrare il suo legame con le antiche civiltà della mesopotamia e porsi come discendente diretto. Questa megalomania la si può vedere in modo esplicito nel soffitto del palazzo.z0iraqIMG 0085 800x534z1iraqIMG 0091 800x534z2iraqIMG 0098 800x533ziraq20220919 111813 800x600

UR: Antica città della bassa Mesopotamia presenta un ben conservato ziqurat, forma architettonica madre delle piramidi d'Egitto dato che è datata al III secolo a.C. "Ur dei Caldei" è anche la città di Abramo, primo profeta che lascia la sua terra dopo la chiamata di Dio: "Vattene dalla casa di tuo padre, dalla tua terra, vai per te".IMG 0107 800x534IMG 0116 800x533iraq20220919 175007 800x323iraqIMG 0110 800x534

MARSHES Le paludi mesopotamiche sono una zona umida situata nel sud dell'Iraq sulle pianure alluvionali dei fiumi Eufrate e Tigri. Storicamente le paludi erano il più grande ecosistema di zone umide dell'Eurasia occidentale. Il paesaggio unico delle zone umide ospita il popolo delle paludi, discendente dalle civiltà Ur, Sumer e Babilonia, che hanno sviluppato una cultura unica strettamente legata al paesaggio: raccolta di canne e riso, pesca e allevamento di bufali d'acqua. Il drenaggio di porzioni delle paludi che iniziò già nel 1950, la siccità moderna insieme alla costruzione e al funzionamento delle dighe a monte in Turchia, Siria e Iran ne mettono a repentaglio la vita. Dal 2016 le paludi mesopotamiche sono state elencate come patrimonio dell'UNESCO.iraqIMG 0132 800x534iraqIMG 0138 800x534iraqIMG 0152 800x534iraqIMG 0155 800x561In alto il punto di partenza per l'imbarco verso le marshesiraqIMG 0157 800x534iraqIMG 0160 800x533iraqIMG 0163 800x534iraqIMG 0164 800x533iraqIMG 0180 800x534iraqIMG 0184 800x533iraqIMG 0197 800x533iraqIMG 0202 800x533iraqIMG 0205 800x533iraqIMG 0212 800x533iraqIMG 0218 800x533iraqIMG 0221 800x533Alcuni doni portati ai bambini delle paludiiraq20220920 073148 800x600iraq20220920 080903 800x600iraqIMG 20220920 WA0049 800x519iraqIMG 20220921 WA0029 450x600iraqIMG 0170 800x534iraqIMG 0177 800x533

BASRA e AL FAW (mercato del pesce e Moschea di Saddam)iraqIMG 0226 800x533iraqIMG 0230 800x533iraqIMG 0247 800x533iraqIMG 0255 800x533iraqIMG 0256 800x533iraqIMG 0261 800x534iraqIMG 0267 800x533iraqIMG 0270 800x533iraqIMG 0275 800x533Ziraq20220921 103501 800x600alcuni doni consegnati ad una famigliaZiraq20220921 111458 800x600Ziraq20220922 152624 509x600

KERBALA: venerata dall'Islam come città del martirio del nipote del profeta Husayn, figlio del quarto califfo Alì e di Fatima, figlia di Maometto. Husayn fu qui trucidato (Ashura) insieme alla sua famiglia dalle truppe del califfo Omayade Yazid. Kerbala è venerata principalmente dagli sciiti che considerano Alì il primo imam. In basso i santuari dedicati ad Hussain e al fratello Abbas.iraq20220921 204914 800x600iraq20220921 205059 800x600iraq20220921 212837 800x600iraq20220921 213324 800x600iraq20220921 213358 800x600iraq20220921 213722 800x600iraq20220921 214125 800x600iraq20220921 220537 800x600iraqIMG 0280 800x533iraqIMG 0286 800x533iraqIMG 0292 800x533iraqIMG 0295 800x534iraqIMG 0300 800x533

SAMARRA: antica città del VII a.C. fu devastata dai mongoli di Hulagu Khan, nipote di Gengis Khan, nel XIII secolo d.C. Il gigantesco minareto elicoidale, Malwiyya, è ispirato agli ziqurat della mesopotamia.iraq20220922 180538 800x167iraqIMG 0331 800x534iraqIMG 0332 800x534iraqIMG 0344 800x534

MOSUL: ultima roccaforte dell'Isis il cui capo al-Baghdadi aveva proclamato il califfato. Riconquistata dalle truppe iraqene ed alleate con l'"Operazione Arriviamo Ninive"(antico nome della città quando era capitale dell’impero Assiro) durata dal 2016 al 2017. Durante la batttaglia l'Isis con cecchini, mine, armi chimiche e trincee impediva la fuga alla gente comune che veniva usata come scudi umani. I ragazzi di Mosul, anche dodicenni, erano costretti a combattere per loro, decapitare prigionieri e costruire bombe per attentati suicidi. La popolazione di Mosul oggi è dimezzata e la città vecchia è ancora completamente distrutta. iraq20220923 183239 800x600iraqIMG 0352 800x533iraqIMG 0367 800x533In basso alcune foto del materiale regalato ai bambini.iraq20220923 174734 800x600iraq20220923 182241 800x600iraq20220923 1726330 800x600iraqIMG 20220923 173314 800x432iraqIMG 20220923 180142 800x360iraqIMG 0362iraqIMG 0366

