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NUOVA ZELANDA

Tra antiche tradizioni e modernità

NEW ZEALAND 2015/2016

"In principio vi era il vuoto, poi venne la notte e quindi ebbero origine Rangi, il padre celeste, e Papa, la madre terra, che nel loro abbraccio indissolubile generarono ed allevarono molti figli. Questo abbraccio era però troppo stretto e soffocava le loro creature che non riuscivano a vedere oltre l'oscurità. Intervenne dunque Tane, dio delle foreste e dell'umanità, che con i piedi contro il padre e la schiena contro la madre riuscì finalmente a separarli, così da donare la luce alla moltitudine umana, affinché questi potessero contemplare la meravigliosa natura.

Fino ad oggi Rangi, il padre cielo, è rimasto sempre separato dalla sua sposa Papa, la madre terra, ma ancora oggi continuano ad amarsi sotto i nostri occhi: pieni di amore ribollono i caldi sospiri nel petto della Terra, e salgono verso il Cielo dalle selvose montagne e dalle valli, e noi uomini vedendoli li chiamiamo nebbie;  mentre si duole della sua separazione dall'amata, il vasto Cielo versa frequenti lacrime su di lei, e noi uomini vedendole le chiamano piogge."

Questa è la storia della "Terra dalla lunga nuvola bianca", la Terra di Mezzo e dimora del creato, questa è la storia della Nuova Zelanda.

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ROTORUA - WAI O TAPU, WAIMANGUNUOVA ZELANDA REFLEX 493 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 504 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 519 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 531 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 535 800x533

PANCAKE ROCKS and BLOW HOLES

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TONGARIRO

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WEST COAST

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MILFORD SOUND

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ABEL TASMANNUOVA ZELANDA COMPATTA 023 800x600NUOVA ZELANDA COMPATTA 049 800x600NUOVA ZELANDA COMPATTA 050 800x600NUOVA ZELANDA COMPATTA 064 800x600

QUEENSTOWN

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MOUREAKI BOULDERS

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NUGGET POINTNUOVA ZELANDA REFLEX 135 800x533

SLOPE POINTNUOVA ZELANDA REFLEX 163 800x533

BRUCE WAYNUOVA ZELANDA COMPATTA 167 800x600NUOVA ZELANDA REFLEX 287 800x533

MT COOKNUOVA ZELANDA REFLEX 303 800x533

FRANZ JOSEPH and FOX GLACIERNUOVA ZELANDA REFLEX 352 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 364 800x533

WHAKAREKAWERA VILLAGENUOVA ZELANDA REFLEX 579 2 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 588 2 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 614 800x533NUOVA ZELANDA REFLEX 618 800x533 2

OAMARU

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WAITOMO GLOW WORM CAVE - BLACK LABYRINTH 

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SIDNEY

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ITINERARIO DI MASSIMA

CHRISTCURCH - PEEL FOREST - MT COOK - OAMARU - MOREAKI BOULDERS - DUNEDIN - NUGGET POINT - SLOPE POINT - INVERGARGILL - TE ANAU - MILFORD - QUEENSTOWN - WANAKA - LAKE MATHESON - FOX and FRANZ JOSEPH GLACIER - HOKITIKA - PUNAKAIKI - CAPE FOULWIND - MOTUEKA - ABEL TASMAN - NELSON - PICTON - WELLINGTON - TONGARIRO - ROTORUA - WAITOMO - AUCKLAND - SYDNEY

OMAN

Tra deserto e antiche tradizioni

OMAN - aprile 2017

"NON ANDARE dove il sentiero ti può portare,

VAI invece dove il sentiero non c'è ancora e lascia dietro di te una traccia"

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WADI BANI KHALID

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WAHIBA SANDS

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MIAFAH - AL HAMRA - JEBEL SHAMSIMG 0121 754x600IMG 0128 800x533IMG 0143 800x533IMG 0157 2 800x552IMG 0163 800x533

JALAN BANI ALI - RAS AL HADDIMG 0281 800x533IMG 0285 800x534IMG 0288 800x533IMG 0293 800x533IMG 0295 800x533IMG 0298 800x533OMANIMG 0301 800x533IMG 0302 800x540IMG 0303 797x600IMG 0304 800x533SUR - WADI SHAB - BIMMAH SINKHOLEIMG 0314 800x533IMG 0315 800x533IMG 0317 800x533IMG 20170502 WA0023 800x600IMG 20170502 WA0029 800x450IMG 0324 800x533

MUSCAT: FISH MARKET, GRAND MOSQUE QABOOS, SUQ

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PALESTINA - ISRAELE

Sulle tracce di Gesù

SULLE TRACCE DI GESU’

(Palestina-Israele + fiume Giordano)

Le immagini e gli scritti che seguono sono frutto di un viaggio intrapreso liberamente da me per approfondire uno studio che stavo facendo per conto dell’Università La Sapienza di Roma sulla figura del Gesu’ storico, in aramaico Yeshua Ben Yusuf.

