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IRAQ

Viaggio nella culla della civiltà

IRAQ - viaggio nella culla della civiltà

Settembre 2022iraq20220920 173037 800x600

BREVE STORIA DELLA MESOPOTAMIA E DELL'IRAQ

Dal greco "mesos", in mezzo, e "potamos", fiume, insieme al suffisso "-ia" che sta a significare "landia", terra. "La terra fra i due fiumi", il Tigri e l'Eufrate, che nel mondo antico faceva parte della "mezzaluna fertile insieme alla Fenicia e alla zona intorno al fiume Nilo dell'attuale Egitto. E' qui che l'uomo scopre l'agricoltura e nel 4000 a.C. da vita alla prima civilità urbana, quella dei Sumeri; dopo la prima Città-Stato, Eridu, ne nacquero altre che vennero poi unite da un unico Re, Lugazzagesi nel 2300 a.C. Con i Sumeri inoltre nasce la prima forma di scrittura, cuneiforme. Si susseguono prima gli Accadi e poi i Gutei, fino ad arrivare al regno dei Babilonesi con il Re Hammurabi ed il suo primo codice di leggi. E' però con gli Assiri nel I secolo a.C. che si ha l'impero più esteso del Medio Oriente anche se devono subire il ritorno dei Neo-Babilonesi nel 612 con Nabucodonosor che deportò la popolazione ebraica nella capitale Babilonia, il cui nome diviene sinonimo di "cattività, confusione, corruzione e lontananza dal vero Dio". A "liberare" gli ebrei e a conquistare il territorio arrivarono i persiani con re Dario nel 559, creando un vasto impero diviso in satrapie, equivalenti alle regioni. Nel 300 è la volta di Alessandro il Grande che unisce Oriente ed Occidente sotto la capitale Babilonia ma alla sua morte l'impero si divide e viene conquistato prima dai Parti nel 130 d.C. e poi dai Sasanidi che durarono fino al VII secolo, quando un nuovo credo religioso unisce tutte le terre del Medio Oriente e si allarga per tutte le coste del Mediterraneo.iraqIMG 0081 800x533Scrittura cuneiforme sumera - Babylon

L'AVVENTO DELL'ISLAM E LA DIVISIONE TRA SCIITI E SUNNITI

Dopo la predicazione del profeta Maometto, l'Islam si espande a macchia d'olio con la dinastia degli Omayadi che nel 637 battono i Sasanidi nella battaglia di Qasidiya ed istituiscono il califfato di Damasco, nell'attuale Syria. I musulmani devono però far fronte anche alle divisioni interne con la nascita della fazione degli Sciiti che sostengono la discendenza di sangue da Maometto e proclamano califfo il nipote Hussain, che era anche figlio del quarto califfo Ali. La fazione opposta dei Sunniti condanna questa troppa adorarazione per i discendenti di Maometto e si giunge alla battaglia di Kerbala ed il martirio di Hussein divide definitivamente le due parti ed ancora oggi i loro rapporti non si sono del tutto placati. Le differenze riguardano la struttura religiosa: Gli sciiti hanno qualcosa di assimilabile ad un clero con una gerarchia ben definita che vede al vertice gli AYATOLLAH (come l'Iran), considerati riflesso di Allah sulla terra. Nel sunnismo troviamo autorità religiose, ma il loro peso politico è più limitato e la gerarchia interna meno marcata. Oggi gli sciiti costituiscono il 15% del mondo islamico. Il loro cuore è in Iran , dove lo sciismo è la religione di stato dal XVI secolo. Anche in Iraq sono maggioritari, mentre in Libano costituiscono la maggioranza relativa. Consistenti minoranze sciite sono inoltre presenti in Afghanistan, Pakistan, nel Golfo e anche in Arabia Saudita. I sunniti costituiscono l’85% del mondo islamico. Essi predominano in Nord Africa e nell’Africa Subsahariana, in Egitto e Turchia, in Asia centrale e nell’Estremo Oriente.iraqIMG 0234 800x533Bandiera con immagine dell'Imam Hussein - Basra

DAI CALIFFATI ALL'ASCESA DI SADDAM

Con gli Omayadi viene instaurato il califfato con sede a Damasco che durò dal 661 fino al 750 quando gli Abbasidi spostarono la capitale a Baghdad. La città fu in seguito conquistata e devastata dai mongoli ma la dinastia Abbaside sopravvisse rifugiandosi al Cairo fino al 1258. Dopo la conquista dei Safavidi persiani, prendono il potere gli Ottomani per tutta l'età moderna fino alla prima guerra Mondiale dove al declino ottomano corrisponde l'ascesa dell'egemonia europea su tutto il Medio Oriente.

Nell'ambito della spartizione dell'Impero ottomano in base all'accordo Sykes-Picot del 1916 tra Regno Unito e Francia, nel 1920 fu presentata alla Società delle Nazioni una bozza che attribuiva a Londra il mandato di amministrare l'Iraq in vista della sua futura indipendenza. Il nuovo Stato assunse per volontà britannica la forma di una monarchia retta dal re hashemita Fayṣal che durò fino al 1958. Il periodo di amministrazione britannica ebbe fine nel 1932, quando venne ufficialmente riconosciuta l'indipendenza dell'Iraq, seppure ancora limitata sotto alcuni aspetti militari ed economici. Nel 1963 dopo un colpo di stato, prende il potere il partito Ba'th, socialista e panarabo che nazionalizza l'industria petrolifera prima in mano ai britannici non dimenticandoci che l'Iraq è il quinto paese per giacimenti di petrolio. Negli anni 70 con Al-Bakr, l'Iraq  è il terzo paese al mondo per stabilità economica ma tutto cambia con la presa del potere di Saddam Hussein nel 1979.iraqIMG 0050 800x533Il paese è anche la patria de"Le Mille e una Notte", raccontate da Shahrazad al Re Shahridir. Baghdad.