...ho visitato, con l'Iraq, 104 paesi e non ho dubbi nel dire che le persone, al contrario di quanto si possa immaginare, siano le pù belle che io abbia mai incontrato. La loro umiltà e generosità è stata imbarazzante, nonostante siano più di 40 anni che vengono "stuprati" da giochi politico-economici, guerre ed estremismi. Mi auguro che l'Iraq possa tornare oggi a splendere come una volta splendeva sulle pagine dei miei primi libri di scuola, quando mi immergevo fra gli albori della nostra civiltà.iraqIMG 0027 800x533iraqIMG 0038 800x533

RINGRAZIO I MIE COMPAGNI DI VIAGGIO MEVANIA, DANIELE, ROSSANA E MARZIA E SOPRATTUTTO DUE PERSONE CHA HANNO CONTRIBUITO A RENDERE INDIMENTICABILE QUESTO VIAGGIO, DUE FRATELLI: SAJAD HASSAN E HUSSEIN ALMUKHTARiraqIMG 0446 800x533

ISLANDA

La terra di fuoco e ghiaccio

ISLANDA

giugno 2012

1 09/06 Roma/Milano – Berlino – Keflavik

Keflavik – Reykjavik (Kopavogur)

aereo

bus

   
2 10/06 Reykjavik (Kopavogur)– Thingvellir

Thingvellir- Geysir

Geysir – Gullfoss

Gullfoss – Vik - Thakgil

totali

4x4

4x4

4x4

4x4

 

54 km

47 km

15 km

197 km

312 km

45 m

40 m

10 m

2h50m

4h30m

3 11/06 Thakgil – Skaftafell: ramponata sul ghiacciaio di circa 2 h 30;  Svartifoss (trek 1h 30)

Skaftafell -  Jokulsarlon

Jokulsarlon – Vagnsstadir

totali

4x4

4x4

4x4

156 km

50 km

39 km

245 km

2h

34 m

26 m

3h

4 12/06 1. Vagnsstadir – Baia di Lon – Djupivogur – Hengifoss - Egilsstadir

totali

4x4

 

 

 

 

264 km

 

 

3h 42m

5 13/06 Egilsstadir –  Krafla (Sora-Viti, Leirhnjukur) – Hverir -

Bagni termali di Myvatn - Reykjahlid

totali

4x4  

 

166 km

 

 

1h 55m

6 14/06 Reykjahlid (Myvatn) – Husavik (barca 4 ore circa)

Husavik – Dettifoss/Selfoss

Dettifoss/Selfoss – Reykjahlid

totali

4x4

barca

55 km

89 km

69 km

213 km

45 m

1h 5m

50 m

2h 32m

7 15/06 Reykjahlid – Dimmuborgir – Kalfastrond - Skutustadir – Godafoss

Godafoss – Akureyri

totali

4x4  

49 km

51 km

100 km

 

35 m

45 m

1h 18m

8 16/06 1. Akureyri – penisola di Vatnsness - Reykjavik

totali

4x4

 

 

445 km

 

6 h

9 17/06 Reykjavik (visita della città)

Reykyavik - Keflavik

     
10 18/06 Keflavik – Berlino - Roma / Milano aereo    

KM  PERCORSI: 1816 e 1835

Copia di ISLANDA 021 800x600Copia di ISLANDA 167 800x600Copia di ISLANDA 177 800x600Copia di ISLANDA 193 800x600DSC 0529 800x531DSC 0839 800x531DSC 0853 800x531DSC 1126 800x531IMG 1379 800x533ISLANDA 004 800x600ISLANDA 013 800x600ISLANDA 016 800x600ISLANDA 017 800x600ISLANDA 021 800x600ISLANDA 044 800x600ISLANDA 052 800x600ISLANDA 065 800x600ISLANDA 087 800x600ISLANDA 101 800x600ISLANDA 104 800x600ISLANDA 109 800x600ISLANDA 125 800x600ISLANDA 129 800x600ISLANDA 138 800x600ISLANDA 147 800x600ISLANDA 150 800x600ISLANDA 156 800x600ISLANDA 160 800x600ISLANDA 167 800x600ISLANDA 177 800x600ISLANDA 187 800x600ISLANDA 193 800x600ISLANDA 196 800x600ISLANDA 248 800x600ISLANDA 255 800x600ISLANDA 265 800x600ISLANDA 273 800x600ISLANDA 282 800x600ISLANDA 292 800x600ISLANDA 309 800x600ISLANDA 315 800x600ISLANDA 331 800x600ISLANDA 336 800x600ISLANDA 340 800x600ISLANDA 343 800x600ISLANDA 350 450x600ISLANDA 355 800x600ISLANDA 356 800x600ISLANDA 357 800x600ISLANDA 359 800x600ISLANDA 363 800x600ISLANDA 369 450x600ISLANDA 388 800x600ISLANDA 393 800x600ISLANDA 408 800x600ISLANDA 414 800x600ISLANDA 420 800x600ISLANDA 426 800x600ISLANDA 430 450x600ISLANDA 432 800x600ISLANDA 434 800x600ISLANDA 443 800x600ISLANDA 456 800x600ISLANDA 458 800x600ISLANDA 471 800x600ISLANDA 478 800x600ISLANDA 480 800x600ISLANDA 489 800x600ISLANDA 491 800x600ISLANDA 496 800x600ISLANDA 497 800x600ISLANDA 505 800x600ISLANDA 508 800x600ISLANDA 514 800x600ISLANDA 543 800x600ISLANDA 555 800x600ISLANDA 564 800x600