Mi limitero’ ad illustrare i luoghi della vita di Gesu’, dove la storia e la religione si incontrano e si scontrano e lascerò’ a voi la liberta’ di oscillare tra la ragione e la fede.

Ci sono inoltre alcune immagini del Mar Morto e dei famosi rotoli della vicina Qumran, di un kibbutz e dello Yad Washem che commemora l’Olocausto. E per concludere degli scatti  che mostrano la situazione precaria delle cittadine palestinesi, le dogane israelite ed il vergognoso muro di separazione.

NAZARETH, GALILEA (Israele)

L’Annunciazione della nascita di Gesu’ da parte dell’Arcangelo Gabriele

Nazareth e’ il luogo dove secondo la tradizione Cristiana si e’ compiuta l’incarnazione del Verbo di Dio, avvenuta per opera dello Spirito Santo nel grembo verginale di Maria.

La chiesa inferiore del Santuario del l’Annunciazione protegge e conserva la Grotta dell’Annunciazione che costituisce la parte posteriore, scavata nella roccia, della casa di Maria. L’altare e’ del 1600 e porta l’iscrizione “Verbum caro hic factum est” ovvero: Qui il verbo si fece carne.

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BETHLEM, GIUDEA (Palestina)

La nascita di Gesu’

All’interno della Basilica della Natività’ c’ e’ la Grotta della Natività’ che e’ divisa in due zone: il luogo dove la tradizione ricorda la nascita di Gesu’, segnato da una stella d’ argento con scritto in latino “Qui dalla Vergine Mariane’ nato Gesu’ Cristo” e di fronte il luogo della mangiatoia, dove Maria pose Gesu’ Bambino dopo averlo avvolto in fasce.

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IL FIUME GIORDANO, GIUDEA (Giordania)

Il Battesimo di Gesu‘

Il fiume Giordano e’ il luogo dove Giovanni Battista ( il Precursore) predicava e battezzava. E’ qui che Gesu’, secondo la tradizione Cristiana, viene battezzato proprio da Giovanni, suo cugino, infatti quest’ultimo era il figlio di Zaccaria e di Elisabetta, cugina di Maria.

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IL MONTE DELLA QUARANTENA, DESERTO DI GIUDA (Israele)

Gesù e’ tentato dal Diavolo

Il Monte della Quarantena  o Monte delle Tentazioni è il luogo dove Gesù fu tentato da Satana per quaranta notti e quaranta giorni. Oggi sono, visibili sul fianco del monte, le celle di un convento greco costruito nel 1895.

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LAGO DI TIBERIADE O DI GENESARET O MARE DI GALILEA (Israele)

Il lago di Gesù

Secondo la tradizione Cristiana e’ sulle acque di questo lago che Gesù riusci’ a camminare, quietare la tempesta e fare la pesca miracolosa ed e’ su queste rive che Gesu’, sempre secondo la tradizione Cristiana,  chiamo’ i primi discepoli e riusci’ a moltiplicare i pani ed i pesci.

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CAFARNAO (Israele)

La seconda patria di Gesù

Una delle numerose città’ intorno al lago di Tiberiade, Cafarnao e’ la città’ dove si trasferisce Gesù dopo aver lasciato Nazareth per predicare la Buona Novella.

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JERUSALEMME (Palestina-Israele)

La casa dell’unico Dio

Gerusalemme, in ebraico :”fondazione del Shalem (Dio)” o “città’ della pace”, è la “città santa” per eccellenza poiche’ è la casa dell’unico Dio delle tre religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo ed islam.

Per gli ebrei Gerusalemme e’ il centro spirituale, religioso e politico della loro storia e della loro nazione;  qui il re David ci trasferì’ l’Arca dell’Alleanza, qui Salomone ci costruì’ il Tempio.

Per i cristiani e’ la culla ed il simbolo della Chiesa, la custode dei principali ricordi e santuari della vita, passione, morte e resurrezione di Gesu’.

Per i musulmani e’ la terza città’ Santa dopo la Mecca e Medina, dove il Profeta Maometto ascese al cielo.

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JERUSALEM

città santa di passione è insanguinata,

da fanatici idealismi di fango è lacerata;

triste, abbandonata, di morti non fu mai sazia,

ora è inginocchiata, incapace di amare, chiede la grazia,

come anziani curvi sulle panche da Dio timorati,

che chiedono invano l’assoluzione dei loro peccati;

notti bianche e orecchie drizzate,

pregano le anime il perdono, disperate,

ebrei, arabi e romani macchiati nel loro cuore,

 perché il volere di Dio si esprime con l’amore.

(il Cacciatore Errante)

Il Muro del Pianto

Chiamato così dagli ebrei, è il più grande rudere della cinta del Tempio di Erode il Grande. Quest’ ultimo aveva ricostruito ed ingrandito il Tempio che fu fatto erigere da Salomone figlio di David che fu distrutto prima dai Caldei di Nabucodonosor e poi definitivamente per volere dell’imperatore romano Tito.  Solo questo muro rimase ed e’ qui che gli ebrei venivano  piangere, da qui “il Muro del Pianto”. Davanti al muro oggi gli ebrei si riuniscono per pregare.