IL REGIME E LA GUERRA CON L'IRAN

Saddam si erigeva come leader degli arabi sunniti, dal potere secolare, contro l'Iran di Khomeini, sciita e teocratico e la sua rivoluzione che rischiava di espandersi per tutto il mondo arabo dopo il 1979. "Il nemico del mio nemico è mio amico" ed ecco che allora Saddam diviene amico dell'Occidente che lo appoggia nella guerra contro l'Iran del 1980-88 che costò 1 milione di morti senza avere un vinto ed un vincitore. Gli Usa fabbricarono e venderono armi all'Iraq, comprese quelle chimiche che il cugino stesso di Saddam, soprannominato "Alì il chimico", utilizzò uccidendo ad Halabija 5000 civili kurdi, popolazione che da tempo rivendicavano la propria indipendenza e nonostante fossero sunniti anche se non arabi, appoggiarono l'Iran. Tutto questo sotto lo sguardo omertoso dei paesi Occidentali. Alla fine non vinse nessuno ma Saddam si era indebitato com alcuni paesi arabi per il finanziamento della guerra e chiese l'annullamento "dato che era in nome dell'unita sunnita"; il Kuwait si rifiutò e fu invaso nel 1990.iraqIMG 0330 800x533Monumento ai martiri - Baghdad

LA PRIMA GUERRA DEL GOLFO E L'EMBARGO

Saddam pensava che l'Occidente anche questa volta si fosse girato dall'altra parte ma non fu così e Bush senior, con la spinta di false testimonianze per giustificare il conflitto contro "l'ex amico che diventa ora nemico" dichiara guerra a sua volta a Saddam. Nel 1991 e dopo 5000 civili morti, l'Iraq è costretto a ritirarsi e subito dopo subisce un'embargo che costerà la vita a mezzo milione di bambini. In questa situazione, il nord del paese va "de facto" in mano ai Kurdi-Iraqeni creando una regione indipendente.iraqIMG 0023 800x534Quel che rimane di un Hotel in giro per Baghdad

DALL'EGEMONIA AMERICANA AD OGGI

Il crollo dell'Unione Sovietica diviene un'opportunità per gli Usa di avere il controllo geopolitico del pianeta e la fine del bipolarismo e così le mire espansionistiche si estendono nel Medio Oriente con una tattica strategica: diminuzione delle sanzioni in cambio di petrolio. Ci sarà il dilagare della corruzione e la morte di 300000 vittime "sacrificabili". Dopo la strage dell'11 settembre gli Usa decidono in nome della democrazia, della lotta al terrorismo e alle armi di distruzioni di massa ( i veri motivi saranno i guadagni finanziari e il potere), di invadere l'Iraq iniziando così la seconda Guerra del Golfo con Bush junior (2003-2011) che vedrà la morte del dittatore nel 2006.

Viene scelta la strategia "shock and awe" colpisci e torrorizza; il paese viene continuamente bombardato con l'intento di generare paura e supremazia anche su Cina e Russia. Il nuovo governatore sarà Bremer e ci sarà una "de-baathificazione" ed un rialluolamento dei vecchi politici, bannò gli alti impiegati del vecchio regime e sciolse l'esercito, errori che saranno fatali per il futuro e l'acuirsi dell'estremismo; il suo sarà il primo e non eletto governo nella Green Zone. Privatizzazione, sfruttamento delle risorse iraqene da parte degli americani e migliaia di morti taciuti fino a quando il paese fu abbandonato nel 2011 e lasciato nella confusione e nella povertà più totale. Secondo Wikileaks saranno 200000 i vicili uccisi e solo nel 2007 2 milioni di sfollati mentre il 70% delle persone torturate nella prigione di Abu Ghraib si scopriranno essere completamente innocenti.

Nel 2014 c'è una radicalizzazione dell'estremismo ed una riorganizzazione di Al Qaeda che porterà alla nascita dell'ISIS o IS (Stato Islamico) con Al Zarqawi prima e Abu Bakr al-Baghdadi. Nel 2017 l'esercito iraqeno con l'aiuto di alcune milizie riesce a sconfiggere definitivamente l'ISIS ma ancora oggi il paese è politicamente instabile. 

iraqIMG 0106 800x534Uno dei rari monumenti rimasti di Saddam Hussein 

ITINERARIO SINTETICO:

Baghdad - Ctesifonte - Babilonia - Ur Nassiriya - Basra - Marshes - Al Faw - Kerbala - Samarra - Mosul

CTESIFONTE  -TAQ I KISRA: capitale dell'Impero partico prima e sasanide poi. Nel VI secolo era la città più popolata del pianeta e già ci offriva il più grande arco di mattoni non rinforzato a campata unico al mondoiraqIMG 0054 800x534iraqIMG 0063 800x533

BABILONIA "Eccoli gli uomini di babilonia, cechi di superbia vollero costruire una torre fino a toccare il cielo e mettere un trono al posto di Dio, sostituirsi alle sue leggi. Ma la punizione sarà crudele: cadranno in terra condannati alla guerra uno contro l'altro, lontano dalle leggi di Dio parleranno lingue diverse senza mai capirsi e senza mai trovare la pace." Il mito di Babilonia come mondo della confusione e della corruzione ha radici nell'Antico Testamento ed è legata soprattutto all'episiodio della distruzione di Gerusalemme e la deportazione degli ebrei nel VI secolo a.C. con il re Nabucodonosor.iraqIMG 0071 800x533Copia della porta Ishtar (l'originale è conservata al Pergamon Museum di Berlino)iraqIMG 0087 800x533Trono di Alessandro Magno il macedone che nel IV secolo a.C. conquistò la città e la fece capitale del suo imperoiraqIMG 0090 800x534Le rovine di Babilonia viste dal palazzo di Sadda

Di seguito parti delle mura originali di Babilonia ora conservate nel Museo Nazionale di BaghdadiraqIMG 0314 800x533iraqIMG 0315 800x533iraqIMG 0316 800x533Palazzo di Saddam: il tiranno volle costruire il proprio palazzo accanto alle rovine di Babilonia per mostrare il suo legame alle antiche civiltà della mesopotamia e porsi come discendente diretto. Questa megalomania la si può vedere in modo esplicito nel soffitto del palazzo.z0iraqIMG 0085 800x534z1iraqIMG 0091 800x534z2iraqIMG 0098 800x533ziraq20220919 111813 800x600

UR: Antica città della bassa Mesopotamia presenta un ben conservato ziqurat, forma architettonica madre delle piramidi d'Egitto dato che è datata al III secolo a.C. "Ur dei Caldei" è anche la città di Abramo, primo profeta che lascia la sua terra dopo lachiamata di Dio: "Vattene dalla casa di tuo padre, dalla tua terra, vai per te".IMG 0107 800x534IMG 0116 800x533iraq20220919 175007 800x323iraqIMG 0110 800x534