ISOLA DI MAN

Tra leggende celtiche e gaeliche

ISOLA DI MAN - giugno 2022

L'Isola di Man (Insula Mona in latino), conosciuta anche come Mann (Isle of Man in inglese, Ellan Vannin o Mannin in mannese), è un territorio situato in Europa settentrionale tra le due isole dell'Irlanda e della Gran Bretagna, sul quale il governo locale esercita la propria giurisdizione.IMG 0122 800x533Leggenda vuole che l'isola sia stata formata da un mitico cacciatore-guerriero irlandese, il gigante Fionn mac Cumhail, che durante una battaglia a distanza col suo rivale scozzese, avrebbe strappato dal terreno un'enorme porzione di terra e difettando di buona mira, l'avrebbe scagliato nel Mar d'Irlanda formando l'isola.IMG 0139 800x533C'è un ricco patrimonio culturale con forti influssi derivanti dalle sue origini celtiche e norvegesi e la lingua mannese è molto simile al gaelico scozzese e all'irlandese.IMG 0142

Al centro della bandiera c'è il Triscele, una figura formata da tre gambe piegate, ognuna con uno sperone, che partono da un centro comune. È interessante notare che anche l'emblema della Sicilia è un particolare triscele che richiama la forma a tre punte dell'isola (in epoca classica era infatti nota anche come Trinacria). Una possibile spiegazione si riferisce a un'origine indoeuropea del simbolo, che certamente viene creato in un'epoca più antica di quella dell'antica Grecia. Secondo alcuni studiosi tale simbolo è stato "esportato" dai Normanni giunti in Sicilia nel 1072, nell'isola britannica, che la adottò come stemma  spesso accompagnato dalla scritta QUOCUNQUE JECERIS STABIT che in latino significa "Dovunque l'avrai gettata, starà in piedi", una frase che sottolinea la fermezza e la forza di carattere del popolo mannese e che molte scuole hanno adottato come esortazione ad essere tenaci e lavorare duramente.

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Di seguito l'articolo della giornalista Claudia Crocchianti https://www.intopic.it/articolo/339419/

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KAZAKISTAN MANGYSTAU

Nella terra degli uomini liberi

KAZAKISTAN - MANGYSTAU

maggio/giugno 2023

Il Kazakistan è un paese poco conosciuto, poco turistico e tanto spettacolare sotto tutti i punti di vista, da quello culturale alle bellezze naturalistiche. Il viaggio è iniziato nella vecchia capitale di Almaty e la zona limitrofa, dal Charyn Canyon fino a raggiungere a piedi i 3600 metri del ghiacciaio Mametova. Da Almaty in treno verso il Parco Nazionale di Aksu Zhagably e Shikment, base per la visita di Turkestan con il mausoleo del mistico sufi Khoja Ahmed Yasawi, meta di pellegrinaggio per i musulmani kazaki. Da qui in volo per Aktau, la porta del Mangystau, un territorio ai confini del mondo nella depressione caspica.KazakistanIMG 0196 800x533La parola "kazako" deriva dal turco e significa "libero, vagabondo". Questa popolazione discende da tribù nomadi turche e mongole che migrarono nella regione nel 12° sec. e diedero vita a un regno unitario tra 16° e 17° secolo. Conquistata dalla Russia nel 18° sec., la regione fu sottoposta a una politica di colonizzazione che condusse i kazaki alla ribellione, repressa nel 1847. Dopo la rivoluzione del 1917, il Kazakistan fece parte fino al 1925 della Repubblica sovietica del Turkestan; repubblica autonoma dal 1926, entrò a far parte dell’URSS dal 1936. Nel 1991 proclamò l’indipendenza, entrando nella Comunità degli Stati indipendenti. Come per altri Stati ex sovietici, la fine del regime comunista non portò un’effettiva democratizzazione, in quanto il potere rimase concentrato nelle mani del presidente N. Nazarbaev dal 1991 fino al 2019 quando il suo posto viene preso da Tokayev.KazakistanIMG 0180 800x534La bandiera del Kazakistan è azzurra con un'aquila della steppa posta sotto un sole dorato con 32 raggi e un "ornamento decorativo nazionale" posto lungo il lato del pennone. Il motivo rappresenta le tradizioni artistiche e culturali del vecchio khanato del popolo kazako. Lo sfondo azzurro rappresenta i vari popoli turchi che compongono la popolazione odierna, compresi TatariMongoliUiguri e altri. Tra questi popoli l'azzurro ha un significato religioso, rappresenta il dio del cielo Gök-Tanry, "l'eterno vasto cielo blu". L'aquila dorata è associata all'impero di Gengis Khan, che governò il Kazakistan e aveva come vessillo una bandiera blu con tale animale.KazakistanIMG 0026 800x534FOTOREPORTAGE DEL MIO VIAGGIO TARGATO...IMG 20230301 WA0008