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Il Cenacolo

E’ la “grande sala e addobbata” dove, secondo la tradizione cristiana, si fece l’ultima cena di Gesù con gli apostoli la sera del giovedì Santo, durante la quale istituì l’Eucarestia ed il Sacerdozio. Qui Gesù risorto apparve agli apostoli e nacque poi la Chiesa l giorno della Pentecoste.

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Getsemani, l’orto degli ulivi

E’ il luogo dove Gesù si ritirava con i discepoli a pregare o per passarvi la notte; qui vicino vi è la grotta dove, secondo la tradizione, Gesù venne tradito da Giuda. La grotta fu trasformata in chiesa.

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Basilica del Santo Sepolcro

Nel 326 Sant’ Elena, la madre dell’ imperatore Costantino, vi fece costruire la prima grande Basilica

 Il Monte Calvario

Al tempo di Gesù il Calvario o Golgota in aramaico (il luogo del cranio, per la forma tondeggiante), era un piccolo rialzo di 5\10 metri. E’ qui che, secondo la tradizione cristiana, fu crocifisso Gesù e vicino, nel sepolcro costruito da Giuseppe d’Arimatea nel suo orto, venne sepolto la sera del Venerdì santo.

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La roccia della croce

La Cappella dei Greci poggia sulla roccia, che si può’ vedere e toccare in una lunetta sotto l’ altare, dove venne innalzata, secondo la tradizione cristiana, la croce di Gesù. E’ questo quindi il luogo della sua morte.

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Pietra dell’unzione

È su questa pietra che Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo deposero il corpo di Gesù dalla croce e lo cosparsero, secondo il costume giudaico, di unguenti e di aromi, per poi avvolgerlo in una bianca sindone per la sepoltura.

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IL SANTO SEPOLCRO

Nell’ edicola del Santo Sepolcro ci officiano le tre principali comunità religiose presenti nella Basilica: Latini, Greci, Armeni. Una porta angusta conduce nella stanza mortuaria ossia nel vero e proprio Santo Sepolcro dove il banco di marmo segna il luogo dove Gesù venne sepolto e riveste la roccia primitiva che servi’ da letto funebre al corpo di Gesù, secondo la tradizione cristiana.

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CRISTOS ANESTI (CRISTO E’ RISORTO)

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Chiesa della Dormizione

Ricorda il transito della Madonna dalla vita terrena alla vita eterna. Nella cripta viene venerata la statua della Vergine nel dolce sonno del suo trapasso.

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Moschea di Omar o Cupola della Roccia

Questa moschea fu costruita nel 692 sulla Roccia Sacra dove, secondo la tradizione islamica, pregò il Profeta Maometto prima di intraprendere il suo viaggio verso i cieli. Secondo la leggenda su questa roccia Abramo preparò il sacrificio del figlio Isacco per poi immolare un montone.

 MAR MORTO (Israele)

E’ la depressione geologica più profonda che si conosca sulla terra, 400 m. sotto il livello del mare. La caratteristica principale è l’intensa concentrazione di sale che non permette l’esistenza ad alcun genere di vita, da questo il nome Mar Morto; il peso specifico dell acque inoltre è superiore a quello dell’uomo, per questo motivo si può rimanere a galla.

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I rotoli di Qumran

Qumran era un complesso monastico degli Esseni, una specie di monaci giudaici; qui nel 1947 un beduino trovò per caso delle giare intatte che contenevano dei rotoli di cuoio, riconosciuti poi come manoscritti ebraici risalenti all’anno 1000 prima di Cristo.

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KIBBUTZ: UNITA’ PRODUTTIVA COMUNITARIA

Il Kibbutz è forma associativa volontaria di lavoratori dello stato di Israele, basata su regole rigidamente egualitarie e sul concetto di proprietà comune; oggi stanno nascendo comunità che vedono la presenza di ebrei e musulmani che lavorano e convivono insieme.

YAD WASHEM

Situato in Gerusalemme, è il mausoleo dove arde la fiamma eterna che ricorda le vittime dell’Olocausto, i sei milioni di ebrei sterminati.

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IMMAGINI DALLA PALESTINA: GERICO E BETLEMME

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I CONFINI ISRAELO-PALESTINESI ED IL MURO DELLA VERGOGNA

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PERU'

Nella terra degli Inca

PERU 2006

1 giorno: Roma-Lima
2 giorno: Lima Pisco (in bus)
3 giorno: visita alle Isole Ballestas e arrivo a Nazca
4-5 giorno: visita Nazca poi Arequipa
6 giorno: Arequipa, o bus a Puno
7 giorno: Lago Titicaca (Amantani e Uros)
8 giorno: Puno-Cuczo bus
9 giorno: Cuczo
10 giorno:Cuczo, Valle Sagrada e 4 Ruinas
11 giorno: Cuczo, mercato di Chincero e Pisac
12 giorno: visita a Machu Picchu
13 giorno: sosta a Cuczo
14 giorno: Cuzco volo per Lima
15 giorno: Lima volo per l'Italia
16 giorno: arrivo Italia

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RAPA NUI - ISOLA DI PASQUA

Una piccola terra nel mezzo dell'Oceano

APA NUI - ISOLA DI PASQUA

...indurirsi lentamente, poco per volta, come una pietra preziosa e rimanere infine quietamente immoti per la gioia dell'eternità (Friedirch Willhelm Nietzsche).