MARSHES Le paludi mesopotamiche sono una zona umida situata nel sud dell'Iraq sulle pianure alluvionali dei fiumi Eufrate e Tigri. Storicamente le paludi erano il più grande ecosistema di zone umide dell'Eurasia occidentale. Il paesaggio unico delle zone umide ospita il popolo delle paludi, discendente dalle civiltà Ur, Sumer e Babilonia, che hanno sviluppato una cultura unica strettamente legata al paesaggio: raccolta di canne e riso, pesca e allevamento di bufali d'acqua. Il drenaggio di porzioni delle paludi che iniziò già nel 1950, la siccità moderna insieme alla costruzione e al funzionamento delle dighe a monte in Turchia, Siria e Iran ne mettono a repentaglio la vita. Dal 2016 le paludi mesopotamiche sono state elencate come patrimonio dell'UNESCO.iraqIMG 0132 800x534iraqIMG 0138 800x534iraqIMG 0152 800x534iraqIMG 0155 800x561In alto il punto di partenza per l'imbarco verso le marshesiraqIMG 0157 800x534iraqIMG 0160 800x533iraqIMG 0163 800x534iraqIMG 0164 800x533iraqIMG 0180 800x534iraqIMG 0184 800x533iraqIMG 0197 800x533iraqIMG 0202 800x533iraqIMG 0205 800x533iraqIMG 0212 800x533iraqIMG 0218 800x533iraqIMG 0221 800x533Alcuni doni portati ai bambini delle paludiiraq20220920 073148 800x600iraq20220920 080903 800x600iraqIMG 20220920 WA0049 800x519iraqIMG 20220921 WA0029 450x600iraqIMG 0170 800x534iraqIMG 0177 800x533

BASRA e AL FAW (mercato del pesce e Moschea di Saddam)iraqIMG 0226 800x533iraqIMG 0230 800x533iraqIMG 0247 800x533iraqIMG 0255 800x533iraqIMG 0256 800x533iraqIMG 0261 800x534iraqIMG 0267 800x533iraqIMG 0270 800x533iraqIMG 0275 800x533Ziraq20220921 103501 800x600alcuni doni consegnati ad una famigliaZiraq20220921 111458 800x600Ziraq20220922 152624 509x600

KERBALA: venerata dall'Islam come città del martirio del nipote del profeta Husayn, figlio del quarto califfo Alì e di Fatima, figlia di Maometto. Husayn fu qui trucidato (Ashura) insieme alla sua famiglia dalle truppe del califfo Omayade Yazid. Kerbala è venerata principalmente dagli sciiti che considerano Alì il primo imam. In basso i santuari dedicati ad Hussain e al fratello Abbas.iraq20220921 204914 800x600iraq20220921 205059 800x600iraq20220921 212837 800x600iraq20220921 213324 800x600iraq20220921 213358 800x600iraq20220921 213722 800x600iraq20220921 214125 800x600iraq20220921 220537 800x600iraqIMG 0280 800x533iraqIMG 0286 800x533iraqIMG 0292 800x533iraqIMG 0295 800x534iraqIMG 0300 800x533

SAMARRA: antica città del VII a.C. fu devastata dai mongoli di Hulagu Khan, nipote di Gengis Khan, nel XIII secolo d.C. Il gigantesco minareto elicoidale, Malwiyya, è ispirato agli ziqurat della mesopotamia.iraq20220922 180538 800x167iraqIMG 0331 800x534iraqIMG 0332 800x534iraqIMG 0344 800x534

MOSUL: ultima roccaforte dell'Isis il cui capo al-Baghdadi aveva proclamato il califfato. Riconquistata dalle truppe iraqene ed alleate con l'"Operazione Arriviamo Ninive"(antico nome della città quando era capitale dell’impero Assiro) durata dal 2016 al 2017. Durante la batttaglia l'Isis con cecchini, mine, armi chimiche e trincee impediva la fuga alla gente comune che veniva usata come scudi umani. I ragazzi di Mosul, anche dodicenni, erano costretti a combattere per loro, decapitare prigionieri e costruire bombe per attentati suicidi. La popolazione di Mosul oggi è dimezzata e la città vecchia è ancora completamente distrutta. iraq20220923 183239 800x600iraqIMG 0352 800x533iraqIMG 0367 800x533In basso alcune foto del materiale regalato ai bambini.iraq20220923 174734 800x600iraq20220923 182241 800x600iraq20220923 1726330 800x600iraqIMG 20220923 173314 800x432iraqIMG 20220923 180142 800x360iraqIMG 0362iraqIMG 0366

...ho visitato, con l'Iraq, 104 paesi e non ho dubbi nel dire che le persone, al contrario di quanto si possa immaginare, siano le pù belle che io abbia mai incontrato. La loro umiltà e generosità è stata imbarazzante, nonostante siano più di 40 anni che vengono "stuprati" da giochi politico-economici, guerre ed estremismi. Mi auguro che l'Iraq possa tornare oggi a splendere come una volta splendeva sulle pagine dei miei primi libri di scuola quando mi immergevo fra gli albori della nostra civiltà.iraqIMG 0027 800x533iraqIMG 0038 800x533

RINGRAZIO I MIE COMPAGNI DI VIAGGIO MEVANIA, DANIELE, ROSSANA E MARZIA E SOPRATTUTTO DUE PERSONE CHA HANNO CONTRIBUITO A RENDERE INDIMENTICABILE QUESTO VIAGGIO, DUE FRATELLI: SAJAD HASSAN E HUSSEIN ALMUKHTARiraqIMG 0446 800x533

ISLANDA

La terra di fuoco e ghiaccio

ISLANDA

giugno 2012

1 09/06 Roma/Milano – Berlino – Keflavik

Keflavik – Reykjavik (Kopavogur)

aereo

bus

   
2 10/06 Reykjavik (Kopavogur)– Thingvellir

Thingvellir- Geysir

Geysir – Gullfoss

Gullfoss – Vik - Thakgil

totali

4x4

4x4

4x4

4x4

 

54 km

47 km

15 km

197 km

312 km

45 m

40 m

10 m

2h50m

4h30m

3 11/06 Thakgil – Skaftafell: ramponata sul ghiacciaio di circa 2 h 30;  Svartifoss (trek 1h 30)

Skaftafell -  Jokulsarlon

Jokulsarlon – Vagnsstadir

totali

4x4

4x4

4x4

156 km

50 km

39 km

245 km

2h

34 m

26 m

3h

4 12/06 1. Vagnsstadir – Baia di Lon – Djupivogur – Hengifoss - Egilsstadir

totali

4x4

 

 

 

 

264 km

 

 