Kazakistan20230531 103228 800x600AKTAU

Cattedrale dell'AscensioneKazakistan20230528 065909 800x600Green BazarKazakistanIMG 0004 800x534KazakistanIMG 0008 800x533KazakistanIMG 0009 800x533KazakistanIMG 0011 800x534KazakistanIMG 0015 800x533Kok TobeKazakistanIMG 0033 800x534Manshuk Lake m.3600z Kazakistan20230527 142257 800x600Charyn CanyonKazakistanIMG 0035h 800x534KazakistanIMG 0040 800x533KazakistanIMG 0044 800x534KazakistanIMG 0065 800x533KazakistanIMG 0070 800x533Treno Almaty - Shimkent km 1000 h12Kazakistan20230528 231546 800x600AKSU ZHAGABLYKazakistan20230529 135905 800x600KazakistanIMG 0076 800x533KazakistanIMG 0078 800x533KazakistanIMG 0082 800x533TURKESTANKazakistanIMG 0094 800x533OtyrarKazakistanIMG 0098 800x534Mausoleo ArystanbabKazakistanIMG 0113 800x534KazakistanIMG 0117 800x533Mausoleo Khoja Ahmed YasawiKazakistanIMG 0134 800x534KazakistanIMG 0148 800x533KazakistanIMG 0158 800x534KazakistanIMG 0172 800x534KazakistanIMG 0179 800x533

MANGYSTAUKazakistanIMG 0209 800x533KazakistanIMG 0218 800x534AiraktyKazakistanIMG 0279 800x534KazakistanIMG 0286 800x533TuzbairKazakistan20230602 112028 800x600Kazakistan20230602 145049 800x600KazakistanIMG 0303 800x533KazakistanIMG 0322 800x533Torysh (Valle delle Sfere)KazakistanIMG 0257 800x534KazakistanIMG 0266 800x533KazakistanIMG 0267 800x534Shakpak Ata (moschea sotterranea)Kazakistan20230601 122212 800x600BozzhiraKazakistan20230603 102450 800x600Kazakistan20230603 103213 800x600Kazakistan20230603 104549 800x424Kazakistan20230603 133422 800x600KazakistanIMG 0364 800x533KazakistanIMG 0382 800x534Beket Ata (moschea)KazakistanIMG 0336 800x533KazakistanIMG 0337 800x534Free CampingKazakistan20230602 200042 800x600KazakistanIMG 0352 800x533Kazakistan20230603 143740 800x600KazakistanIMG 0392 800x533KazakistanIMG 0395 800x533KazakistanIMG 0402 800x533BOKTYKazakistan20230603 164320 800x600KazakistanIMG 0410 800x533KazakistanIMG 0245 800x533KazakistanIMG 0298 800x534Kazakistan20230601 135241 450x600

KAZAKISTAN MANGYSTAU 2023

KURDISTAN

Viaggio nel controverso paese delle montagne

KURDISTAN IRAQENO

settembre 2022iraq20220925 112204 800x600“I curdi non hanno amici ma montagne”

Il popolo curdo crede a questo proverbio, forse perché nel corso della sua storia è stato più volte ingannato dai poteri sovrani. Tuttavia, oggi il popolo curdo non ha solo montagne ma anche amici preziosi e forti come le montagne, specialmente nel kurdistan iraq dove non pensavo di trovare tanta ricchezza, almeno per quel che riguarda le strade, l'illuminazione... e "le insegne luminose". C'è molta, tanta differenza rispetto ai curdi siriani o ai curdi turchi, la cui esistenza è sempre appesa ad un filo e non vivono in una regione indipendente. Diciamo che mi sono pienamente rispecchiato in quanto detto da Michele Rech "Zerocalcare" in Kobane calling parlando di Erbil... non è che c'ho capito molto...309906816 771813134049830 113128028819397757 n 636x600...la guerra la fanno i Peshmerga, "sostenete i valorosi Peshmerga" però poi annate a spendere soldi al bowling nuovo o tutta 'sta roba se la damo in faccia...