LA LEGGENDA

“Noi dell’ombelico del mondo narriamo le imprese dei nostri antenati.La nostra madre patria Marae Renga era ad ovest, distante dalle altre terre. Il tatuatore del nostro Re Là Hotu-matua sognò di aver attraversato il mare per approdare su una terra con dei buchi e della fine sabbia bianca e così il Re decise di inviare i suoi uomini per esplorare questa nuova terra. Quando sbarcarono giunsero sulla cima del vulcano Rano Kao ed il Re vedendo il cratere disse: - ecco la terra con i buchi narrata dal sogno - ; quando giunsero sulla spiaggia di Anakena, il Re di nuovo esclamò: - questa invece è la spiaggia dalla fine sabbia bianca - .” E così, a bordo di piccole canoe, dalle isole Marchesi, da Mangareva e dalle Isole Cook, tra il IV e l’VIII secolo, giunsero i primi abitanti di questa piccola isola che venne chiamata “Rapa Nui”, la grande roccia o la grande isola.

LA CIVILTA’

I rapanui svilupparono una civiltà unica nel suo genere, caratterizzata dalla costruzione di piattaforme in pietra chiamate ahu che avevano il ruolo di centri cerimoniali e luoghi di sepoltura; sopra queste piattaforme sorgevano i moai, enormi busti monolitici tra i 2 ai 10 metri con un peso che va dalle 75 alle 85 tonnellate. Se ne contano quasi 700 ed ancora oggi il loro scopo non è ancora del tutto chiaro; le statue dovrebbero rappresentare gli antenati dei clan dell’isola, i capi tribù indigeni morti che, secondo la credenza popolare, avevano il compito di contenere lo spirito dei defunti per permettere loro di vegliare sulle famiglie che avevano lasciato morendo. Tutti i moai infatti sono rivolti con le spalle verso l’oceano Pacifico in modo da proteggere i villaggi che venivano sempre costruiti vicino alla riva; solo la schiera dei sette Moai del sito Ahu Akivi nell’entroterra, stranamente guarda verso l’orizzonte blu del Pacifico; secondo una leggenda racchiuderebbero gli spiriti dei primi sette guerrieri inviati da La Hotu-Matua per scoprire l’isola. Alcune statue possiedono sulla testa un cilindro, pukao, ottenuto da un tipo di tufo di colore rossastro, interpretato come un copricapo oppure come l’acconciatura un tempo diffusa tra i maschi. Nel XVII secolo la popolazione raggiunse i 15000 abitanti, ed essendo l’isola di grandezza limitata, con il punto di massima lunghezza di 24 km e di massima larghezza di 12, iniziarono dei veri e propri conflitti per il possesso delle terre fra i vari clan e le lotte intestine portarono alla fine della civiltà dei moai.

LA LEGGENDARIA LOTTA TRA LUNGHI E CORTI ORECCHI

Il regno di La Hotu-Matua era organizzato con il Re a capo, poi i sacerdoti, i nobili ed infine i guerrieri, mentre gli artigiani, al cui ingegno si deve la costruzione dei moai, formavano una classe autonoma.

All’epoca la popolazione era divisa in “Lunghi Orecchi”, per via degli ornamenti che allungavano i loro lobi e “Corti Orecchi”, ed i primi avrebbero tenuto i secondi in schiavitù; sarebbero quindi per l’esattezza gli artigiani dei “Corti Orecchi” a fabbricare i moai e gli ahu per volontà dei loro padroni.

Un giorno i Corti Orecchi si rifiutarono all’ordine inspiegabile di “gettare le pietre in mare”, perché credevano che le pietre aiutassero a far crescere le patate e la canna da zucchero, loro unica fonte di sostentamento. I “Lunghi Orecchi” decisero allora di uccidere tutti gli schiavi e di banchettare con le loro carni. Ma il piano fallì e, al contrario, i “Corti Orecchi” riuscirono a sconfiggere gli oppressori e divennero padroni dell’isola. La storia getta una luce mitica sulla provata distruzione di decine di Moai e sulla pratica del cannibalismo effettivamente diffusa su un’isola desolata e quasi del tutto disboscata come era quella che si presentò agli occhi del primo occidentale.