3h 42m

5 13/06 Egilsstadir –  Krafla (Sora-Viti, Leirhnjukur) – Hverir -

Bagni termali di Myvatn - Reykjahlid

totali

4x4  

 

166 km

 

 

1h 55m

6 14/06 Reykjahlid (Myvatn) – Husavik (barca 4 ore circa)

Husavik – Dettifoss/Selfoss

Dettifoss/Selfoss – Reykjahlid

totali

4x4

barca

55 km

89 km

69 km

213 km

45 m

1h 5m

50 m

2h 32m

7 15/06 Reykjahlid – Dimmuborgir – Kalfastrond - Skutustadir – Godafoss

Godafoss – Akureyri

totali

4x4  

49 km

51 km

100 km

 

35 m

45 m

1h 18m

8 16/06 1. Akureyri – penisola di Vatnsness - Reykjavik

totali

4x4

 

 

445 km

 

6 h

9 17/06 Reykjavik (visita della città)

Reykyavik - Keflavik

     
10 18/06 Keflavik – Berlino - Roma / Milano aereo    

KM  PERCORSI: 1816 e 1835

Copia di ISLANDA 021 800x600Copia di ISLANDA 167 800x600Copia di ISLANDA 177 800x600Copia di ISLANDA 193 800x600DSC 0529 800x531DSC 0839 800x531DSC 0853 800x531DSC 1126 800x531IMG 1379 800x533ISLANDA 004 800x600ISLANDA 013 800x600ISLANDA 016 800x600ISLANDA 017 800x600ISLANDA 021 800x600ISLANDA 044 800x600ISLANDA 052 800x600ISLANDA 065 800x600ISLANDA 087 800x600ISLANDA 101 800x600ISLANDA 104 800x600ISLANDA 109 800x600ISLANDA 125 800x600ISLANDA 129 800x600ISLANDA 138 800x600ISLANDA 147 800x600ISLANDA 150 800x600ISLANDA 156 800x600ISLANDA 160 800x600ISLANDA 167 800x600ISLANDA 177 800x600ISLANDA 187 800x600ISLANDA 193 800x600ISLANDA 196 800x600ISLANDA 248 800x600ISLANDA 255 800x600ISLANDA 265 800x600ISLANDA 273 800x600ISLANDA 282 800x600ISLANDA 292 800x600ISLANDA 309 800x600ISLANDA 315 800x600ISLANDA 331 800x600ISLANDA 336 800x600ISLANDA 340 800x600ISLANDA 343 800x600ISLANDA 350 450x600ISLANDA 355 800x600ISLANDA 356 800x600ISLANDA 357 800x600ISLANDA 359 800x600ISLANDA 363 800x600ISLANDA 369 450x600ISLANDA 388 800x600ISLANDA 393 800x600ISLANDA 408 800x600ISLANDA 414 800x600ISLANDA 420 800x600ISLANDA 426 800x600ISLANDA 430 450x600ISLANDA 432 800x600ISLANDA 434 800x600ISLANDA 443 800x600ISLANDA 456 800x600ISLANDA 458 800x600ISLANDA 471 800x600ISLANDA 478 800x600ISLANDA 480 800x600ISLANDA 489 800x600ISLANDA 491 800x600ISLANDA 496 800x600ISLANDA 497 800x600ISLANDA 505 800x600ISLANDA 508 800x600ISLANDA 514 800x600ISLANDA 543 800x600ISLANDA 555 800x600ISLANDA 564 800x600

ISOLA DI MAN

Tra leggende celtiche e gaeliche

ISOLA DI MAN - giugno 2022

L'Isola di Man (Insula Mona in latino), conosciuta anche come Mann (Isle of Man in inglese, Ellan Vannin o Mannin in mannese), è un territorio situato in Europa settentrionale tra le due isole dell'Irlanda e della Gran Bretagna, sul quale il governo locale esercita la propria giurisdizione.IMG 0122 800x533Leggenda vuole che l'isola sia stata formata da un mitico cacciatore-guerriero irlandese, il gigante Fionn mac Cumhail, che durante una battaglia a distanza col suo rivale scozzese, avrebbe strappato dal terreno un'enorme porzione di terra e difettando di buona mira, l'avrebbe scagliato nel Mar d'Irlanda formando l'isola.IMG 0139 800x533C'è un ricco patrimonio culturale con forti influssi derivanti dalle sue origini celtiche e norvegesi e la lingua mannese è molto simile al gaelico scozzese e all'irlandese.IMG 0142

Al centro della bandiera c'è il Triscele, una figura formata da tre gambe piegate, ognuna con uno sperone, che partono da un centro comune. È interessante notare che anche l'emblema della Sicilia è un particolare triscele che richiama la forma a tre punte dell'isola (in epoca classica era infatti nota anche come Trinacria). Una possibile spiegazione si riferisce a un'origine indoeuropea del simbolo, che certamente viene creato in un'epoca più antica di quella dell'antica Grecia. Secondo alcuni studiosi tale simbolo è stato "esportato" dai Normanni giunti in Sicilia nel 1072, nell'isola britannica, che la adottò come stemma  spesso accompagnato dalla scritta QUOCUNQUE JECERIS STABIT che in latino significa "Dovunque l'avrai gettata, starà in piedi", una frase che sottolinea la fermezza e la forza di carattere del popolo mannese e che molte scuole hanno adottato come esortazione ad essere tenaci e lavorare duramente.

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Di seguito l'articolo della giornalista Claudia Crocchianti https://www.intopic.it/articolo/339419/

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LAOS

Nel sud est Asiatico incontaminato

LAOS 2013

entrata da Chiang Khong, Thailandia - Lungo il Mekong: Pak Beng, Luang Prapang - Vang Vieng - Vientianie - friendship bridge verso Nong Khai, Thailandia (itinerario in dettaglio in basso)