MA CHI SONO I CURDI?

I curdi sono un gruppo etnico iranico originario dell'Asia occidentale. Geograficamente, la zona prevalentemente montuosa nota come Kurdistan, comprende gran parte della Turchia sud-orientale, l'Iran nord-occidentale, l'Iraq settentrionale e la Siria settentrionale. Comunità sparse di etnia curda vivono anche in Anatolia centrale e nel Khorasan. Inoltre, nel corso degli ultimi decenni, un vasto numero di curdi si è stabilito nelle principali città della Turchia occidentale (in particolare ad Istanbul), nonché in Europa occidentale, principalmente in Germania e in Scandinavia. Numericamente, si stima che i curdi siano compresi tra 30 e i 45 milioni di individui e che quindi costituiscano uno dei più grandi gruppi etnici privi di unità nazionale.

In seguito alla prima guerra mondiale e alla sconfitta dell'Impero ottomano, i vittoriosi alleati occidentali avevano previsto uno stato curdo nel Trattato di Sèvres del 1920. Tuttavia questa promessa fu annullata tre anni dopo, quando il Trattato di Losanna fissò i confini della moderna Turchia e non previde tale disposizione, lasciando ai curdi lo status di minoranza nei rispettivi paesi. Questo fatto ha portato a numerose rivendicazioni nazionaliste sfociate in varie ribellioni e attività di guerriglia e in seguito anche a sistematici genocidi.

Per quanto riguarda il Kurdistan iracheno, ufficialmente Regione del Kurdistan, è un'entità federale autonoma dell'Iraq, nella sua parte settentrionale il cui parlamento si trova ad Erbil. I curdi in Iraq hanno combattuto in modo oscillante per raggiungere l'autonomia o l'indipendenza nel corso del XX secolo e sono stati soggetti ad arabizzazione e genocidio nelle mani dell'Iraq. Tuttavia, la zona di interdizione al volo imposta dagli americani dal marzo 1991 in poi su gran parte del Kurdistan iracheno, diede ai curdi la possibilità di sperimentare l'autogoverno e la regione autonoma venne di fatto istituita. Tuttavia, l'Iraq ha riconosciuto l'autonomia del Kurdistan solo dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003 con una nuova costituzione irachena nel 2005. Nel settembre 2017 si è tenuto un referendum unilaterale sull'indipendenza che ha creato reazioni contrastanti a livello internazionale.

ERBILiraq20220924 180957iraq20220924 181018iraqIMG 0421iraqIMG 0423iraqIMG 0464

LALISH E GLI YAZIDI

Lalish è una piccola valle di montagna situata nel nord del'Iraq, circa 60 km a nord-ovest della città di Mosul. È il luogo della tomba dello sceicco Adi, figura principale della fede yazidi. Lo Yazidismo è una fede religiosa diffusa nelle regioni del Sinjar iracheno da prima della comparsa in quelle regioni dell'Islam. La definizione ricevuta come "adoratori del diavolo" è inesatta e falsa e gli è costata diversi genocidi, per ultimo quello subito dall'ISIS. I fedeli dello Yazidismo venerano Sette Angeli, emanazioni del Dio primordiale, di cui il primo e più importante è l'Angelo Pavone (Melek Ta'us), che "cadde, ma essenzialmente buono, pianse, e le sue lacrime di pentimento, deposte in settemila anni di pianto ininterrotto in sette anfore, hanno estinto le vampe dell'inferno". Erroneamente l'Angelo Pavone è stato accostato a Lucifero e per questo "adoratori del diavolo". Altro errore è considerare il termine "yazidi" come un etnonimo, poiché la loro etnia è quella Curda.iraqIMG 0370iraqIMG 0377iraqIMG 0379iraqIMG 0380iraqIMG 0386iraqIMG 0392iraqIMG 0395iraqIMG 0398iraqIMG 0399iraqIMG 0402iraqIMG 0409iraqIMG 0410iraqIMG 0413

HAMILTON ROAD - RAWANDUZiraqIMG 0441iraqIMG 0453iraqIMG 0454iraqIMG 0455

LAOS

Nel sud est Asiatico incontaminato

LAOS 2013

entrata da Chiang Khong, Thailandia - Lungo il Mekong: Pak Beng, Luang Prapang - Vang Vieng - Vientianie - friendship bridge verso Nong Khai, Thailandia (itinerario in dettaglio in basso)