IL CONTATTO CON L’ESTERNO

L’ammiraglio olandese Jacob Roggeveen arrivò a Rapa Nui la domenica di Pasqua del 1722, da qui il nome “Isola di Pasqua”; l’assenza di manufatti moderni faceva pensare alla totale mancanza di contatto con il mondo esterno. Nel 1774 il capitano inglese James Cook, riferì per la prima volta che i moai furono danneggiati in conseguenza di guerre tra i vari clan. Dal XIX secolo i contatti con il mondo esterno portarono gradualmente all’estinzione del popolo di rapanui, che fu deportato prima dai peruviani per andare a lavorare nei depositi di guano nelle Isole di Chincha, poi dai francesi per andare a lavorare nelle piantagioni di Tahiti e poi dai missionari cattolici per le isole di Mangareva. Nel 1888 l’isola fu annessa ufficialmente al Cile, che mantenne una condotta imperiale almeno fino al 2008, quando l’Isola di Pasqua ha visto riconosciuto lo status di territorio especial, ovvero maggiore autonomia, anche se dal punto di vista economico è sempre vincolante il legame con il Cile.

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TINERARIO EFFETTUATO (agosto 2013):

16 agosto: Santiago - Isola di Pasqua: Hanga Roa, Tahai Complex aereo
17 agosto: Isola di Pasqua: (scooter):
Hanga Roa, Vaihu'/ Hanga Te'è, Akahanga, Rano Raraku, Ahu Tongariki, Papa Vaka, Ke Pito Kura, Anakena, Ahu Akivi, Puna Pau, Hanga Roa. Aereo/camp
18 agosto Isola di Pasqua (scooter):
Hanga Roa, Orongo, Anakena, Hanga Roa camp
19 agosto Isola di Pasqua (trek):
Hanga Roa, Tahai Complex, Ahu Tepeu, Hanga Roa camp
20 agosto Isola di Pasqua - Santiago ostello
21 agosto Santiago (visita città) ostello
22 agosto Santiago - Madrid aereo
23 agosto Madrid - Roma aereo

ROMANIA

Maramures e Transilvania

…quando senti il bisogno di spostarti dalla tua casa verso un altro luogo,

si tratta sempre di un gesto d’amore tra te, uomo,
ed una terra, che non aspetta altro di accoglierti come un essere amato
a cui impazientemente raccontarsi…

ROMANIA Maramures e Transilvania giugno 2018

Da sinistra: il fotografo Mihai Grigorescu, nostro compagno di viaggio; i fotografi Giovanni Coccia e Cristina Aruffo; il backpacker Daniele Ricci e lo scrittore-viaggiatore Luca Di Bianca

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…l’interno della chiesa di legno di RogozIMG 0030...lo scultore Alexsander...IMG 0044 2IMG 0056 3

...la nonnina Ana nella sua umile casa, una semplice stanza...IMG 0085zIMG 0088IMG 0090...contadini e allevatori di Tara Lapusului...IMG 0122IMG 0130IMG 0134IMG 0143...la chiesa di legno di Surdesti...IMG 0147

...villaggio di Breb, dove ancora si è soliti indossare gli abiti tradizionali...IMG 0166IMG 0176IMG 0178IMG 0181

..la domenica in chiesa per la liturgia, gli uomini danno la schiena alle donne nella parte superiore, per non distrarsi e “cadere in tentazioni”…IMG 0197IMG 0205IMG 0208IMG 0212IMG 0217IMG 0219IMG 0231IMG 0235IMG 0245IMG 0250IMG 0251IMG 0253

Sapanta, il Cimitero Allegro...IMG 0258IMG 0264IMG 0272...il bigliettaio-scultore, discepolo del defunto artista fondatore...IMG 0276...complesso monastico nel nord della regione di Maramures...IMG 0281IMG 0284...e volti e colori senza tempo...IMG 0292 2IMG 0295 2...antica chiesa del villaggio di Breb...IMG 0313...Mocanita, treno a vapore...IMG 0326IMG 0327 2IMG 0349...scene di vita quotidiana...IMG 0368IMG 0370...Budesti, proprietari di una una tappezzeria... e della "washing machine"...IMG 0373IMG 0398IMG 0406 2...e case accoglienti...IMG 0449IMG 0452IMG 0491IMG 0501IMG 0517IMG 0522IMG 0539IMG 0543...la signora Elena Opris che ci ha ospitato e nutrito con i prodotti della sua terra...IMG 0565IMG 0575 2...Rimetea...IMG 0595...Sighisoara...IMG 0602...la casa di Vlad Dracul...IMG 0604IMG 0613IMG 0623IMG 0646IMG 0656

...Viscri...IMG 0665IMG 0666IMG 0672...Brasov...IMG 0698...il castello di Bran, preso come modello per la leggenda di DraculaIMG 0718

...a sinistra e a destra due bevitori di palinka, al centro in alto un allevatore ed in basso una tessitrice...

...per sempre...35531089 1734121146643218 184231917787283456 n 1

RUSSIA: Mosca e San Pietroburgo

Le due capitali

LE DUE CAPITALI

Mosca, emblema dell'ex URSS, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e successivamente della Federazione Russa nata nel 1991. San Pietroburgo, perfetta sintonia tra Est ed Ovest, la riuscita unione tra stile russo ed europeo.