THAI LAOS 140 800x600THAI LAOS 143 800x600THAI LAOS 145 800x600THAI LAOS 152 800x600THAI LAOS 156 800x600THAI LAOS 169 800x600THAI LAOS 192 800x600THAI LAOS 201 800x600THAI LAOS 202 800x600THAI LAOS 203 800x600THAI LAOS 204 800x600THAI LAOS 205 800x600THAI LAOS 206 800x600THAI LAOS 208 450x600THAI LAOS 209 800x600THAI LAOS 211 800x600THAI LAOS 213 800x600THAI LAOS 214 800x600THAI LAOS 222 800x600THAI LAOS 225 800x600THAI LAOS 232 450x600THAI LAOS 238 800x600THAI LAOS 240 800x600THAI LAOS 243 800x600THAI LAOS 271 800x600THAI LAOS 273 800x600THAI LAOS 290 800x600THAI LAOS 293 800x600THAI LAOS 294 800x600THAI LAOS 303 450x600THAI LAOS 329 800x600THAI LAOS 342 450x600THAI LAOS 345 800x600THAI LAOS 360 800x600THAI LAOS 363 450x600THAI LAOS 367 450x600THAI LAOS 378 450x600THAI LAOS 379 800x600THAI LAOS 386 800x600THAI LAOS 398 800x600THAI LAOS 400 800x600THAI LAOS 429 800x600THAI LAOS 438 800x600THAI LAOS 439 450x600THAI LAOS 443 800x600THAI LAOS 451 800x600THAI LAOS 458 800x600THAI LAOS 467 800x600THAI LAOS 470 800x600THAI LAOS 475 800x600THAI LAOS 476 800x600THAI LAOS 480 800x600THAI LAOS 485 800x600THAI LAOS 486 450x600THAI LAOS 488 800x600THAI LAOS 495 800x600THAI LAOS 500 800x600THAI LAOS 504 800x600THAI LAOS 556 800x600THAI LAOS 557 800x600THAI LAOS 564 800x600THAI LAOS 580 800x600

ITINERARIO

(entrata ed uscita via terra dalla/per la Thailandia)

5Feb 19 ma CHIANG KHONG – LAOS BORDER / LAOS BORDER – THAI BORDER (HUAY XAI) /HUAY XAI – PAK BENG (Pick up/barca/slow boat - 15m/10m/6h)

6Feb 20 me PAK BENG – LUANG PRABANG (slow boat 7h 30m)

7Feb 21 gi LUANG PRABANG bici

8 Feb 22 ve LUANG PRABANG – TAT SAE / TAT SAE ( zip-line adventures)– KUANG SI /KUANG SI – LUANG PRABANG (van+barca/van/van - 30m/45m/1h 15m)

9 Feb 23 sa LUANG PRABANG (Tak Bat) – VANG VIENG (tubing) van 5h 45m

10 Feb 24 do VANG VIENG (Tham Phu Kham-laguna blu) bici

11 Feb 25 lu VANG VIENG – ANG NAM NGUM LAKE/ANG NAM NGUM - VIENTIANE (Pha Tuat Luang)/VIENTIANE – FRIENDSHIP BRIDGE/FRIENDSHIP BRIDGE - NONG KHAI/ NONG KHAI – BANGKOK (Van/van/van/bus/treno) 2h/2h/30m/10 m/13h

LAPPONIA

A caccia dell'Aurora Boreale

LAPPONIA 2015

…Orsa Maggiore,

guida ancora l’uomo oltre le porte ignote, via da questa piccola tana, dal rifugio tanto angusto…

…conduci il viaggiatore fino a Terra, il figlio dell’uomo all’aria aperta,

affinché guardi il Sole e le nuvole in cielo,

affinché possa contemplare le Stelle, la Luna e

l’ Aurora Boreale.

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I FUOCHI DELLA VOLPE - AURORA BOREALE

...nella tundra di Lapponia corre veloce la Volpe Artica e la notte da normale diviene fantastica...

7 ter 800x533

…la sua coda a contatto con la neve provoca scintille

le cui luci vanno in cielo ad abbracciare le  stelle…

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…nei fuochi della volpe la terra incontra il cielo

e la volta notturna non sente più il gelo…

 

5.www

…il campo magnetico li invita a danzare

e le loro anime si intrecciano e si iniziano ad amare…

 

8.www

…danzano loro ed il cosmo tutt’intorno

danzo io insieme a loro e l’ultimo essere di questo mondo…

aurora www

…vortici di luci, dal verde al rosso fuoco,

è una luce unica, che si irradia in ogni vuoto…

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…il mio sguardo è attratto da quell’anima che si muove,

sembra il mio spirito eterno che fuori da me

mai muore.

(il Cacciatore Errante)

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…mostrami Ukko, signore del Nord,

la terra degli uomini di Lapponia…

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ESCURSIONE A NORDKAP, NORVEGIALAPPONIA 137 800x600

NORDKAPP

finisce la terra e il pensiero razionale,

inizia l'infinito e l'intelletto a immaginare...

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...sono un diavolo tra le fiamme dell'inferno,

che aspira al paradiso come un fiore nell'inverno...LAPPONIA 092 800x600

...gonfi i miei polmoni son di vento,

la mia mente è nell'aurora ed ora invento...LAPPONIA 102 800x600...fata Morgana che illudi il mio vedere,

nulla puoi ora perchè svanisce il tuo potere...LAPPONIA 111 800x600...accarezzo le nubi e soffio sulla schiuma delle onde,

do vita a tutto ciò che ho intorno, comprese le cose immonde...LAPPONIA 116 800x600

...disegno terre lontane, nuove culture ed un mondo migliore,

riscoprendo l'entusiasmo della vita e sognando il grande amore

(Il Cacciatore Errante)LAPPONIA 129 800x600

PARZIALE ECLISSE DI SOLE, 20 MARZO - INARI

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TALLINLAPPONIA 017 800x600

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ITINERARIO EFFETTUATO

-1.Sab 14 ROMA/MILANO – AMSTERDAM – HELSINKI aereo+ mezzi pubblici

-2.Dom 15 HELSINKI – TALLINN – HELSINKI Piedi + barca

-3.Lun 16 HELSINKI isola Suomenlinna e city tourpiedi

-4.Mar 17 HELSINKI – IVALO volo 8:35 – 1015

IVALO – INARI bus

INARI: trek/motoslitta/museo/Visita fattoria renne Bus + volo + bus

-5.Merc 18 INARI  h:1220 husky tour bus + slitta

-6. Giov 19 INARI – CAPO NORD/ROVANIEMI – INARIBus

-7. Ven 20 INARI

mattina eclisse di sole, pomeriggio trek/motoslitta/museo

-8.Sab 21INARI (h12 circa) – ROVANIEMI (4/5 ore di bus privato)

ROVANIEMI (treno notturno 21:19-9:00) – HELSINKIBus privato + treno notturno

-9. Dom 22HELSINKI city tour fino alle 14/14:30

HELSINKI – AMSTERDAM – ROMA/MILANO Piedi + bus + aereo

MACEDONIA e KOSOVO

Nel sud dell'ex Jugoslavia

MACEDONIA DEL NORD e KOSOVO

Marzo 2022

Distribuzione di vestiario, giocattoli, materiale scolastico e sportivo grazie al guadagno dei miei libri, per le famiglie bisognose del ghetto più grande d'Europa, Shutko, la bidonville alla periferia di Skopje.