THAI LAOS 140 800x600THAI LAOS 143 800x600THAI LAOS 145 800x600THAI LAOS 152 800x600THAI LAOS 156 800x600THAI LAOS 169 800x600THAI LAOS 192 800x600THAI LAOS 201 800x600THAI LAOS 202 800x600THAI LAOS 203 800x600THAI LAOS 204 800x600THAI LAOS 205 800x600THAI LAOS 206 800x600THAI LAOS 208 450x600THAI LAOS 209 800x600THAI LAOS 211 800x600THAI LAOS 213 800x600THAI LAOS 214 800x600THAI LAOS 222 800x600THAI LAOS 225 800x600THAI LAOS 232 450x600THAI LAOS 238 800x600THAI LAOS 240 800x600THAI LAOS 243 800x600THAI LAOS 271 800x600THAI LAOS 273 800x600THAI LAOS 290 800x600THAI LAOS 293 800x600THAI LAOS 294 800x600THAI LAOS 303 450x600THAI LAOS 329 800x600THAI LAOS 342 450x600THAI LAOS 345 800x600THAI LAOS 360 800x600THAI LAOS 363 450x600THAI LAOS 367 450x600THAI LAOS 378 450x600THAI LAOS 379 800x600THAI LAOS 386 800x600THAI LAOS 398 800x600THAI LAOS 400 800x600THAI LAOS 429 800x600THAI LAOS 438 800x600THAI LAOS 439 450x600THAI LAOS 443 800x600THAI LAOS 451 800x600THAI LAOS 458 800x600THAI LAOS 467 800x600THAI LAOS 470 800x600THAI LAOS 475 800x600THAI LAOS 476 800x600THAI LAOS 480 800x600THAI LAOS 485 800x600THAI LAOS 486 450x600THAI LAOS 488 800x600THAI LAOS 495 800x600THAI LAOS 500 800x600THAI LAOS 504 800x600THAI LAOS 556 800x600THAI LAOS 557 800x600THAI LAOS 564 800x600THAI LAOS 580 800x600

ITINERARIO

(entrata ed uscita via terra dalla/per la Thailandia)

5Feb 19 ma CHIANG KHONG – LAOS BORDER / LAOS BORDER – THAI BORDER (HUAY XAI) /HUAY XAI – PAK BENG (Pick up/barca/slow boat - 15m/10m/6h)

6Feb 20 me PAK BENG – LUANG PRABANG (slow boat 7h 30m)

7Feb 21 gi LUANG PRABANG bici

8 Feb 22 ve LUANG PRABANG – TAT SAE / TAT SAE ( zip-line adventures)– KUANG SI /KUANG SI – LUANG PRABANG (van+barca/van/van - 30m/45m/1h 15m)

9 Feb 23 sa LUANG PRABANG (Tak Bat) – VANG VIENG (tubing) van 5h 45m

10 Feb 24 do VANG VIENG (Tham Phu Kham-laguna blu) bici

11 Feb 25 lu VANG VIENG – ANG NAM NGUM LAKE/ANG NAM NGUM - VIENTIANE (Pha Tuat Luang)/VIENTIANE – FRIENDSHIP BRIDGE/FRIENDSHIP BRIDGE - NONG KHAI/ NONG KHAI – BANGKOK (Van/van/van/bus/treno) 2h/2h/30m/10 m/13h

LAPPONIA

A caccia dell'Aurora Boreale

LAPPONIA 2015

…Orsa Maggiore,

guida ancora l’uomo oltre le porte ignote, via da questa piccola tana, dal rifugio tanto angusto…

…conduci il viaggiatore fino a Terra, il figlio dell’uomo all’aria aperta,

affinché guardi il Sole e le nuvole in cielo,

affinché possa contemplare le Stelle, la Luna e

l’ Aurora Boreale.

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I FUOCHI DELLA VOLPE - AURORA BOREALE

...nella tundra di Lapponia corre veloce la Volpe Artica e la notte da normale diviene fantastica...

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…la sua coda a contatto con la neve provoca scintille

le cui luci vanno in cielo ad abbracciare le  stelle…

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…nei fuochi della volpe la terra incontra il cielo

e la volta notturna non sente più il gelo…

 

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…il campo magnetico li invita a danzare

e le loro anime si intrecciano e si iniziano ad amare…

 

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…danzano loro ed il cosmo tutt’intorno

danzo io insieme a loro e l’ultimo essere di questo mondo…

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…vortici di luci, dal verde al rosso fuoco,

è una luce unica, che si irradia in ogni vuoto…

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…il mio sguardo è attratto da quell’anima che si muove,

sembra il mio spirito eterno che fuori da me

mai muore.

(il Cacciatore Errante)

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…mostrami Ukko, signore del Nord,

la terra degli uomini di Lapponia…

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ESCURSIONE A NORDKAP, NORVEGIALAPPONIA 137 800x600

NORDKAPP

finisce la terra e il pensiero razionale,

inizia l'infinito e l'intelletto a immaginare...