MOSCA

La Piazza Rossa: San Basilio, il Museo Russo e la Cattedrale Kazan

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Il Cremlino: Cattedrale dell'Assunzione

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Alcune stazioni della splendida metropolitana di MoscaRUSSIA 069 800x533RUSSIA 072 2 800x533RUSSIA 077 800x533RUSSIA 078 800x533RUSSIA 081 800x533

Kolomenskoe

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Sergej PosadRUSSIA 096 800x533RUSSIA 097 800x533RUSSIA 102 2 800x533RUSSIA 102 3 800x533RUSSIA 113 800x533RUSSIA 120 800x533RUSSIA 124 800x533RUSSIA 142 800x533Teatro BolshoiRUSSIA C003 800x600

Mercato IzmailovoRUSSIA C 002 800x600RUSSIA 003 800x533

Cattedrale Cristo Salvatore

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SAN PIETROBURGO

Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato

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Cattedrale di Sant'Isacco
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Monastero Aleksandar Nevsky e tombe di Tchaikovskj e Dostojevskj nel cimitero adiacente
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PALAZZO D'INVERNO - HERMITAGE
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Alcuni dei quadri esposti all'interno del museo degli impressionisti: Gaugin, Matisse, Kandinsky, Malevic e Picasso.
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Mercato Kuznechny
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Varie per la città
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Tsarkoe SeloRUSSIA 365 800x533RUSSIA 368 800x533RUSSIA 383 800x533RUSSIA 390 800x533
...riflessi...
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SCOZIA

Oltre il vallo di Adriano

SCOZIA

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SENEGAL + GAMBIA

Nella terra della Teranga

SENEGAL + GAMBIA

Viaggio nel periodo delle vacanze di Pasqua nella terra della Teranga, dell'ospitalità che rende un paese sconosciuto la propria casa.

Dopo una vista panoramica delle immagini del paese, ci sono esposte le informazioni e le fotografie del progetto "I piccoli Griot".

 

 

GOREE, l'isola degli schiavi dove è nata l'America. Nella casa degli schiavi dal lontano 1444, milioni di uomini e donne africane, strappati alla loro terra, venivano inviati, con le imbarcazioni portoghesi, spagnole ed olandesi, nelle Americhe del Sud e nei Caraibi per lavorare nei campi di cotone e canna da zucchero.  Gli schiavi erano tenuti in cella fino alla partenza delle navi, poi imboccavano un corridoio che portava direttamente al mare attraverso "la porta del non ritorno". Ai piani superiori dell'edificio vivevano invece i "negrieri".SENEGAL COMPATTA 131 800x600SENEGAL COMPATTA 135 450x600SENEGAL COMPATTA 144 800x600SENEGAL COMPATTA 150 800x600SENEGAL COMPATTA 153 800x600SENEGAL REFLEX 635 800x533

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DIOGANE, DELTA SELOUMSENEGAL REFLEX 356 2 755x600SENEGAL REFLEX 358 800x561SENEGAL REFLEX 386 800x533SENEGAL REFLEX 405 800x533SENEGAL REFLEX 409 800x533SENEGAL REFLEX 421 800x533SENEGAL REFLEX 426 800x533SENEGAL REFLEX 429 800x533SENEGAL REFLEX 447 800x533SENEGAL REFLEX 454 800x533SENEGAL REFLEX 471 800x533SENEGAL REFLEX 474 800x533SENEGAL REFLEX 476 800x533SENEGAL REFLEX 504 800x533SENEGAL REFLEX 505 800x533SENEGAL COMPATTA 092 800x600SENEGAL COMPATTA 102 800x600

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JOAL FADIOUTHSENEGAL REFLEX 592 800x533SENEGAL REFLEX 595 800x533SENEGAL REFLEX 598 800x533VARIEIMG 1010 800x533IMG 1019 800x533IMG 1022 800x533SENEGAL REFLEX 003 800x528SENEGAL REFLEX 010 800x571SENEGAL REFLEX 616 800x515

LOTTA SENEGALESE1 800x5565 800x565

IL MIO BRAVISSIMO AUTISTA E COLLABORATORE MAMADOU DIAGNE (mon très bon conducteur et co-travailleur Mamadou Diagne)SENEGAL REFLEX 608 800x533

Progetto "I PICCOLI GRIOT" in collaborazione con le classi 4C, 5C, 5D, 5E  dell'Istituto Comprensivo A.Manzi di Guidonia (RM): grazie alla mediazione dell'insegnate Margherita D'Alessandro, sono stati raccolti piccoli giocattoli e materiale scolastico che i bambini hanno volontariamente donato in vista del mio viaggio in Senegal  e delle mie visite in scuole e villaggi. Le foto di seguito verranno fatte vedere ai bambini "donatori" in modo da potersi "specchiare" con una realtà completamente differente dalla loro, più povera, meno fortunata, ma stranamente più sorridente.  "La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo" Salmi 117, 22-23.

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In aggiunta a questi "regalini" :), con una quota delle vendite dei miei libri è stata fatta anche una donazione (insieme ad altri ragazzi del mio gruppo) ed è stato acquistato altro materiale scolastico con la stessa destinazione.