In collaboraziomne con l'associazione Loza Foundation - var med och hjälp det glömda Europa

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...il viaggio prosegue per il resto della Macedonia e nel Kosovo...

SKOPJE

Statua di Alessandro Magno dal ponte di pietra, Plostad MacedoniasaloniccoIMG 0133 800x533

Statua di Filippo II, Vecchio Bazar e Museo NazionalesaloniccoIMG 0125 800x534saloniccoIMG 0118 800x533saloniccoIMG 0148 800x534

Museo di Madre Teresa di Calcutta, nata a Skopje, e Chiesa adiacentesaloniccoIMG 0152 800x533saloniccoIMG 0155 800x533saloniccoIMG 0157 800x533

OHRIDsaloniccoIMG 0230 800x533saloniccoIMG 0234 800x533saloniccoIMG 0240 800x533saloniccoIMG 0242 800x533

Chiesa di San Giovanni KaneosaloniccoIMG 0245 2 800x533saloniccoIMG 0246 800x533saloniccoIMG 0254 800x533

Verso BitolasaloniccoIMG 0225 800x533saloniccoIMG 0227 800x533saloniccoIMG 0264 800x533MOSCHEA COLORATA, TETOVO9366097076 6172975e23 b 800x600Emily Lush Tetovo Painted Mosque North Macedonia HERO 800x533saloniccoIMG 0212 800x533saloniccoIMG 0216 800x533saloniccoIMG 0220 800x533

KOSOVO

GracanicasaloniccoIMG 0166 800x533

PrishtinasaloniccoIMG 0170 800x533saloniccoIMG 0171 800x533saloniccoIMG 0173 800x533saloniccoIMG 0181 800x533PrizrensaloniccoIMG 0190 800x533saloniccoIMG 0193 800x533saloniccoIMG 0196 800x533saloniccoIMG 0198 800x533saloniccoIMG 0200 800x533

 

MAROCCO

Dalle città imperiali al deserto di Erg Chebbi

MAROCCO 2006

Il Marocco è un paese che conserva inalterato il suo fascino e la sua potenza di attrazione, fatta di condizioni ambientali, climatologiche, culturali ed etnologiche di indubbio valore, tessuti contro le sfumature arcobaleno dei tramonti, contro le cime della catena dell’Atlante e la luminosità perfetta degli azzurri cieli tersi. Da Casablanca puntiamo su Rabat, la capitale del paese di cui sono immagine la Av. Hassan II per la parte moderna e per la parte antica le mura degli Andalusi, la Moschea dell’Artigianato, l’antica porta almohade, i giardini e la torre di Hassan, il palazzo reale, le vie e i souk della kasbah. Poi arriviamo ai 25 km di mura di Meknes, costruita alla fine del ‘600 con i suoi monumenti, la medersa di Bou Inania, il mausoleo di Moulay Islmail, il complesso di Heri es Souani e la Medina. Sulla strada per Fez un gioiello romano: le rovine dell’antica Volubilis tutta da visitare, terme, foro, basiliche. Con un balzo brevissimo siamo a Fes la più antica città imperiale del Marocco e una delle più prestigiose del mondo islamico che conserva intatto l’aspetto e lo spirito trasmessole dai secoli precedenti con le torri, le mura, il vecchio mechouar (palazzo dell’assemblea reale), il quartiere e la moschea andalusa e i souk. Si giunge quindi a Bhalil pittoresco ed ospitale paese con le case ricavate dalle rocce. Scavalchiamo l’Atlante e raggiungiamoAr-Rachidia e l’oasi di Meski, poi attraverso suggestive kasbah raggiungiamo il deserto. Arriviamo fino alla deliziosa oasi di Rissani e ai suoi palmizi dai quali faremo un salto rapidissimo sino alle dune di Merzouga, per dormire sulle dune sotto le stelle o nelle tende dei nomadi berberi. Quindi Erfoud e si risale lentamente verso le suggestivissime gole del Todra e nelle ancor più tortuose gole di Dades non mancando di passare qualche notte nei castelli berberi ancora oggi ultima difesa verso i predoni del deserto. Qui puntiamo su Ouarzazate in piena atmosfera berbera tra le kasbah e le ksar allungate lungo il corso del fiume Dra. Ait Ben Haddou con una delle più belle kasbah del Marocco e infine Marrakech, con la sua fantastica Piazza degli Impiccati dalla quale ha inizio l’affascinante viaggio all’interno della Medina, dei suoi meravigliosi souk dell’artigianato (tintori, orafi, pellettieri, sarti), in mezzo a un mare di gente dai coloratissimi caffetani tra fortissimi profumi di spezie bruciate, tra i venditori d’acqua e i cesti degli incantatori di cobra. Di nuovo Casablanca e poi il ritorno in Italia.