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...sono un diavolo tra le fiamme dell'inferno,

che aspira al paradiso come un fiore nell'inverno...LAPPONIA 092 800x600

...gonfi i miei polmoni son di vento,

la mia mente è nell'aurora ed ora invento...LAPPONIA 102 800x600...fata Morgana che illudi il mio vedere,

nulla puoi ora perchè svanisce il tuo potere...LAPPONIA 111 800x600...accarezzo le nubi e soffio sulla schiuma delle onde,

do vita a tutto ciò che ho intorno, comprese le cose immonde...LAPPONIA 116 800x600

...disegno terre lontane, nuove culture ed un mondo migliore,

riscoprendo l'entusiasmo della vita e sognando il grande amore

(Il Cacciatore Errante)LAPPONIA 129 800x600

PARZIALE ECLISSE DI SOLE, 20 MARZO - INARI

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TALLINLAPPONIA 017 800x600

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ITINERARIO EFFETTUATO

-1.Sab 14 ROMA/MILANO – AMSTERDAM – HELSINKI aereo+ mezzi pubblici

-2.Dom 15 HELSINKI – TALLINN – HELSINKI Piedi + barca

-3.Lun 16 HELSINKI isola Suomenlinna e city tourpiedi

-4.Mar 17 HELSINKI – IVALO volo 8:35 – 1015

IVALO – INARI bus

INARI: trek/motoslitta/museo/Visita fattoria renne Bus + volo + bus

-5.Merc 18 INARI  h:1220 husky tour bus + slitta

-6. Giov 19 INARI – CAPO NORD/ROVANIEMI – INARIBus

-7. Ven 20 INARI

mattina eclisse di sole, pomeriggio trek/motoslitta/museo

-8.Sab 21INARI (h12 circa) – ROVANIEMI (4/5 ore di bus privato)

ROVANIEMI (treno notturno 21:19-9:00) – HELSINKIBus privato + treno notturno

-9. Dom 22HELSINKI city tour fino alle 14/14:30

HELSINKI – AMSTERDAM – ROMA/MILANO Piedi + bus + aereo

LIBANO

Nella terra dei fenici

LIBANO, marzo 2023

Sii come il cedro che profuma anche l'ascia che lo abbatteLIBANOIMG 0034 800x534Il cedro è simbolo di immortalità ed eternità, incarna la grandezza d'animo e l'elevazione spirituale, per l'altezza del suo fusto e dei suoi rami. Domina la bandiera del libano fra le due strisce rosse  che rappresentano il sangue puro versato per il conseguimento della liberazione del paese, mentre il bianco simboleggia la pace e la neve che copre le montagne della nazione.LIBANOIMG 0214 800x534Il Libano è il paese che la Bibbia definisce la “Terra del Latte e del Miele”. Una terra con abbondanti risorse naturali, porti sicuri, difese sulle montagne, un clima mediterraneo, una popolazione di commercianti e trafficanti. Un paese crocevia tra il Cristianesimo e l’Islam, un punto d’incontro da millenni tra civiltà differenti, con 18 confessioni religiose. 

Il Libano ha una storia antichissima, abitata da oltre 10.000 anni. Possiede la più antica città al mondo abitata con continuità, Biblo, da oltre 7.000 anni. Fu la patria dei Fenici e fece parte prima, dell’impero Persiano di Ciro il Grande e dopo, del mondo ellenico. Fu conquistata dai Romani e nel VII secolo dagli Arabi che portarono l’Islam e le sue tradizioni. Dal XII al XIV secolo subì, come tutto il Medio Oriente, le Crociate Europee e le lotte dell’Islam contro il Cristianesimo. Dal 1500 fino alla Prima Guerra Mondiale fece parte dell’Impero Ottomano.

Dopo la prima guerra mondiale insieme alla Siria, diventa una sorta di protettorato Francese e solo nel 1943 ottiene l’indipendenza.

Iniziano anni di alternanza tra disordini e stabilità, tra prosperità economica e conflitti con gli Israeliani. Sono gli anni della CIA, del Mossad e del JetSet Internazionale. Negli anni ’60 Beirut diventa il centro finanziario ed economico di tutto il Medio Oriente, la Svizzera Araba, con servizi Bancari e amministrativi moderni e competitivi. Con un regime economico di libero scambio, favorito dallo spiccato senso degli affari dei suoi abitanti.

Dalla Seconda Guerra Mondiale fino agli anni 80, il Libano è stato un paese quasi neutrale e sopratutto un punto di arrivo e rifugio delle migliaia di profughi Palestinesi che avevano fatto in Beirut sia la sede dell’OLP che della maggior parte dei centri profughi. Un infamia che resterà per sempre nella storia è la strage che l’esercito Israeliano nel 1982, fece nei Campi Profughi di Sabra e Shatia a Beirut Sud, in cui vennero massacrati più di 3.000 Palestinesi tra donne e bambini. Da quel giorno ha inizio una guerra civile che in breve tempo distruggerà quasi tutto il paese. Gli Israeliani invadono, uccidono, massacrano, chiunque gli capiti; la NATO fa finta di intervenire cercando di fare smettere le atrocità. Una guerra civile che dura dal ’75 al ’90 danneggiando quasi tutte le infrastrutture, ma non i servizi bancari, finanziari e assicurativi. Nel 2006 c’è di nuovo un’altra guerra, questa volta tra Israeliani e gli Hezbollah, il gruppo radicale degli Sciiti Iraniani. Le tensioni ancora oggi non cessano di esistere

Il Libano è una Repubblica che per legge deve avere ogni volta che si fanno le elezioni: Presidente un Maronita, I° Ministro un Sunnita, Presidente Parlamento un Sciita; e poi Drusi, Alawiti, Greco Ortodossi, Greco Cattolici, Armeni tutti quanti in parti quasi uguali.