In collaborazione con l'ASSOCIAZIONE OLTRE I CONFINI ONLUS DI MILANO, abbiamo visitato la scuola di Fabrizio et Cyril, che si trova a Pikine, un quartiere molto povero nella banlieue di Dakar; la scuola è stata creata per accogliere i bambini “rigettati” dalla scuola pubblica o non in grado di pagarsi un’istruzione. Nella prima e ultima foto sono insieme al direttore Lamine Djiba.

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DONAZIONI NEI VILLAGGI LUNGO IL DELTA DEL SELOUM

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SERBIA

Orgoglio balcanico

SERBIA 2022

Nel corso del XX secolo, la Serbia è stata al centro della storia europea: la ritroviamo protagonista nelle due guerre balcaniche, nel traumatico scoppio della Prima guerra mondiale, nel Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni del primo dopoguerra e nella Jugoslavia socialista di Tito, poi disintegrata dalle guerre civili che hanno sconvolto i Balcani negli anni novanta.

Il viaggiatore é ben accolto dalla popolazione locale, che fiera gli mostra le bellezze del paese, dai tesori naturalistici ai monasteri e alle chiese ortodosse che costituiscono la spina dorsale della nazione.serbia reflexIMG 0388 800x542

KUSTENDORF, il paese di Kusturica, chiamato anche DRVENGRAD, villaggio di legno o MECAVNIK. 

«Durante la guerra ho perso la mia città, Sarajevo. È per questo che ho voluto costruire il mio villaggio. Porta un nome tedesco: Kustendorf. Là organizzerò seminari per le persone che vogliono imparare a fare cinema, concerti, ceramiche, dipingere. È il luogo dove vivrò e dove qualcuno potrà venire di tanto in tanto. Ci saranno, naturalmente, altri abitanti che lavoreranno là. Sogno un luogo aperto con una diversità culturale che competa contro la globalizzazione»serbia luca20220731 134615 800x600serbia luca20220731 182536 800x600serbia reflexIMG 0227 800x533serbia reflexIMG 0235 800x533serbia reflexIMG 0262 800x533serbia reflexIMG 0273 800x533serbia reflexIMG 0275 800x534serbia reflexIMG 0280 800x533serbia reflexIMG 0283 800x534Il villaggio è stato il set del film "Life is miracle" cosi come il tratto della ferrovia Sarganska Osmica, in inglese Sargan Eight, all'interno dei monti Tara. La costruzione fu avviata nel 1916 per collegare Užice a Sarajevo in seguito alle vicende della campagna di Serbia nell'ambito della prima guerra mondiale dato che entrambe le città erano parte dell'Impero austro-ungaric. I lavori vennero sospesi in seguito al crollo di una galleria e la morte di circa duecento prigionieri italiani e russi che vi stavano lavorando. Il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni ne riprese la costruzione nel 1921 completandola nel 1925 e divenne parte di un'importante via di comunicazione che collegava la capitale Belgrado ai porti adriatici di Ragusa e Zelenica. Nel 1974 venne sospeso il traffico lungo la tratta causando regressione economica nell'area montana e allora negli anni 1990 un'associazione locale del villaggio di Mokra Gora avviò il progetto per la ristrutturazione della ferrovia, coinvolgendo anche il governo centrale e nel 2003 fu riaperta a scopo turistico-ricreativo, risollevando l'economia locale.serbia reflexIMG 0289 800x533serbia reflexIMG 0295 800x533serbia reflexIMG 0303 800x533serbia reflexIMG 0305 800x533serbia reflexIMG 0317 800x533

GOLA DI OVCAR KABLAR 

Si trova nella parte occidentale della Serbia centrale, nella valle composita del fiume Morava all'interno della regione geografica di Šumadija. Con oltre 30 monasteri costruiti nella gola dal 14° secolo, è conosciuta anche come il "Monte Athos" serbo.serbia luca20220730 173013 2 800x600serbia luca20220731 085302 800x600serbia reflexIMG 0201 2 800x534

MEANDRI DEL FIUME UVACserbia luca20220802 150323 800x600serbia reflexIMG 0373 800x533

CASETTA SUL FIUME DRINA

Costruita da un gruppo di amici nel 1968 in cerca di un posto tranquillo e isolato. Situata al centro del fiume che divide la Serbia dalla Bosnia, è stata più volte ricostruita dopo le piene e le alluvioni.serbia reflexIMG 0213 800x533serbia reflexIMG 0217 800x533

VISEGRAD, REPUBBLICA SRBSKA. BOSNIA

«Le lunazioni si susseguivano e le generazioni sparivano rapidamente, ma il ponte restava, immutabile, come l'acqua che scorreva sotto le sue arcate»

"Il ponte sulla Drina" è un romanzo di Ivo Andric ed è considerato da molti una delle letture più importanti dell'ex jugoslavia. Tramite una serie di racconti e aneddoti ambientati sullo sfondo e spesso sopra il ponte, Andrić traccia la storia di Višegrad e della Bosnia stessa, area costantemente al confine tra Impero ottomano ed Europa, tra cultura orientale e musulmana e cultura occidentale e cristiana.serbia reflexIMG 0342 800x533serbia reflexIMG 0349 800x534serbia reflexIMG 0362 800x533serbia reflexIMG 0364 800x533