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MESSICO

Tra le rovine dei Maya e degli Aztechi

MESSICO 2008

Arrivo a Città del Messico, città immensa con quasi 20 milioni di abitanti e ricca di attrazioni. Da non perdere il Museo di Antropologia uno dei più grandi e importanti del mondo ricchissimo di reperti su tutte le culture della Mesoamerica (Aztechi, Maya, Teotihuacani, Zapotechi, Toltechi). Altra tappa obbligata è la Plaza de la Constitution, nota come Zocalo, sulla quale si affacciano la Cattedral Metropolitana e il Palacio National che conserva uno dei murales più belli di Diego Rivera. Poco distante il Templo Mayor dove è visibile ciò che rimane di un grandioso tempio della città azteca di Tenochtitlan, rasa al suolo da Cortes. Tempo permettendo, Città del Messico avrebbe molto altro da offrire come il caratteristico quartiere di Coyoacan con la Casa Azul di Frida Kahlo, il Palacio de Bellas Artes con i murales di Rivera, la Basilica di Nuestra Senora de Guadalupe e Plaza de las Tres Culturas, luogo dell’ultima battaglia fra Aztechi e spagnoli. Non lontano da città del Messico c’è la spettacolare sito di Teotihuacan, dove si può salire sulle altissime piramidi del Sole e della Luna. E poi Taxco, piccolo gioiello di architettura coloniale arrampicato su un’altura e centro della lavorazione dell’argento; Cuernavaca col palazzo di Cortes e il Templo de la Asuncion e i canali di Xochimilco che durante i giorni di festa si riempiono di coloratissime barche sulle quali i messicani cenano, ballano e ascoltano i mariachi. In volo verso Tuxtla Gutierrez per approdare nel Chiapas e dopo aver fatto una escursione in barca tra le pareti alte fino a mille metri del Cañon de Sumidero si raggiunge San Cristobal de las Casas, bellissima città coloniale. Da qui ci si sposta verso San Juan de Chamula nella cui chiesa i riti maya si fondono con quelli cristiani e Zinancantán, altro centro delle etnie di origine maya. Dopo esserci ristorati presso le cascate di Agua Azul e Misol-Ha si arriva al confine con il Guatemala per visitare i due siti maya di Bonampak, particolarmente interessante per gli affreschi dipinti all’interno del Templo de las Pinturas e Yaxchilán completamente immerso nella giungla che si raggiunge con un’ora di navigazione sul fiume Usumacinta. È poi la volta della spettacolare Palenque che custodisce la famosa tomba di Pakal, purtroppo oggi non più visitabile. Passando per la splendida città coloniale di Campeche, Patrimonio Unesco, e dopo aver visto Uxmal, altro gioiello della civiltà maya, raggiungiamo Merida, si visita Chichén Itzá il più famoso sito dello Yucatan e annoverato tra una delle 7 meraviglie del mondo “moderno”. Dopo aver fatto il bagno in uno o due cenotes (piccoli laghi di acqua dolce di una trasparenza incredibile) si punta verso il mar dei Caraibi visitando l’ultimo sito maya a Tulum, spettacolarmente arroccato sul mare. Infine in volo da Cancun rientreremo in Italia.

 

MOLDOVA e BUCOVINA

Tra monasteri e zingari

OTTOBRE 2021

Repubblica di Moldova 

ORHEIUL VECHI

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Cave monastery

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SOROCA

Fortress

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GIPSY HILL – LA COLLINA DEGLI ZINGARI

I Rom sono rintracciabili in Moldavia sin dal 1400 e si stima che in tutto potrebbero essere tra i 200 e i 250 mila anche se molti preferiscono non dichiararsi di etnia Rom. Nella collina nei pressi di Soroca sono più di 5000 e vivono tranquilli nelle loro case kitsch, come quelle in foto che riproducono  il teatro Bolshoi, la Casabianca, la cupola di San Pietro e una Moschea… Sono riuscito ad andare a trovare il Barone Artur Cerari, il punto di riferimento di tutti Rom; mi ha accolto nella sua casa in cambio di una bottiglia di Kvint invecchiato (un cognac transnistriano); con me avevo una guida che traduceva e mediava, altrimenti sarei uscito “forse” da quella casa dopo 2 giorni, visto l’entusiasmo con cui sono stato accolto per quel semplice omaggio che gli avevo offerto. Artur si fa chiamare barone ed è una figura di riferimento tra i Rom della Moldavia, la sua autorità risolve le dispute tra la comunità Rom del Paese e c’è chi dice che non ci si possa neanche sposare senza il suo consenso.  Nel viale d’ingresso si trovano una serie di vecchie macchine sovietiche di cui una con un foro di proiettile proprio sul vetro frontale…

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Casa del Barone Artur Cesari, la sua famiglia e il figlio Arrtur Junior

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Confine fluviale Moldova - Ucraina

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CHISINAU, la capitale della Moldova

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CHISINAU, Ciuflea Monastery

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Chisinau, mercato

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BUCOVINA (ROMANIA)

Voronet, Moldovita, Sucevita Monastery (nella prima in basso “Il GiudizioUniversale d’Oriente”)

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IASI: Chiesa dei tre gerarchi – Palazzo della Cultura

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MONGOLIA

Fra il popolo di Gengis Khan

...come pastori erranti andiamo a pascolare il nostro gregge di pensieri sugli altopiani della nostra anima, lontano dai lupi della civiltà...

...in eterno cammino, per necessità e vocazione...

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MONGOLIA 2015

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ITINERARIO MONGOLIA, agosto 2015

1. 2 dom ROMA (20:55) / MILANO (21) – PECHINO (13:10/13:30) aereo aereo
2. 3 lun PECHINO (15:10) - ULAANBAATAR (18:30) Toto Hotel aereo-bus
3. 4 mar ULAANBAATAR – GANDAN KHIID- IKH GAZARIIN CHULUU N.P. Tuv borjigin camp uaz
4. 5 mer MANDALGOBI - DALANDZADGAD TOWN – GOBI GURVAN SAIKHAN N.P. Dungenee camp uaz
5. 6 gio YOL VALLEY – DUNGENEE AM – BAYANDALAI - KHONGORIIN ELS Juulchin gobi 2 camp uaz
6.  7 ven BULGAM SUM – FLAMING CLIFF - BAYANZAG Gobi bayanburd camp uaz
7.  8 sab MANDAL-OVOO – ONGHY KHIID RUINE Saikhan gobi camp uaz
8.  9 dom HUJIRT - KHANGAIN NURUU N.P. – ORKHON VALLEY – WATERFALL – RIDING HORSE Bayan uul camp uaz
9.  10 lun TOVKHON MONASTERY – TSETSERLEG TOWN – TAIKHAR ROCK Taikhar camp uaz
10. 11 mar CHULUUT CANYON – VOLCANO TREKKING – TERKHIIN TSAGAAN NUUR Ikh khorgo camp uaz
11. 12 mer TARIAT - KHARAKORUM CITY – ERDENEZUU MONASTERY Misheel camp uaz
12. 13 gio ULAANBATAAR (city tour and performance) Toto hotel uaz-piedi
13. 14 ven ULAANBATAAR – HOHHOT (12:30) - DATONG Yun Gang Int. aereo-bus

NAMIBIA

Nella terra degli Himba

NAMIBIA – settembre 2019

Dune Naufragi Elefanti San Tedeschi Meteoriti Altopiani Khalahari Piante medicinali Canyon Felini Benguela Relitti Himba Foche Antilopi  Miniere. Queste le parole di un’Africa che non ti aspetti e che compongono un’affascinante racconto, una FAVOLA NAMIBIANA.