BEIRUT

Piazza dei martiri e moschea Mohammad al AminLIBANO20230318 101001 800x600LIBANOIMG 0057 800x534LIBANOIMG 0058 800x533The egg (doveva essere un cinema ma la guerra bloccò i lavori, oggi è una struttura abbandonata)LIBANO20230318 120742 800x600Beit Beirut (museo che ospita frammenti della storia moderna della città)LIBANO20230318 123351 800x600LIBANOIMG 0066 800x534Pigeon RockLIBANOIMG 0002 800x533Campo profughi di Shatila, periferia di BeirutLIBANO20230323 084846 800x600LIBANOIMG 0523 800x534LIBANOIMG 0528 800x534LIBANOIMG 0535 800x534LIBANOIMG 0539 800x533LIBANOIMG 0561 800x533LIBANOIMG 0576 800x534LIBANOIMG 0577 800x533LIBANOIMG 0586 800x533JEITA GROTTOLIBANO20230319 100632 800x600LIBANO20230319 100652 800x600TRIPOLI cità del nord a maggioranza sunnitaLIBANOIMG 0189 800x534LIBANOIMG 0207 800x533LIBANOIMG 0223 800x533LIBANOIMG 0226 800x534LIBANOIMG 0232 800x534LIBANOIMG 0238 800x534LIBANOIMG 0170 800x533BYBLOS antica città feniciaLIBANOIMG 0094 800x533LIBANOIMG 0097 800x533BATHROUN le mura fenicieLIBANOIMG 0144 800x533QADISHA VALLEY Qozhaya, uno dei monasteri della valleLIBANOIMG 0257 800x533FORESTA DEI CEDRI DI DIO, BCHARRELIBANOIMG 0268 800x534LIBANOIMG 0288 800x533LIBANOIMG 0290 800x534BAATARA GORGELIBANO20230320 164014 450x600LIBANOIMG 0310 800x533ANJAR antica città bizantinaLIBANOIMG 0334 800x533LIBANOIMG 0341 800x533BAALBEK La città deve il suo nome allo storico santuario per il culto del dio del sole e della fertilità (Baal). Con Alessandro Magno il santuario fu dedicato al dio greco del sole e la città cambio nome in Heliopolis (la città del sole). Quando divenne parte della Palestina romana il santuario venne dedicato infine a Bacco. Sotto Nerone venne edificato il grandioso tempio di Giove, un colosso più grande anche del Partenone.LIBANOIMG 0352 800x533LIBANOIMG 0358 800x533LIBANOIMG 0360 800x534LIBANOIMG 0379 800x533CHOUF RESERVELIBANOIMG 0391 800x533LIBANOIMG 0395 800x533LIBANOIMG 0403 800x533BEITEDDINE Residenza dell'Emiro BashirLIBANOIMG 0419 800x533LIBANOIMG 0426 800x533LIBANOIMG 0439 800x533SIDONE antica città fenicia, conosciuta per il suo castello crociato sul mare, i suq ed i caravanserragliLIBANOIMG 0450 800x534LIBANOIMG 0454 800x534LIBANOIMG 0467 800x534LIBANOIMG 0468 800x534LIBANOIMG 0472 800x533LIBANOIMG 0474 800x533TIRO teatro dell'assedio contro i persiani di Alessandro Magno, oggi è una importante destinazione balneareLIBANOIMG 0495 800x533

VISITA AI CAMPI PROFUGHI DI SHATILA

Ringrazio le persone che continuano ad acquistare i miei libri e rendono possibile tutto questo: donazioni in denaro, materiale sportivo e didattico, vestiti e giocattoli. Grazie ai bambini delle scuole dell'"Asilo nel Bosco" di Ostia e dell'Istituto Sant'Anna di Roma per i regalini ed i disegni che sono stati consegnati da me ai loro coetanei dei campi profughi di Shatila, periferia di Beirut.LIBANO20230323 091942 800x600LIBANO20230323 092616 800x600LIBANO20230323 092715 800x600LIBANO20230323 113241 800x600LIBANO20230323 113451 450x600LIBANO20230323 113524 800x600LIBANO20230323 113620 800x600LIBANO20230323 113715 800x600LIBANO20230323 115141 800x600LIBANO20230323 140143 800x600

lUCA DI BIANCA

SCRITTORE-VIAGGIATORE
Luca Di Bianca è uno scrittore-viaggiatore e scrive per beneficenza. I proventi dei suoi libri hanno finanziato diversi progetti e associazioni

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