BELGRADO Tramonto al Kalemegdanserbia reflexIMG 0375 800x534serbia reflexIMG 0379 800x533Chiesa di San Savaserbia reflexIMG 0382 800x533

CASA DEI FIORI, MAUSOLEO DI TITO

«Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due «Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Tito» e un solo Tito»

Josip Broz, meglio noto come maresciallo Tito, è stato un politico, rivoluzionario, militare jugoslavo. Durante la seconda guerra mondiale condusse la guerra partigiana contro l'occupazione delle forze dell'Asse, spesso in concerto con gli Alleati, che lo sostennero anche a guerra finita e in opposizione ai filomonarchici. Divenne presidente della Jugoslavia, trasformata in una Repubblica federale, instaurando un regime comunista sui generis, con forti difformità dal comunismo sovietico in campo economico e anche riguardo ai rapporti con le autorità religiose.
Nel 1948 ruppe con l'Unione Sovietica, ponendosi poi a capo di un movimento di stati cosiddetti "non allineati", cioè non appartenenti a nessuno dei due gruppi che si fronteggiavano durante la guerra fredda. Rimase a capo del governo jugoslavo fino alla morte. Dopo la sua morte le tensioni tra le diverse etnie del paese, tenute represse grazie al suo "pugno di ferro", riemersero violentemente ed esplosero nelle guerre degli anni novanta, che dissolsero la Jugoslavia in più nazioni.serbia luca20220804 123054 800x600serbia luca20220804 123343 800x600serbia luca20220804 123547 800x600serbia luca20220804 124420 800x600serbia luca20220804 124845 800x600serbia reflexIMG 0395 800x533

...per le strade di Belgradoserbia luca20220804 194229 800x600serbia luca20220804 194244 800x600serbia reflexIMG 0397 800x533serbia reflexIMG 0400 800x533

SLOVENIA e CROAZIA

Natura e storia nell'ex Jugoslavia

SLOVENIA + PLITVICE (CROAZIA) – luglio 2020 

…rallenta il mio respiro, scende in profondità, si adatta al soffio del mondo. Pomeriggio dolce assolato terso, sotto un cielo slavo del sud pieno di grazia.

(Memorie di una testa tagliata, GLF)

SLOVENIA

Castel Lueghi - Predjama

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Postumja

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Lubjana

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Bled

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CROAZIA

Plitvice

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Dubrovnik

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Centro città

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Vista e tramonto da Monte SergioIMG 0194 800x566bIMG 0200 800x533cIMG 0206 800x534d

SRI LANKA

La lacrima dell'India

SRI LANKA, la lacrima dell’India

febbraio 2018

MIHINTALE

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NUWARA ELIYA - ELLAIMG 1504 800x568IMG 1506 800x519IMG 1507 800x533IMG 1514 800x533IMG 1519 800x533TISSAMARAHAMAIMG 1525 800x533KATAGARAMAIMG 1530 800x533IMG 1538 800x533TANGALLEIMG 1539 800x533IMG 1545 800x512IMG 1565 800x533IMG 1567 800x591IMG 1578 800x571IMG 1582 800x574IMG 1588 800x533IMG 1591 800x535IMG 1602 800x533IMG 1606 800x533

…la falsità dei famosi pescatori fotografati da McCurry. Questo è il set messo in scena dagli attori-pescatori che posano per qualche rupia in cambio di una foto; questo sistema di pesca non è più diffuso ed oggi si vedono solo queste “trappole per turisti”.IMG 1608 800x533GALLEIMG 1610 800x533KOSGODAIMG 1614 800x533IMG 1621 800x533IMG 1630 800x533IMG 1637 800x547IMG 1639 800x533

SYRIA

C'era una volta una magica terra...

C'era una volta la SYRIA...

...pochi scatti nell'era non-digitalizzata (2005)

Damasco, Bosra, Maalula , Krak dei cavalieri, Palmyra.

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THAILANDIA

L'Asia che guarda all'occidente

THAILANDIA

-BANGKOK

-THAILANDIA DEL NORD: CHANG MAY - GOLDEN TRIANGLE - CHANG KHONG

-THAILANDIA DEL SUD/MARE: KHO SAMET - PUKHET - JAMES BOND ISLAND - PHI PHI ISLAND - RAYA ISLAND

BANGKOK

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CHANG MAI

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GOLDEN TRIANGLE e dintorni fino Chang KhongTHAI LAOS 042 800x600

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THAILANDIA DEL SUD

-THAILANDIA DEL SUD/MARE: KHO SAMET - PUKHET - JAMES BOND ISLAND - PHI PHI ISLAND - RAYA ISLAND

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lUCA DI BIANCA

SCRITTORE-VIAGGIATORE
Luca Di Bianca è uno scrittore-viaggiatore e scrive per beneficenza. I proventi dei suoi libri hanno finanziato diversi progetti e associazioni

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