Tramonto sulla duna Elim

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Solitaire

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Alba sulla duna 45IMG 0093 800x533

Deadvlei20190913 084641 800x28920190913 091552 800x226IMG 0106 800x533IMG 0111 800x533

Tropico del CapricornoIMG 0127 800x518

Bike tour nella bidonville di Mondesa20190914 111516 800x600IMG 0177 800x533IMG 0187 C 800x533IMG 0204 800x533IMG 0211 800x533IMG 0221 800x572

Volo panoramico "conception Bay" + Shaunee Shipwreck

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Sandwich Harbour 4×4 (dove il deserto abbraccia il mare)IMG 0262 800x533IMG 0270 800x534IMG 0274 800x533IMG 0280 800x532IMG 0286 800x533IMG 0301 800x533IMG 0307 800x532

Zeila Shipwreck1 IMG 0313 800x533Spitzkoppe2IMG 0326 800x533

Cape Cross3IMG 0353 800x5334IMG 0355 800x5335IMG 0359 800x533

Palmwag

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DONAZIONI  di palloni e vestitiai bambini del VILLAGGIO HIMBA dove abbiamo giocato anche una partita di calcio insieme agli adulti

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DONAZIONI di palloni, vestiti e materiale scolastico nella bidonville di Mondesa, Swakopmund1aaaa3 800x533IMG kkkkk0149 800x533IMG 0158 800x533IMG 0195 800x533IMG 0198 800x533IMG 0199 800x533

DONAZIONI all’orfanotrofio di Katutura dall’amico e collega Dario Pastore, attivista e volontario presso il centro. Palloni, materiale scolastico, vestiti, piccoli giocattoli ed un contributo economico derivante dalle vendite del mio libro “L’EQUILIBRIO MOLTEPLICE DELL’UNO”. 

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SPECIAL THANKS TO MY DRIVERS!!!  Gift, Philip, Tomas and Brown

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QUESTO IL MIO GRUPPO CON IL QUALE HO CONDIVISO QUESTA INDIMENTICABILE AVVENTURA: Barbara, Marco, Rossana, Rosanna, Tiziana, Margherita, Lorenzo, Willy, Paolo, Serena, Luca (io), Silvia, Paola, Francesco, Matteo, Luca.

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...per sempre...

NEPAL

Nella mistica valle dell'Himalaya

NEPAL 2007

"onoro il luogo in cui dimora l'intero universo, quando tu sei in quel luogo dentro di te ed io sono in quel luogo dentro di me, siamo una cosa sola" Namastè

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NEW YORK + NIAGARA

Dalla Grande Mela al confine con il Canada

Viaggio nella grande metropoli di New York ed escursione di due giorni con il bus verso le Niagara Falls.

CANADA - NIAGARA FALLS

NIAGARA FALLS (lato canadese)NY NIAGARA 114 800x533NY NIAGARA 141 800x533NY NIAGARA 151 2 800x499NY NIAGARA 159 800x533NY NIAGARA 167 2 800x533NY NIAGARA 173 800x533

NIAGARA FALLS (lato americano)NY NIAGARA 191 800x533NY NIAGARA 211 800x533

NEW YORK

STATUA DELLA LIBERTA' ed ELLIS ISLAND (l'isola dello "sbarco")

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WALL STREETNY NIAGARA 272 618x600

MUSEO TORRI GEMELLENY NIAGARA 276 800x533NY NIAGARA 281 800x533NY NIAGARA 283 400x600NY NIAGARA 284 800x533

PONTE DI BROOKLYNNY NIAGARA 289 800x533NY NIAGARA 295 800x588NY NIAGARA 303 800x570CHINATOWNNY NIAGARA 305 800x533NY NIAGARA 306 800x533LITTLE ITALYNY NIAGARA 310 800x533NY NIAGARA 314 800x533

SOHONY NIAGARA 315 800x533

HIGH LINENY NIAGARA 320 800x533NY NIAGARA 322 800x533

FLATIRON

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EMPIRE STATE BUILDING

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CENTRAL PARK (la prima immagine è stata scattata dall'Empire Building)

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TIME SQUARE

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HUDSON RIVER

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HARLEM

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METROPOLITAN (tempio di Dendur, Dali, Modigliani, Pollock, Mirò, De Chirico, Leger, Boccioni, Canova, Caravaggio)NY NIAGARA 039 800x533NY NIAGARA 053 800x533NY NIAGARA 054 800x533NY NIAGARA 055 800x533NY NIAGARA 056 800x533NY NIAGARA 057 800x533NY NIAGARA 058 800x533NY NIAGARA 059 800x533NY NIAGARA 060 800x533NY NIAGARA 061 800x533NY NIAGARA 062 800x533NY NIAGARA 063 800x533NY NIAGARA 064 800x533

MOMA (Degas, Basquiat, Pollock, Leger, De Chirico, Modigliani, Picasso, Klee, Malevic, Matisse, Klimt, Chagall, Boccioni, Picasso, Van Gogh, Gaguin, Warhol, Lichtenstein)NY NIAGARA 384 800x533NY NIAGARA 385 800x533NY NIAGARA 386 800x533NY NIAGARA 387 800x533NY NIAGARA 388 800x533NY NIAGARA 389 800x533NY NIAGARA 390 800x533NY NIAGARA 391 800x533NY NIAGARA 392 800x533NY NIAGARA 393 800x533NY NIAGARA 394 800x533NY NIAGARA 395 800x533NY NIAGARA 396 800x533NY NIAGARA 398 800x533NY NIAGARA 399 800x533NY NIAGARA 400 800x533NY NIAGARA 402 800x533NY NIAGARA 403 800x533NY NIAGARA 405 800x533NY NIAGARA 407 800x533NY NIAGARA 408 800x533NY NIAGARA 409 800x533NY NIAGARA 410 800x533NY NIAGARA 411 800x533

CENTRAL STATIONNY NIAGARA 428 800x533

GUGGENHEIM (Chagall, Picasso, Manet, Renoir)NY NIAGARA 433 800x533NY NIAGARA 434 800x533NY NIAGARA 435 800x533NY NIAGARA 436 800x533NY NIAGARA 437 800x533NY NIAGARA 438 800x533z NY NIAGARA 316 797x600

NORVEGIA

Da Oslo a Capo Nord

NORVEGIA 2007

5 amici un obiettivo: Nordkapp

Oslo-Bergen-Trondheim-Bodo-Lofoten Island-Tromso-Nordkapp

Luca Di Bianca, Fabio Fantauzzi, Piergiorgio Lucchini, Calizzani Francesco, Lo Muscio Mario

 

lUCA DI BIANCA

SCRITTORE-VIAGGIATORE
Luca Di Bianca è uno scrittore-viaggiatore e scrive per beneficenza. I proventi dei suoi libri hanno finanziato diversi progetti e associazioni

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